August 18, 2017

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… ore 14,22 : “Apunto, siete liberi domani sera?” ….
ore 14,23 : “Per vederci qui da noi con i ragazzi” …
leggo i due messaggi attorno alle 15 e chiamo G. confermando con piacere la presenza mia di mia moglie e dei ragazzi …

 
nella lista degli invitati ci sono gli amici collaudati da tempo con i quali abbiamo incantato innumerevoli serate ma la gradita novità di questa serata è che a tavola avremo il piacere di avere con noi i nostri figli …

 

 
alle 21 l’accoglienza è perfetta …
in ogni angolo della casa è presente e vivo lo spirito natalizio …

 
qui le feste sono ancora vive …
finiranno quando fra pochi giorni quando M.,D. ed M. ripartiranno per Roma, per Bologna e per Milano …

 
c’è il calore delle famiglie che hanno atteso il ritorno dei propri figli partiti a settembre per le università del nord …
questi devono essere dei natali da non dimenticare …
la serie di luci in più, l’albero più curato e più ricco, le lucette aggiunte nelle loro stanze sono le carezze e gli abbracci che non ci è consentito di dare se non a rischio di apparire melensi e antichi … funzionano da richiamo e forniscono certezze …

 

 
ci ritroviamo seduti in comodi divani a parlare con una dimestichezza che gli impicci quotidiani invece non ci permettono da tempo …

 
un buon prosecco accompagna l’antipasto informale in cucina e poi a cena ad onorare questa splendida tavola frutto di passione e gusto …

 
la felicità non può essere dissimulata : ridiamo sconfiggendo le paure e scherziamo esorcizzando l’incertezza di un futuro ignoto … apparteniamo, chi più chi meno, una middle class semi privilegiata alle prese con una inedita angoscia che ha a che fare con riflessioni sconosciute ai nostri genitori : troppo grandi ed epocali i problemi di questi anni, troppo fragili ed inadeguati i nostri ragazzi …

 
per la prima volta una generazione di padri e madri non si aspetta che i propri figli raggiungano un benessere maggiore del loro …
in tutto ciò c’è qualcosa di sbagliato e di perverso …
loro, M., D. ed M., sembrano non saperlo …
o forse fingono …
ma per stasera si cena alla grande e si celebrano , grazie a G.ed L., scampoli di autentica felicità ed allegria …

 

 
gran cibo, grandi vini, acuta conversazione …
con noi, a celebrare il presente, la prof delle scuole medie dei nostri figli …
la testimone, l’osservatrice e la studiosa dei cambiamenti che ci riguardano …
per celia scherziamo immaginando cosa succederebbe in ognuna delle nostre case di fronte alla rottura della lavatrice …
carichiamo di grottesco e di ironico le differenze e le peculiarità dei nostri caratteri …

 
è un gioco per essere sereni …
e giochiamo ad esserlo …
e forse per qualche ora lo siamo davvero …
noi, il passato che guarda e riflette, e loro, il futuro che se ne fotte e vive …

 

 
avanti su, io guardo, tu fiorisci …
aspettando l’epifania …
e tutte le feste vanno via …

 
ieri sera, in Commenda, sino all’una circa .

 

 

A.Serni

 

 

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