July 18, 2019

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Mai come in un momento così delicato per la nostra comunità era necessario un atto politico forte e significativo, da parte di tutta la classe dirigente viste le criticità che affliggono l’Ente, che gravano sul cittadino quanto sul personale, e per l’immagine e la credibilità che urge riabilitare anche nei termini di una dialettica politica che rientri nell’alveo del rispetto, della civiltà e del riconoscimento tra le parti.
Lo dicemmo da subito. Andare Oltre vuol dire superare il passato. Ogni vecchia logica, ogni sistema di potere mettendo al centro il cittadino, le forze produttive, il contribuente che in questo momento s’interroga. Ed è quello che facciamo anche noi.
E che non siano slogan lo abbiamo dimostrato, senza evidentemente essere compresi o considerati. Non siamo agganciati a nessuna poltrona e abbiamo sempre devoluto l’indennità di carica, ora in favore del comitato feste e il mese scorso sostituendo la lapide di marmo vandalizzata in onore del patriota Beniamino Persano. Celebrato dall’ ANPI e dimenticato, vandalizzato dai suoi concittadini. Ma è la nostra forma di investimento per un paese ferito, dimenticato ma vivo, democratico e civile.
Avremmo parlato anche di questo nella sede di una verifica politica, ma purtroppo non ci è stata concessa la possibilità.
Auspichiamo una risposta celere al vandalismo ( sul fronte della videosorveglianza) e del randagismo giovanile (attivando i percorsi per un centro di aggregazione giovanile).
Di lavoro ne è stato fatto tanto. Si poteva fare di più ? Si poteva fare di meglio? È probabile. Ma è indubbio che da parte nostra tutto è stato esclusivamente rivolto al Paese.
La candidatura di un immobile sequestrato alla mafia per il progetto di una radio a diffusione comunitaria è stata accettata in questi giorni. Un bando a cui abbiamo partecipato, nell’idea di un paese in cui vivano gli spazi dimenticati. I nostri “ luoghi comuni “ (titolo del bando) sarebbero per Antonio Megalizzi, nell’idea unificante di un paese in cui ci sia anche la via per Sergio Ramelli. Sarebbe un dovere culturale nel momento in cui si stanno riacutizzando gli opposti estremismi.
Sul fronte della sicurezza ci i siamo spesi per quella sinergia con le forze dell’ ordine del territorio, dagli uomini della locale stazione dei carabinieri sino alla questura di Brindisi e le fiamme oro, che abbiamo portato nelle scuole. E ringraziamo per il lavoro che svolgono, andando a sopperire ai ritardi della politica.
In merito alle vicende all’ordine del giorno che scuotono la credibilità e l’immagine medesima della politica a occorre a nostro avviso, attivare gli uffici comunali per un protocollo d’intesa con la guardia di finanza ed ogni supporto possibile.
Questi ed altri (scuola Rodari, repressione indisciplina veicolare) sarebbero stati i temi che avremmo posto e proposto qualora ci fosse stato il giusto riconoscimento nei confronti di una componente che ha contribuito alla vittoria, chiarendo già in sede di candidatura e programma amministrativo la sua identità politica. Duole pertanto apprendere, solo consultando l’albo pretorio, di essere stati agilmente sostituiti. Ne prendiamo atto, facendo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo assessore pur ritenendo doverosa e davvero responsabile, la nomina di una giunta “di salute pubblica” composta da elementi di indiscutibile profilo etico e tecnico, indirizzata a dovere dall’organo principe della democrazia che è il consiglio comunale.
Sarebbe la risposta più importante e responsabile da dare al cittadino.
È la sfida che gli eventi hanno lanciato ad ognuno di noi e che solo noi, per ora, abbiamo dimostrato di saper cogliere.

Comunicato stampa Andare Oltre San Pietro V.co

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