November 16, 2019

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Si accendono le contrapposizioni politiche e torna di moda evocare la Piazza, antico luogo privilegiato della politica prima della crisi dei partiti e della nascita dei social. Ecco allora Giorgia Meloni che contro il nascente governo Cinquestelle-Pd si dice “pronta a scendere in piazza” e ci fa sapere che, se le consultazioni al Colle lo consentiranno, un salto a Ceglie Messapica vuole proprio farlo.

 

La aspettiamo, dunque, la combattiva leader di Fratelli d’Italia, a “La Piazza”, la tre giorni di confronto tra big della politica e cittadini organizzata da Affaritaliani.it a Ceglie Messapica in collaborazione con l’amministrazione comunale.

E aspettiamo anche, nella seconda serata di sabato 31 agosto, a commentare nel bene o nel male l’evoluzione della crisi politica, la grillina Barbara Lezzi, ministra per il Mezzogiorno, il leghista Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, il capogruppo al Senato di Forza Italia Anna Maria Bernini e, nel ruolo di discussant, il presidente della Democrazia Cristiana e gran conoscitore dei riti e dei segreti del Palazzo Gianfranco Rotondi.

 

Domenica primo settembre a scendere in Piazza saranno invece il grillino sottosegretario agli Esteri Manlio De Stefano, il governatore della regione Puglia Michele Emiliano, un nome gettonato in queste ore anche come possibile ministro, il vicepresidente dei senatori del Partito Democratico Franco Mirabelli, il leader di Cambiamo Giovanni Toti, che dopo la rottura con Forza Italia lancerà da Ceglie il suo movimento, e Stefano Fassina, economista di Leu, sovranista di sinistra favorevole ai mini bot, che piacerebbe tanto, nell’universo grillino, come ministro di svolta dell’Economia. Nel ruolo di discussant, scenderà in Piazza un uomo di grande esperienza e cultura internazionalista come Giovanni Castellaneta, autore di “In prima fila, quale posto per l’Italia nel mondo?”.

 

Tutti in Piazza, dunque. Per capire e confrontarsi in tempo reale e fuori dai social, in un momento di grande incertezza politica. Scrutando il difficile e complesso futuro che ci aspetta. Con l’orecchio teso verso Il Palazzo romano e le sue evoluzioni e convulsioni. Senza escludere sorprese dell’ultima ora.

 

 

 

I nomi e il programma della prima serata

Conte-bis, la politica dopo le ferie (saltate): big e cittadini a confronto

Si preannuncia calda e movimentata la seconda edizione de “La Piazza”, il confronto reale tra big della politica e cittadini organizzato il 30 e 31 agosto e il primo settembre a Ceglie Messapica, vicino a Brindisi, da Affaritaliani.it in collaborazione con la locale amministrazione comunale.
Sugli echi dei colpi di scena romani dell’estate più pazza della storia politica del dopoguerra, altissima sarà fino all’ultimo l’incertezza sui nomi e sui temi: arriverà Matteo Salvini? “Magari”, ha sospirato il leader della Lega ricevendo la foto dell’agognato trullo pronto a ospitarlo. E Giuseppe Conte farà il bis dell’anno scorso, (quando proprio a La Piazza debuttò in pubblico come premier), e manterrà l’impegno di approdare (“con molto entusiasmo” era stata la sua risposta di fine luglio) nella Piazza cegliese il primo settembre? E Luigi Di Maio confermerà un passaggio a cui, prima del terremoto agostano, teneva molto? “Proverò ad esserci, anzi devo esserci”, aveva risposto con determinazione su Whatsapp.
Decideranno tutti ovviamente all’ultimo minuto, in base ai tempi della crisi fissati dal presidente Sergio Mattarella. E inevitabilmente all’ultimo minuto e in stretta relazione con Roma si definirà il focus annuale de La Piazza: un nascente nuovo governo o la partenza da Ceglie della campagna elettorale per le elezioni anticipate?
“La suspense durerà fino all’ultimo giorno e anche durante la kermesse politica cegliese, una sorta di inevitabile dependance di Montecitorio e del Colle con rendez-vous, conciliaboli e consultazioni informali, sono previsti sorprese e colpi di scena in tempo reale”, dice l’ideatore, organizzatore e moderatore dell’evento Angelo Maria Perrino.

 

Partenza a razzo comunque sin dalla prima serata, il 30 agosto, con un parterre d’eccezione: arriverà a La Piazza per spiegare che fine faranno reddito di cittadinanza e quota 100 il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. A seguire il responsabile economico del Pd e ministro in pectore Antonio Misiani, che rivelerà in anteprima la ricetta del partito di Zingaretti per l’incombente manovra di bilancio e la sterilizzazione degli aumenti IVA. Lo stesso giorno il vicesegretario della Lega Andrea Crippa spiegherà le nuove strategie di Matteo Salvini, il leader dei Conservatori e riformisti Raffaele Fitto, in odore di candidatura al vertice della regione Puglia, anticiperà la sua ricetta anti-Emiliano e il braccio destro di Giorgia Meloni Carlo Fidanza, neoeletto a Strasburgo, parlerà della strategia sovranista nell’Europa a trazione franco-tedesca. Nel ruolo di discussant l’ex parlamentare e polemista Guido Crosetto, profondo conoscitore della politica, delle sue debolezze e dei suoi retroscena.

 

Tutti alla Piazza dunque. Cittadini e big, con un occhio a Roma pronti a rientrare in un’oretta nella Capitale con la grisaglia ministeriale in valigia.
“Una grande occasione democratica di sano confronto politico, che offriamo alla Puglia e a tutto il Sud”, dice Luigi Caroli, il sindaco del paese dei trulli, delle masserie e della gastronomia mediterranea. “Per conoscere e capire, in un momento politico di straordinario interesse e fascino, che cosa bolle in pentola per noi italiani”.
Mao Tse Tung diceva: “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Dal punto di vista giornalistico, certamente.
Da non perdere.

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