November 17, 2018



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L’autunno avanza e diventa sempre più difficile bere la quantità d’acqua ottimale per mantenere l’idratazione corporea. Possiamo affrontare questo problema aromatizzando l’acqua da bere in modo naturale evitando tassativamente le acque aromatizzate commerciali, oggi, tanto di moda.
Se l’acqua la riscaldiamo e/o la “insaporiamo” con succhi freschi o tramite infusi di vegetali secchi riusciremo a berne a sufficienza. Però, se usiamo succhi freschi, assicuriamoci di non superare la temperatura di 40° C per non distruggere gli enzimi presenti in essi. Con la temperatura bassa, i nostri capillari tendono a restringersi rallentando la circolazione e, quindi, facendoci sentire freddo oltre a non nutrire sufficientemente l’organismo.

Poiché il calore, come l’acqua, è un elemento essenziale per la nostra vita, è importate non farcelo mancare. Il modo migliore per assicurarci il calore è il movimento. Pertanto, gli sportivi per questo sono avvantaggiati. L’acqua o le bevande calde, quando sentiamo freddo, sono un toccasana per il nostro metabolismo digestivo e cellulare. Le bevande calde ci fanno digerire meglio, respirare, urinare e traspirare di più. Con il calore tutte le funzioni corporee vengono migliorate.

Un fattore che non ci aiuta nelle stagioni fredde sono i vestiti. Infatti, coprendoci di più per non sentire freddo, blocchiamo la traspirazione che è essenziale per eliminare i nocivi gas acidi prodotti durante l’ossidazione dei cibi. Il fatto che d’inverno si è maggiormente soggetti a raffreddori ed influenze deriva, in buona parte, dal rallentamento del drenaggio delle tossine volatili. Il calore aiuta questo drenaggio. Pertanto, alle persone che non possono fare attività fisica consiglio di utilizzare massaggi e/o saune a raggi infrarossi per stimolare, appunto, il drenaggio delle tossine tramite l’attivazione del sistema linfatico.

Oltre all’assunzione delle bevande calde, per difendersi dai sintomi del primo freddo autunnale, consiglio a tutti di fare pasti caldi acquosi piuttosto che abbuffate di insaccati e cibi grassi. Mangiare cibi “sostanziosi” non è un atto intelligente perché per digerirli il sistema digestivo è costretto a consumare una notevole quantità di energia per cui, il più delle volte, ricava meno energia di quella spesa per l’atto digestivo.

Personalmente, in quasi 30 anni di stile di vita igienico-naturopatico, per contrastare l’abbassamento della temperatura mangio sì più cibi caldi (cotti) ma introduco più integratori vivi che contengono enzimi vivi che sono elementi necessari per un’ottimale ossidazione del cibo che viene mangiato.

La carenza di sole nel periodo autunnale, inoltre, ci priva dell’energia elettromagnetica attivante la maggior parte dei processi biologici, soprattutto quelli cellulari. Le attività umane della società industrializzata non sono, purtroppo, in sintonia con i cicli circadiani dell’organismo. Per esempio, il lavoro o il divertimento notturno non è compatibile con la necessità di recupero energetico e con i processi riparativi dell’organismo.

Inoltre, la carenza di riposo notturno inficia qualsiasi programma curativo. Il ricovero ospedaliero, per esempio, è un ottimo modo (forzato!) di recuperare energia e, quindi, agevolare la guarigione.

Rocco Palmisano

Continua…

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