October 22, 2019

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Brindisi: verifiche del NIL Carabinieri e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro finalizzate all’applicazione delle norme in materia di “sicurezza nei luoghi di lavoro” e al contrasto del lavoro irregolare. Sono state controllate 26 aziende operanti nel settore edile, agricolo e del commercio. Sono stati adottati 8 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.

 

Nell’ambito dell’attività dei Reparti Speciali dell’Arma, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi unitamente al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi, a definizione dell’attività ispettiva svolta nel periodo dal 1° al 15 di settembre e finalizzata al contrasto del lavoro nero, nonché alla verifica del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno proceduto, nell’ambito dei settori edile, agricolo e del commercio, al controllo di 26 aziende operanti nel territorio della provincia di cui 7 sono risultate irregolari. è stata controllata la posizione di 60 lavoratori, dei quali 13 sono risultati in “nero”. Al termine delle verifiche, gli operanti hanno:

– deferito in stato di libertà 19 persone, titolari – legali rappresentanti di attività imprenditoriali nonché committenti dei lavori, responsabili a vario titolo, delle violazioni di cui al D. Lgs. 81/2008 “Testo Unico Sicurezza nei luoghi di lavoro” (disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori- sospensione attività imprenditoriale).

 

Nello specifico le violazioni rilevate contemplate nel D.L.vo 81/2008 hanno riguardato:

– l’art.18 nomina del medico competente e la sorveglianza sanitaria;

– l’art.29 la valutazione dei rischi d.v.r.;

– l’art.37 la formazione dei lavoratori;

– l’art.90 cantieri fissi e mobili, la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese;

– art.122 parapetti non a norma;

– l’art. 130 –passarelle non a norma;

– l’art.168 “movimentazione manuale dei carichi”- sorveglianza sanitaria-.

 

Nel complesso sono state:

– elevate sanzioni amministrative per un importo totale di 75.800 €;

– contestate ammende per un totale di 140.500 €.

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