August 18, 2017

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E’ notizia di ieri, dopo l’incontro con il Governatore Emiliano, il Ministro delle Politiche Agroalimentari ha annunciato “pronti a dichiarare lo stato di calamità in Puglia”.

 

Ciò che si auspica è che questo non sia l’ennesimo proclama che poi sventa con la perturbazione dei balcani.

 

La Puglia tutta è sotto assedio a causa del freddo, del gelo e della neve, e le conseguenze sono devastanti.

 

In un territorio quale quello della Provincia di Brindisi, già saturo di vertenze su ogni fronte produttivo, adesso si aggiunge anche la calamità naturale in ambito agricolo e per tutto il suo indotto.

 

Ciò che ha distrutto il gelo di questi giorni riguarda le aziende agricole della regione, ma nello specifico di chi scrive della provincia di Brindisi, le piantagioni di alberi da frutto, gli ortaggi, i famosissimi e preziosi vigneti pugliesi, oltre che gli allevamenti di bestiame ormai nuovo fiore all’occhiello della economia pugliese.

 

I famosi vitigni autoctoni quest’anno difficilmente produrranno sia uva da tavola, che uva vendemmiare, le produzioni di uva da tavola su tendone sono state rase al suolo, gli agrumeti sono stati fortemente danneggiati, così come i delicatissimi ortaggi.

 

Ovviamente le conseguenze, si ribadisce, si riverberano su tutto l’indotto.

 

Pertanto si chiede che possa intervenire una soluzione governativa che, quantomeno, tamponi la situazione di grave emergenza, con tempi ragionevoli in modo tale da recuperare le economie andate in fumo nel più breve tempo possibile.

 

La CGIL farà il possibile per tenere accesi i riflettori su questa grave situazione, che sta mettendo in ginocchio tutto il sistema agricolo nel nostro territorio, preannunciano ulteriori iniziative anche di carattere pubblico che vedano coinvolti tutti i soggetti interessati.

 

/CGIL, FLAI CGIL
 

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