July 3, 2020

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PREFETTURA DI BRINDISI

Si è svolto, nella mattinata odierna in videoconferenza, in adesione alla richiesta delle Organizzazioni Sindacali, l’incontro dopo l’adozione da parte del Sindaco di Brindisi delle ordinanze di sospensione dell’esercizio dell’impianto di craking, per effetto delle emissioni odorigene percepite il 20 maggio in Città e sulla base anche del report preliminare dell’Arpa, procedimento cui ha fatto seguito l’ordinanza del 25 maggio.
All’incontro, cui ha partecipato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, On.le Alessandra Todde, sono intervenuti i vertici nazionali di Versalis con il Direttore dello stabilimento locale, il referente del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Sindaco di Brindisi, i referenti generali e di categoria delle Organizzazioni sindacali, il Commissario di Confindustria Brindisi, il Presidente della Task-force regionale, la Direttrice di Arpa Puglia Brindisi, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Alla riunione è inoltre intervenuta la deputazione parlamentare del territorio, nelle persone del Sen.Vitali, dell’On.le D’Attis, dell’On.le Aresta e On.le Macina, nonché i consiglieri regionali Bozzetti, Vizzino e Romano.
Scopo dell’incontro fare un focus sulla delicata ed articolata vicenda, che negli ultimi giorni è stata al centro dell’attenzione per i molteplici riflessi di natura ambientale, occupazionale e di rilancio economico-produttivo dell’intero territorio.
La riunione è stata caratterizzata da una fattiva e propositiva capacità di analisi da parte di tutti gli interlocutori intervenuti, che si è concretizzata nella unanime condivisione dell’ esigenza di ulteriori approfondimenti, in sede di tavolo tecnico, delle criticità determinatesi e alla ripresa di un metodo continuativo di confronto e dialogo.
E’ stata, pertanto, condivisa la proposta del Presidente della Task force regionale, Leo Caroli, di convocare, a stretto giro, un tavolo presso la Regione Puglia con azienda Versalis, Comune di Brindisi, Confindustria e Organizzazioni Sindacali per l’avvio di un puntuale esame tecnico sui possibili miglioramenti impiantistici e dei presidi di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria che si possono mettere in campo, al fine di coniugare le esigenze di tutela della sicurezza dei lavoratori, della salute ambientale e dello sviluppo del comparto industriale, non trascurando nuove progettualità.
Dall’approfondimento congiunto è emersa la disponibilità immediata dei vertici di Versalis, che, nel confermare la valenza strategica dell’impianto sito in questo Capoluogo rispetto al contesto nazionale, oggetto di particolare attenzione anche sul piano degli investimenti economici e di innovazione, ha dato ampia disponibilità al confronto sulla base di elementi tecnici, posizione favorevolmente accolta dal Sindaco di Brindisi, anche ai fini della valutazione della revoca della ordinanza emessa.

Nell’intervento conclusivo, il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico,On.le Todde, nell’esprimere apprezzamento per la condivisione delle modalità operative improntate al dialogo per il superamento, in presenza dei presupposti tecnico-giuridici, dell’ordinanza sindacale, ha sottolineato la massima attenzione del Governo sulle problematiche che interessano il territorio brindisino, come testimoniato dai tavoli che sono attivi presso il Mise sul Porto e su altre tematiche di rilievo, essendo ben presente l’esigenza di proseguire l’azione nell’ottica di favorire le progettualità di sviluppo e di rilancio, coniugando tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini.

DEPUTATI M5S
I deputati del M5S Giovanni Luca Aresta, Anna Macina e Valentina Palmisano, che oggi hanno partecipato in videoconferenza ad un incontro istituzionale convocato dal Prefetto di Brindisi sulla vicenda Versalis-Eni hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

Questa mattina si è tenuto un tavolo istituzionale convocato dalla Prefettura di Brindisi sulla questione che da circa una settimana vede opporsi la società Versalis-Eni all’Amministrazione comunale di Brindisi. Come è noto una ordinanza firmata dal sindaco Riccardo Rossi ha imposto all’azienda il fermo degli impianti a causa di emissioni odorigene e a picchi di benzene. La Versalis sostiene invece che tali emissioni non provengano dall’azienda ma da fonti estranee al proprio stabilimento.
I Parlamentari del territorio Aresta, Macina e Palmisano presenti all’incontro, hanno fin dall’inizio seguito con grande attenzione la vicenda, sostenendo le iniziative portate avanti dai portavoce e consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle.
Il tavolo istituzionale territoriale convocato per questa mattina dal Prefetto Guidato, si è tenuto alla presenza della sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todde (M5S) in rappresentanza del governo, la quale ha ribadito la grande sensibilità ed attenzione alla tutela degli interessi della comunità brindisina.
Prioritario è in questa fase interrompere il contenzioso tra l’amministrazione comunale e l’azienda Versalis attraverso l’immediata revoca dell’ordinanza che impone la chiusura dello stabilimento anche per evitare pesanti ricadute occupazionali. Al contempo, senza bisogno di attivare nuovi ed ulteriori tavoli tecnici presso il Mise, c’è bisogno di continuare nel lavoro di quelli già predisposti dal Mise per trattare la questione dello sviluppo economico dell’area brindisina. In quella sede si dovrà implementare e porre la questione dello sviluppo ecosostenibile dell’area. Grazie all’intervento dei rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Arpa, nell’odierno incontro sono emerse criticità tali da non consentire più la situazione di blocco della produzione della Versalis-Eni.
I parlamentari Aresta, Macina e Palmisano ribadiscono infine il loro impegno a continuare a seguire la situazione occupazionale e ambientale di Brindisi e provincia. Al Sindaco la immediata revoca dell’ordinanza che ferma gli impianti.

 

ON. MAURO D’ATTIS

“Non intendo fare polemiche, soprattutto perché è in gioco il futuro di migliaia di lavoratori oltre che la salute dei cittadini, ma è necessario che ognuno faccia la sua parte nell’interesse del territorio brindisino”.
Lo ha affermato il parlamentare Mauro D’Attis (Forza Italia) durante la riunione coordinata dal Prefetto di Brindisi a seguito delle ordinanze di blocco del sito industriale Eni-Versalis di Brindisi emesse dal Sindaco.
“Il Governo non indugi ulteriormente nel fornire risposte su argomenti da cui dipende il futuro di questa città. Mi riferisco – afferma D’Attis – al ruolo che Brindisi ha nel Just Transition Fund (ho presentato una circostanziata interrogazione lo scorso 5 marzo) e a tutte le problematiche connesse alla decarbonizzazione. Al momento, le responsabilità del mancato inserimento di Brindisi nel progetto pilota finanziato dall’UE ricadono solo sul Governo nazionale, che ha puntato sull’area del Sulcis e su Taranto non aggiungendone altre come da noi proposto. Attendiamo, inoltre, che il Ministro allo Sviluppo Economico fornisca in Commissione parlamentare Attività Produttive un’informativa precisa (anche in questo caso da noi richiesta) sulle vicende del petrolchimico, a partire dalle ultime di questi giorni, dai piani di investimento al futuro dello stabilimento di Brindisi”.
“Non intendo polemizzare neanche con il sindaco Rossi – conclude D’Attis – ma è evidente che, nel caso in cui dovesse decidere il tanto auspicato annullamento dell‘ordinanza, dovrà non solo giustificare i motivi della revoca, ma anche quelli per cui ha emesso le ordinanze. Non sono ancora chiare, infatti, le ragioni per cui ha firmato il provvedimento ed è giusto fare chiarezza perché è stato bloccato uno degli stabilimenti produttivi più importanti del Paese”.

 

M5S PUGLIA

“Riteniamo l’incontro di oggi, per cui il M5S si è impegnato a tutti i livelli, un primo passo importante per arrivare alla soluzione della vertenza, con la revoca entro stasera dell’ordinanza con cui è stato disposto il blocco dell’attività dell’impianto di cracking del polo petrolchimico Eni – Versalis di Brindisi, come richiesto dal Sottosegretario Todde”. Così in una nota congiunta il consigliere regionale del M5S Gianluca Bozzetti che ha preso parte alla videoconferenza convocata dalla Prefettura di Brindisi sulla vertenza Eni – Versalis, e i consiglieri comunali M5S di Brindisi Gianluca Serra, Tiziana Motolese e Paolo Le Grazie.

“Il nostro sottosegretario Todde – spiegano i pentastellati – ha ribadito l’inutilità di ulteriori tavoli considerata l’attenzione costante che il Governo ha dimostrato per Brindisi, come testimoniano, ad esempio, i tre tavoli già in corso a Roma per il rilancio del porto, la vertenza Dema e il phase out dal carbone e l’impegno per la convocazione della videoconferenza di questa mattina in Prefettura. Ovviamente tale attenzione va mantenuta ed implementa ma attraverso gli opportuni strumenti istituzionali. Ed infatti è stato proprio il Dott. Antonio Ziantoni, responsabile del procedimento di revisione AIA del petrolchimico del ministero dell’Ambiente, oggi presente al tavolo, ad aver chiaramente detto che lo strumento dell’ordinanza non è stato quello più adatto, ma chiarisce che il Sindaco sarebbe potuto intervenire, come già fatto dal Sindaco di Taranto per l’Ilva, presentando la richiesta di ulteriori approfondimenti di riesame ancora in corso, così da poter introdurre eventuali condizioni aggiuntive motivate da ragioni sanitarie. Secondo il dott. Ziantoni, quindi, dal punto di vista ambientale non c’erano le condizioni a sostegno di quell’ordinanza che invece trovava riscontro in eventuali danni sanitari comunque da appurare e approfondire con il ministero competente.- continuano i consiglieri brindisini – Sono arrivate, inoltre, rassicurazioni da parte dell’azienda anche per ciò che concerne gli investimenti di ammodernamento e contenimento delle emissioni; investimenti di cui noi eravamo già a conoscenza ma che probabilmente erano sfuggiti al Sindaco e che riguardano in particolare 12 mln per l’adeguamento alle nuove prescrizioni AIA, 25 mln per la costruzione già in atto della torcia a terra, altri 2 mln per interventi sulle coperture delle torce stesse e un ulteriore investimento di 4 mln per il rinnovo di tutta la rete elettrica. Tali investimenti devono essere aggiunti al piano quadriennale che ne prevede oltre 100 mln di euro nei prossimi anni. Auspichiamo che Rossi abbia capito che non si può fare politica dividendo la città e sulla pelle dei lavoratori, soprattutto in un momento delicato quale quello della fase 2 dell’emergenza Coronavirus; le ulteriori dichiarazioni del Sindaco di “non avere nessuna intenzione di chiudere lo stabilimento Versalis o di abbandonare la chimica a Brindisi” fanno ben sperare per uno conclusione positiva della vicenda. Un futuro più ecologico che coniughi tutela della salute, del lavoro e dell’ambiente, è possibile realizzarlo attraverso la condivisione istituzionale a tutti i livelli e rendendo partecipi del cambiamento cittadini e lavoratori, senza colpi di testa.”

 

MAURO VIZZINO (I.C.)

Ho partecipato alla riunione convocata dal Prefetto per affrontare le problematiche connesse agli effetti delle ordinanze con cui il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha sospeso l’attività della Versalis e, di conseguenza, dell’intero Petrolchimico.

Ho preso atto molto favorevolmente della volontà, espressa da tutti i soggetti interessati, di superare questo gravissimo momento di crisi attraverso la individuazione di una soluzione che contempli la necessità di chiarire i problemi evidenziatisi in campo ambientale ed il futuro dello stabilimento in termini produttivi ed occupazionali.

La Regione Puglia, ancora una volta, ha assunto un ruolo da protagonista, convocando un primo tavolo tecnico dal cui esito potrebbe scaturire il ritiro dei provvedimenti assunti dal primo cittadino.

Brindisi, in ogni caso, merita attenzioni costanti anche da parte del Governo nazionale perché il processo di riconversione industriale e di ulteriore ambientalizzazione degli impianti esistenti non può essere una partita demandata a tavoli di contrattazione locale.

Seguirò attentamente gli sviluppi della situazione, anche nella mia veste di Presidente della Commissione Ambiente della Regione Puglia, per iniziative che dovessero rendersi necessarie nei prossimi giorni.

 

ROMANO (SENSO CIVICO)

Stamattina ho partecipato alla riunione convocata dal Prefetto di Brindisi sulla vicende collegate alle ordinanze con cui il sindaco di Brindisi ha bloccato l’attività del Petrolchimico.

E’ sicuramente da apprezzare la volontà unanime di superare il problema, tanto più se si considera che è in ballo il futuro di 1.500 lavoratori, ma anche oggi è emersa con chiarezza la fragilità del sistema di monitoraggio della città di Brindisi e, in particolare, del suo comparto industriale.

Ricordo quando, nel lontano 1992, in qualità di vice presidente della Provincia di Brindisi, chiesi con forza un sistema efficace per monitorare le emissioni della centrale di Cerano. Sono passati trent’anni, ma la situazione non è cambiata, se è vero che oggi il rappresentante di Versalis ha ribadito che il loro stabilimento non c’entra con quelle emissioni di benzene. Dato, peraltro, che si evidenzia anche dalla relazione dell’Arpa.

Proprio per questo, ritengo che l’argomento vada approfondito. Nei prossimi giorni convocherò i dirigenti di Arpa Puglia in Commissione Sanità della Regione Puglia per capire quali sono gli ostacoli che impediscono un monitoraggio più puntuale del territorio brindisino e cosa occorre (in termini di uomini e mezzi) per colmare immediatamente questa lacuna.

 

MASSIMILIANO OGGIANO (FDI)
Come volevasi dimostrare l’incontro di oggi in Prefettura con Sindaco di Brindisi, Versalis, Arpa, Ministero dell’Ambiente e sottosegretario del Mise Alessandro Todde sancisce, se ce ne fosse stato bisogno, che l’ordinanza di chiusura degli impianti di Versalis/Eni emessa dal Sindaco Rossi è stata una sceneggiata teatrale, forse per dare un assist elettorale al Presidente Emiliano che invece si è trasformato in un comico autogol, oltre che un maldestro modo per recuperare un po’ di visibilità mediatica e consenso ormai ai minimi termini. Il sindaco emetteva ordinanza di chiusura impianti denunciando disastri ambientali, chiedendo investimenti di Versalis/Eni sull’impianto di Brindisi, chiedendo impegni al Governo per la così detta decarbonizzazione ed un tavolo tecnico con Versalis.
Scopriamo nell’incontro di oggi che: Versalis/Eni confermano 100 milioni di investimenti nell’impianto di Brindisi (torcia a terra, aggiornamenti e opere manutentive funzionali all’impianto) e rigetta qualsiasi responsabilità sugli sforamenti emissivi di benzene rilavati dalla relazione preliminare di Arpa durante la fermata dell’impianto di craking; il dirigente del Ministero dell’Ambiente responsabile AIA del Ministero dell’Ambiente afferma che ci può essere una richiesta di revisione AIA da parte del Sindaco ma solo se adeguatamente motivata (ad oggi i motivi sono sconosciuti) e che rispetto al quadro normativo esistente non vi è un problema ambientale (le emissioni di benzene rilevate rientrano nei limiti previsti dalla norma) semmai sanitario, il tutto confermato dalla Relazione sulla Qualità dell’aria di Arpa che evidenzia che il rispetto dei limiti di qualità dell’aria previsti (il citato D.Lgs 155/2010), recepimento di analoga normativa europea, sia per quanto riguarda il limite giornaliero del PM10 che quello annuale del benzene, sono riferiti esclusivamente alla valutazione di aspetti di carattere ambientale e che la stessa non contiene elementi di valutazioni di carattere sanitario che restano di esclusiva competenza delle Aziende Sanitarie Locali: peccato che l’Asl di Brindisi su questa vicenda non è stata mai interpellata né da Arpa tanto meno dal Sindaco; il sottosegretario al Mise Alessandra Todde dichiara che nei confronti del territorio di Brindisi c’è una grande attenzione con due tavoli aperti riguardanti la così detta decarbonizzazione ed il porto con tutte le sue attività ad esso speculari; il sindaco chiede oggi un tavolo tecnico che nel 2018 rifiutò.
Ricapitolando per ordine: impegni già assunti e rispettati da Versalis in ordine ad investimenti sul territorio, le emissioni di benzene rientrano nei limiti normativi, il Governo ha aperto due tavoli istituzionali per Brindisi (porto e decarbonizzazione); e da ultimo Rossi chiede oggi un tavolo tecnico a Versalis/Eni che nel 2018 snobbò! Se non stiamo su “Scherzi a parte” stiamo a “La sai l’ultima”.
Tutta questa pantomima sulla pelle di 2200 lavoratori, spaccando una Città tra chi reclama giustamente il diritto alla salute e chi il diritto al lavoro, una guerra tra le parti fragili e deboli del tessuto sociale cittadino che pretendono rispetto per le loro legittime rivendicazioni, il tutto condito da uno sfrenato quanto irresponsabile pressapochismo post ideologico vetero ambientalista di sinistra di facciata da dare in pasto ad una piccola élite perbenista dalla doppia morale e a qualche consigliere folgorato sulle note di Bella ciao.
Sconfessato dal Governo, abbandonato dal suo alleato PD, commissariato dalla Regione, inviso al mondo produttivo ed associativo di rappresentanza sindacale e datoriale: Rossi l’unica cosa che può fare dopo la revoca dell’ordinanza è firmare le proprie dimissioni!

 

Le Segreterie Territoriali FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL UGL Chimici Cisal

Si è svolto in data odierna, l’incontro convocato dal Prefetto di Brindisi e richiesto dalle OO.SS., alla presenza della Sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo Economico, del Responsabile della Task Force per l’occupazione della Regione Puglia, del Responsabile AIA del Ministero dell’Ambiente, del Sindaco, dei Parlamentari e Consiglieri Regionali, di ARPA Puglia, del Comandante dei Vigili del Fuoco Prov.le, di Confindustria Brindisi e dei vertici aziendali di Eni-Versalis, di Enipower, di Basell, di EniRewind e di ChemGas, per analizzare e trovare le soluzioni atte ad annullare l’Ordinanza Sindacale di blocco dell’impianto di cracking di Eni-Versalis.

Riteniamo utile e costruttivo l’atteggiamento dimostrato da tutti gli attori, a partire da noi Sindacato che abbiamo più volte evidenziato come l’aspetto fondamentale dell’incontro era quello di sollecitare il Sindaco al ritiro dell’Ordinanza.

Propositivo, ma non remissivo, l’atteggiamento di Eni-Versalis che oltre a confermare la loro estraneità ai fatti rilevati nell’Ordinanza, sottolineano il loro interesse a continuare a produrre nel sito di Brindisi, nel rispetto delle normative vigenti. In questa direzione vanno tutti gli investimenti in opere di ambientalizzazione e di sicurezza dei lavoratori fatti e da fare nel corso del 2020/21 per un totale di spesa di circa 100 milioni di euro.

Apprezzato è stato anche l’intervento del Dirigente del Ministero dell’Ambiente nonché Responsabile dell’AIA di Eni-Versalis, che ha confermato che non c’è un problema ambientale, al massimo igienico-sanitario, che l’ARPA può fornire un buon contributo ma che l’ente deputato al controllo ambientale è ISPRA, che lo strumento corretto da usare dal Sindaco è la Richiesta di Revisione AIA, così come fatto nel 2018 e che è stato tenuto in debita considerazione ricevendo parere favorevole e soprattutto che vigilerà sulla situazione Versalis attenzionando le problematiche avanzate dal Comune di Brindisi, pur non i presenza di un vero e proprio problema ambientale.

La Regione Puglia, ha proposto di attivare un Tavolo Tecnico, accettato da tutti, alla presenza anche delle OO.SS. per approfondire le problematiche di carattere ambientale e trovare degli accorgimenti per meglio monitorare la qualità dell’aria derivanti dalle emissioni del comparto industriale.

La stessa Sottosegretaria nel confermare l’interessamento del Governo nazionale alle varie situazioni aperte, sottolinea che la priorità in questo momento, è quella del ritiro dell’Ordinanza di blocco e permettere ad Eni-Versalis di produrre con gli impianti e scongiurare i molteplici effetti negativi, anche sui lavoratori, ribadendo che un tavolo tecnico in sede ministeriale per il cd Problema Brindisi già esiste e che poteva essere tutto ricondotto al suo interno, con l’impegno di riprenderne immediatamente la convocazione.

In questa direzione, và considerato il Tavolo che si riunirà stasera alle ore 20.00 presso la Presidenza della Regione Puglia, alla presenza del Sindaco, dell’ARPA e dell’Eni-Versalis, che oltre ad avere il compito di annullare l’Ordinanza Sindacale, calendarizzerà un prossimo incontro per approfondire le varie tematiche.

Ci Auspichiamo che nell’incontro istituzionale di questa sera avvenga ciò che dal primo giorno abbiamo ritenuto indispensabile e fortemente richiesto, il ritiro delle Ordinanze Sindacali, e nelle more di una convocazione tecnica per il prossimo 3 giugno le scriventi Segreterie Territoriali della Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil, Ugl Chimici e Cisal Chimici convocheranno, così come già preannunciato, un’Assemblea Generale dei Lavoratori del Petrolchimico a valle di esso.

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