December 8, 2019

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Happy Casa, happiness Brindisi.
Secondo posto solitario in classifica, un piede e mezzo alla Final Eight di Coppa Italia, un gruppo granitico, un Alessandro Zanelli super e la possibilità di continuare a stupire in Basketball Champions League. A patto però che non si continui più a parlare di salvezza.

Già perchè dopo la prova di forza di domenica sera a Trieste, dove la formazione brindisina ha conquistato i due punti pur senza brillare eccessivamente dal punto di vista tecnico-tattico, e i 12 punti in classifica che valgono il secondo posto solitario in vista del turno di riposo (il prossimo), pur senza alzare in modo troppo eccessivo l’asticella, è giunto il momento di riconoscere i meriti e le qualità di una squadra che, di partita in partita, continua ad esprimere una buona pallacanestro, ad imporre il proprio potenziale offensivo, e soprattutto ad inanellare vittorie.

 

Nel segno di Zanelli
A Trieste ancora una volta a salire sugli scudi è stato Alessaandro Zanelli. Alla presenza di amici e parenti, accorsi numerosi al PalaRubini, il play trevigiano ha messo a segno con la freddezza e la scaltrezza di un veterano i 5 punti finali che sono valsi la vittoria. In particolar modo la tripla scagliata da otto metri, ad una manciata di secondi dal termine delle ostilità, è l’attuale fotografia di un giocatore che di partita in partita sta acquisendo una sempre crescente consapevolezza nei propri mezzi. La stessa che non è sfuggita a coach Vitucci che, in determinati frangenti del match, continua a preferirlo a Thompson.
Sarò ripetitivo, ma se Zanelli continuerà ad esprimersi su certi livelli, non sarebbe da escludere che Vitucci potrebbe addirittura rischiarlo nello starting five, permettendo così a Thompson di poter subentrare a partita in corso sia in posizione di guardia che di play maker. Ma al di là di quelle che saranno le future scelte tattiche, in questa fase della stagione il play maker biancoazzurro è un giocatore capace di dettare in campo i giusti ritmi e delle buone spaziature, distribuendo gioco e palloni, riuscendo al tempo stesso a risultare pericoloso in fase offensiva.

 

La forza del gruppo
Al di là del Zanelli di turno o del sempre più maturo Adrian Banks, anche a Trieste è emersa la grande forza mentale di un gruppo che ha ormai raggiunto un grande equilibrio sia tecnico tattico che mentale. E poco importa se a risolvere la partita oggi sia Zanelli e domani potrebbe essere Thompson. La vera forza di questa Happy casa è la consapevolezza che ognuno ha un ruolo ben definito. Ed in questo una grossa mano allo staff tecnico la sta dando il nucleo di italiani che di partita in partita mette in mostra una notevole crescita che si traduce in buone prestazioni. In campionato Zanelli e Raphael Gaspardo sono ormai una certezza, in Bcl ci sta pensando Luca Campogrande. Tre italiani che stanno un grande contributo e soprattutto tolgono poco, dal punto di vista tecnico-tattico, quando durante l’arco del match, coach Vitucci è chiamato a ruotare gli atleti a sua disposizione. Anzi, a seconda dell’avversario che si affronta o delle esigenze tattiche che di volta in volta si presentano, l’Happy Casa Brindisi raramente (vedi Varese) subisce gli avversari.

 

Aspettando Ikangi e Iannuzzi
In una squadra che gira a meraviglia ci sono però due giocatori che al momento non stanno attraversando il loro periodo migliore.
Iris Ikangi, al momento è ai margini delle rotazioni, e nonostante qualche occasione concessagli, soprattutto ad inizio stagione, al momento non sta riuscendo ad incidere come vorrebbe quando è chiamato in causa. Nonostante ciò continua ad incitare i suoi compagni di squadra e a lavorare sodo in allenamento, con la certezza che continuando a mantenere un atteggiamento positivo presto arriverà il suo momento.
Discorso diverso invece merita Antonio Iannuzzi. In questo momento della stagione al lungo campano non riescono nemmeno le cose più semplici. Eppure, sebbene a fasi alterne, Iannuzzi resta uno dei pochi giocatori italiani in grado di poter contrastare fisicamente i centri americani. Questo lo sa bene coach Vitucci che, nonostante questo evidente passaggio a vuoto, continua ad insistere su di lui nella speranza che possa possa sbloccarsi e dare il suo contributo nei minuti in cui sarà utilizzato. Anche perchè al lungo biancoazzurro ciò che si chiede è qualche minuto di qualità, giusto il tempo di far rifiatare i pivot titolari.

 

Serata greca
Dopo il secondo successo casalingo consecutivo, l’ultimo contro il Besiktas, l’Happy Casa proverà stasera ad ottenere la prima vittoria stagionale in Basketball Champions League. Banks e compagni saranno infatti impegnati stasera alle 19 (18 ora italiana) sul parquet greco del Paok Salonnico, altra nobile del basket europeo, ancora a secco di successi in Coppa. Una partita sicuramente alla portata della Happy Casa che sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria di domenica sera a Trieste, proverà a proseguire la striscia vincente, soprattutto in vista della pausa di domenica in campionato dove Brindisi osserverà il turno di riposo prima di riprendere il suo cammino. D’accordo sicuramente non mancheranno gli ostacoli sia in campionato che in coppa, ma con due obiettivi ampiamente alla porta dell’Happy casa, ovvero Final Eight di Coppa Italia e Bcl, continuare a parlare di salvezza comincia a diventare davvero riduttivo.

 

Pierpaolo Piliego

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