January 17, 2019



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Riteniamo meritevoli di approfondimenti alcune dinamiche politico sindacali in atto da diverso tempo che coinvolgono i comparti produttivi del territorio brindisino. Nello specifico non possono passare inosservate alcune valutazioni sulle difficoltà che soffrono alcuni dei settori sia dal punto di vista produttivo che occupazionale. L’analisi che consegniamo alla riflessione comune pone alcune preoccupazioni circa il futuro ed il ruolo per lo sviluppo di realtà industriali locali che risentono di una scarsa attenzione ai vari livelli istituzionali ed aziendali.

 

Nello specifico preoccupa la vertenza in atto a livello nazionale nel settore Gomma e Plastica che a nostro modo di vedere rischia di coinvolgere indirettamente anche il territorio di Brindisi e l’intera filiera produttiva delle poliolefine. La vertenza a cui facciamo esplicito riferimento è quella che fa capo al gruppo Jindal e la paventata chiusura dei siti Treophan di Terni e Battipaglia.

 

Al momento il potenziamento del sito di Brindisi non ci risulta abbia prodotto quelle sinergie utili all’incremento delle produzioni a monte, anzi.

 

A soffrire maggiormente della situazione potrebbero, quindi, essere la Lyondell Basell tra i fornitori della materia prima, il polipropilene, e la stessa Eni Versalis che produce il monomero. Ma è il destino dei due siti ex Treophan, oggi sotto il controllo Jindal, che destano ulteriori preoccupazioni in quanto la loro chiusura determinerebbe il venir meno di due importanti trasformatori dei prodotti Lyondell Basell nel Mezzogiorno.

 

Per anni abbiamo inseguito l’obiettivo di avere nel territorio una filiera di trasformazione delle materie plastiche rafforzando la chimica di base. Ora che il territorio ospita grandi gruppi mondiali del settore il sogno rischia di svanire a vantaggio di logiche di mercato che si scontrano con le esigenze occupazionali del settore, l’utilizzo delle infrastrutture esistenti, la disponibilità di risorse economiche pubbliche messe a disposizione a sostegno degli investimenti.

 

La Uil chiede alle istituzioni, anche a livello locale, un puntuale monitoraggio della situazione determinatasi ed il governo delle azioni messe in campo a sostegno degli investimenti che spesso rischiano di rivelarsi ininfluenti per l’economia locale. Ribadiamo, inoltre, con urgenza il rispetto degli impegni assunti circa l’insediamento di un gruppo di lavoro che veda coinvolte istituzioni, associazioni di categoria ed associazioni sindacali al fine di avviare una campagna di ascolto dei gruppi imprenditoriali per una verifica puntale degli investimenti, dei piani industriali ed occupazionali con un’attenzione anche sui temi della sicurezza e della formazione che consenta l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

 

Antonio Licchello
Segretario generale CST

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