September 22, 2019

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Ennesimo atto vandalico operato ai danni della scuola Kennedy, dopo altri eventi simili in scuole locali. Chiediamo con urgenza la predisposizione capillare di un sistema di videosorveglianza, necessario a scongiurare e ad individuare tempestivamente coloro che danneggiano o commettono reati all’interno e all’esterno dei plessi scolastici.

Come Lega abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini, ne è dimostrazione concreta l’emanazione della legge n. 132 del 1 dicembre 2018, anche nota come “Legge Salvini”, che ha decretato un importante intervento legislativo sul territorio nazionale in materia di immigrazione e sicurezza. Inoltre è di questi giorni una disposizione dell’attuale Governo che vede lo stanziamento di 114 milioni da parte del Miur per l’adeguamento alla normativa antincendio di 2267 edifici scolastici, di cui oltre sette milioni sono stati destinati alle scuole pugliesi affinchè siano in grado di fronteggiare anche questo tipo di rischi.

Tra gli intenti futuri della Lega c’è un provvedimento che renda obbligatoria l’installazione di telecamere negli asili e nelle scuole, anche in virtù degli episodi di violenza perpetrati nei confronti degli indifesi. Tanti sono gli insegnanti che attendono questa norma, in quanto si sentirebbero maggiormente tutelati da una telecamera nell’adempiere alle proprie mansioni in un ambito diventato ormai difficilissimo. Con le telecamere nelle scuole l’effetto protettivo sarebbe bivalente poiché non è solo il minore a dover ricevere protezione, ma anche l’insegnante.

Nella maggioranza dei casi notiamo che esistono due modus operandi di violenza a seconda della fascia d’età dell’alunno: dai 3 ai 10 anni la prevalenza delle violenze è compiuta dall’insegnante verso l’alunno, mentre nella fascia d’età che va dagli 11 ai 18 anni la situazione frequentemente si inverte. Sono molti infatti gli insegnanti che subiscono atti di prepotenza e abusi da parte di alunni aggressivi. Come dimostrato anche da casi certi, il colloquio col genitore del ragazzo violento o con l’insegnante che ha usato violenza serve a ben poco, perché risulta difficile appurare tali episodi. Anche per questo l’ausilio indispensabile degli impianti di videosorveglianza aiuterebbe a rilevare la dinamica degli eventi. Inoltre, sempre attraverso l’installazione di telecamere, si potrebbe combattere in maniera più concreta il fenomeno del bullismo, piaga di tutti gli ambienti scolastici, con l’obiettivo serio e realizzabile di neutralizzato.

Pertanto si chiede all’amministrazione comunale e quella provinciale di prevenire e contrastare tali fenomeni, anche mediante la predisposizione di un sistema accurato di videosorveglianza per la sicurezza di tutti coloro che operano all’interno della scuola. Il tutto onde evitare nuovamente che gli edifici in questione vengano presi d’assalto per mero vandalismo o per il perpetrarsi di reati in primis lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo dichiarano in una nota Massimo Ciullo, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Brindisi, con Antonella Denotarpietro, coordinatrice d’area prima commissione consiliare, e Noemi Chianura, coordinamento provinciale delegata alle politiche giovanili.

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