December 8, 2019

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Akragas: Zelletta, Fontana, Paladino (62′ Costa), Giuffrida, Vindigni, Astarita, Bonaffini, Caci, Saraniti, Savonarola, Parisi. All: A disp.: Lomona, De Rossi, Aprile, Leanza, Pellegrino, Assenzio, Arena.
Città di Brindisi: Peschechera, Iaboni, Liotti, De Martino, Bove (53′ Favia), Patti, Loiodice, Marsili, Gambino, Greco (62′ Fella), Tedesco (85′ Pellecchia). All.: Ciullo. A disp.: Novembre, Akuku, Vantaggiato, Favia, Fella, Iaia, Martinelli, Pellecchia, Albano
Arbitro: Celentano di Torre Annunziata coadiuvato da Punziano e Agata di Napoli
Reti: 76′ Savonarola, 90′ Costa
Espulso: 80′ De Martino

Primo tempo frizzante che vive di tre fasi ben distinte.

Parte forte l’Akragas che nei primi venti minuti mette in apprensione la giovane difesa brindisina. Saraniti e Paladino
sembrano indemoniati ed il Brindisi fatica a contenerli. Al 5′ Peschechera deve fare gli straordinari per respingere una conclusione di Saraniti mentre un minuto dopo Paladino non trova lo specchio della porta.

Il Brindisi si difende con concentrazione e tenta di rifiatare con lanci lunghi a favore di Gambino, ma i siciliani ripartono sempre con molta determinazione.
I padroni di casa provano il tiro altre due volte con Saraniti e Bonaffini, ma non impensieriscono più di tanto la retroguardia biancazzurra precisione.

Dopo l’iniziale sfuriata agrigentina, il Brindisi viene fuori con personalità e domina il campo per un quarto d’ora. Gambino – ben supportato da Greco, Tedesco e Loiodice – crea scompiglio tra i biancazzurri di casa e spesso cattura l’attenzione di più difensori avversari creando spazi per i suoi compagni di squadra.

Al 25′ i pugliesi colpiscono il palo interno con una conclusione di Bove e subito dopo un bel tiro di Gambino termina di poco a lato.

Al 30′ il Brindisi reclama un rigore per palese fallo di mano di Vindigni. Ma l’arbitro – seppur in ottima posizione – è dell’avviso opposto e lascia proseguire prima di ammonire Marsili per proteste.

L’Akragas, scosso dalla paura di passare in svantaggio, ritorna a far gioco ed al 36′ Saraniti impegna Peschechera che risponde con una bella parata a mani aperte.
Prima della chiusura del tempo è Greco ad avere l’occasione per regalare il vantaggio ai suoi ma viene contrato da un avversario al momento della battuta.

Tifosi del Brindisi ad Agrigento

Tifosi del Brindisi ad Agrigento

Nel secondo tempo sale la paura di subire una rete e lo spettacolo è senza dubbio molto meno effervescente rispetto alla prima frazione.

Brindisi e Akragas si temono e serrano le marcature individuali a centrocampo. Il gioco staziona nella mediana e se non fosse per tre sostituzioni, il taccuino del cronista resterebbe desolatamente vuoto. Ad uscire dal campo per primo è Bove, infortunato e sostituito da Favia, con De Martino che si immola nel ruolo di centrale difensivo. Al 16′ l’Akragas chiama in panchina Paladino per Costa; Ciullo risponde inserendo Fella per Greco.

La prima occasione del tempo arriva al 30′: Loiodice, palla al piede, converge da destra a sinistra, salta un paio di avversari e serve Tedesco che, però , non riesce ad angolare il tiro ed esalta il portiere Zelletta, bravo ad opporsi alla conclusione.
Sul capovolgimento di fronte, Savonarola trova impreparata la retroguardia brindisina e dal limite dell’area lascia partire un tiro che gonfia la rete alla sinistra di Peschechera invano proteso in tuffo.

Cinque minuti più tardi De Martino commette fallo e viene espulso per doppia ammonizione ed, allora, Ciullo tenta il tutto per tutto inserendo l’acciaccato Pellecchia al posto di Tedesco. La mossa non ha fortuna anche perché, nel primo dei quattro minuti di recupero, Costa mette al sicuro il risultato.

Finisce 2-0 e, adesso, si torna con la testa al campionato.

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