October 14, 2019

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La FILCTEM CGIL di Brindisi esprime apprezzamento per l’importante e molto partecipato evento, organizzato dal Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia a Brindisi lo scorso 12 aprile sulla “Transizione energetica verso la decarbonizzazione” e le sfide del Piano Energia Clima, durante il quale hanno relazionato e dibattuto autorevoli e qualificati relatori in rappresentanza delle Istiutuzioni (Comune, Regione e Governo), dell’UE, di Enti e Istituti di Ricerca (ENEA,ISPRA) oltre a Confindustria e alle maggiori aziende del settore energetico (ENI, ENEL, SNAM, A2A).

Una tematica quella della transizione energetica e della decarbonizzazione che vede il nostro territorio direttamente interessato per la presenza nel Polo Elettrico Brindisi di uno dei più importanti insediamenti energetici a carbone del panorama nazionale, la Centrale ENEL, che pur funzionando oggi a regime ridotto e in modo flessibile, risulta ancora essenziale e strategica per la sicurezza della rete elettrica nazionale e continua ad occupare tra lavoratori diretti e dell’indotto oltre 1000 persone.

Un polo elettrico nel quale bisogna raccordare la tanta energia prodotta dalle fonti rinnovabili e in futuro l’energia prodotta da nuovi impianti a gas, così come previsto nella Strategia Energetica Nazionale.

Ci saremmo aspettati da ENEL, alla quale continuiamo a evidenziare come sbagliata la scelta di chiudere il suo Centro di Ricerca con annesso Laboratorio ambientale di Brindisi, mentre in altri territori li si è trasformati in Laboratori d’innovazione, qualche elemento più concreto sul futuro produttivo del sito della centrale di Brindisi, su piani di investimento dedicati e su progetti per farne un polo integrato di tecnologie rinnovabili e innovative di produzione elettrica, di bilanciamento e di accumulo e per avviarne da subito la parziale trasformazione a gas della potenza installata.

Riteniamo fondamentale che i prossimi imminenti appuntamenti in sede governativa, annunciati a Brindisi dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico, On. Davide Crippa, con le Società che possiedono impianti di produzione elettrica alimentati a carbone, TERNA il Gestore della Rete Nazionale di Trasporto e il Ministero dell’Ambiente, vedano da subito coinvolto il Sindacato di Categoria e Confederale, non si può discutere del futuro industriale del settore energetico senza considerarne da subito gli effetti sul mondo del lavoro.

In quella sede in una “Cabina di regia” vanno previsti e ponderati gli effetti della transizione energetica e individuati gli investimenti necessari e gli strumenti da utilizzare per evitare gravi impatti sulla già precaria situazione occupazionale dei territori interessati e risulta indispensabile prevedere sin dai provvedimenti di programmazione economica e finanziaria la pianificazione delle risorse necessarie per affrontare la decarbonizzazione.

Come FILCTEM CGIL auspichiamo, infine, che il confronto e il dibattito restino aperti e siano produttivi, coinvolgano le istituzioni, il sindacato e il territorio e non lascino spazi a scelte che, nella fretta di essere realizzate, impoveriscano ulteriormente il settore industriale del paese e producano ulteriori pesanti danni sulle già gravi situazioni socio-economiche dei territori.

Antonio Frattini
Segretario generale FILCTEM Brindisi

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