November 14, 2019

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Il cambiamento, tante volte richiesto, dei rapporti tra le aziende committenti e quelle appaltatrici per quanto concerne l’affidamento dei lavori deve cambiare: oggi con l’ENEL, domani con tutte le altre aziende del territorio. Un importante incontro si è svolto pochi giorni addietro tra Confindustria Brindisi, ENEL e Sindacati confederali provinciali. Una riunione che traccia un possibile e condiviso percorso da affrontare in tutte le sue fasi lavorative che riguarderanno la decarbonizzazione della centrale di Cerano, fino a fine lavori. Per la verità in pochi hanno raccolto i problemi e le difficoltà che la trasformazione tecnologica e produttiva della Federico II° produrrà nel prossimo futuro, sia per le imprese impegnate che per i lavoratori: diretti ed indiretti.

Nella riunione del 18 ottobre scorso in Confindustria, preliminare e non esaustiva, il confronto ha generato nei presenti la volontà e la comune determinazione di dare al territorio un nuovo e condivisibile segnale di come si dovrà affrontare un progetto così complesso ed articolato che non riguarda solo l’attività produttiva della centrale, ma anche e soprattutto il territorio, i lavoratori e la collettività brindisina. Un cambiamento, quindi, reale e vantaggioso per tutti se deciso in maniera responsabile e partecipata, che dovrà contenere tutte le condizioni necessarie per essere consapevolmente accettato. Non dobbiamo permettere che alla fine siano in pochi a decidere il futuro energetico a Brindisi.

Di esempi negativi di questo genere ne possiamo citare tanti. Quasi tutti, con il senno di poi, censurati e condannati.

Per quanto riguarda gli appalti deve essere chiaro che le aziende vincitrici dovranno prepararsi per assicurare la qualità del servizio richiesto e le competenze professionali adeguate, formando in tempo le maestranze impegnate, mentre alle committenti spetterà il compito di vigilare la loro adeguatezza logistico/organizzativa e la professionalità dei lavoratori. Sarà necessario predisporre un protocollo d’intesa territoriale che dovrà contenere una articolata serie di condizioni preliminari per soddisfare le necessarie esigenze di compatibilità delle aziende partecipanti, tra queste anche parametri e condizioni per consentire a quelle territoriali di pianificare e strutturarsi INSIEME al meglio per ottenere sostegno, capacità economico/organizzativa e strutturale.

La UIL di Brindisi è convinta che nella riunione in Confindustria sia stato fatto un passo in avanti, certo non definitivo e con molte incognite ancora da affrontare sugli investimenti, sui tempi di realizzazione, sulla congruità, sulla fattibilità del progetto e degli appalti di cui si deve continuare a discutere nel dettaglio.

Avremo il piacere nel Convegno che si svolgerà l’8 novembre prossimo a Brindisi presso l’Istituto “E. Palumbo” di ospitare, nella sua prima presenza ufficiale in Puglia, il Ministro per gli affari regionali e per l’autonomia professor Francesco BOCCIA che ringraziamo in anticipo per la disponibilità mostrata verso la nostra Organizzazione.

A lui presenteremo un dettagliato report della situazione sociale in cui versa la nostra provincia da tempo dimenticata e marginalizzata da una serie di discutibili decisioni assunte dalla politica nazionale, regionale e territoriale.

 

Antonio Licchello

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