July 17, 2019

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Mesagne-Giulianova 3-1 (25-17, 25-13, 28-30, 25-23). Arbitri: Colucci (BA), Cinquepalmi (BA). Note: muri 12-7, errori al servizio 10-10, ace 9-6, errori punto 28-39.

Mesagne Volley: Abbracciavento 1, Iacca 12, Della Rosa 2, Demilito, Carbone 6, Liguori 15, Albanese, Lapenna, Cristofaro (k) 18, Labate, Escher 10, De Paola, Galuppi L1, Rosato L2. All. Giunta, Ass, Labate.

Pallavolo Giulianova: Spinozzi, Cocciaretto, D’egidio 6, Di Febbo, Imprescia 15, Piersante, Grando (k) 20, Palumbo, Ferretti 1, Di Bonifacio 6, Di Carlo 7, Paolini, Vallese L1. All. Di Bernardino, Ass. Persiani.

L’Appia Project Mesagne Volley si presenta alla quinta di campionato con la voglia e la necessità di muovere la classifica dopo due stop consecutivi. Impresa non semplice, perché dall’altra parte della rete c’è una squadra, la Pallavolo Giulianova, che precede le gialloblu con 8 punti in classifica, frutto di tre vittorie e di una sconfitta contro la capolista.

Mr. Giunta, per l’occasione, lancia Escher dall’inizio, laterale insieme a capitan Cristofaro, con Della Rosa al palleggio, Iacca e Carbone centrali, Liguori opposto e Galuppi libero. In panchina Labate, Albanese, Demilito, Lapenna, De Paola, Abbracciavento e Rosato L2.

Pronti-via e Mesagne prende subito il largo. Funziona tutto alla perfezione nella formazione gialloblu: la ricezione positiva consente a Della Rosa di variare le soluzioni offensive, la correlazione tra il muro e la difesa costringe spesso all’errore le ospiti e le attaccanti mesagnesi si alternano con continuità ed efficacia, con Escher che appare molto in palla. Dopo il 5-0 iniziale, le abruzzesi non riescono mai a rientrare realmente nel set e si arrendono per 25-17 in un primo gioco senza appello.

Anche nel secondo set Mesagne parte forte, sfruttando lo strapotere a muro di Iacca e le buone prestazioni di Liguori e Cristofaro. A differenza del parziale precedente, però, la forbice del distacco si apre molto a ridosso del giro di boa e le padrone di casa chiudono meritatamente sul 25-13.

Nel terzo gioco il Mesagne rallenta e Giulianova ne approfitta. La partita va avanti a strappi, con le ospiti e cercare la fuga e con le gialloblu pronte a ricucire. Si arriva ai vantaggi, dove le abruzzesi sfruttano qualche errore di troppo delle messapiche, soprattutto al servizio, e riaprono la gara (28-30).

Nel quarto ed ultimo set, dopo un inizio ad handicap, le ragazze di coach Giunta riprendono a macinare gioco con regolarità e, da metà set in poi, allungano fino al 24-21 che regala loro tre match point. Giulianova riesce ad annullarne due, ma al terzo tentativo Mesagne passa, scatenando la festa del numeroso e passionale pubblico di casa (25-23).

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Mesagne rialza la testa nel migliore dei modi, battendo una squadra forte e ben messa in campo, dimostrando così di poter dire la sua in un campionato molto difficile ed equilibrato. Nei primi due set, le ragazze del Presidente Sportelli giocano una partita pressoché perfetta, commettendo pochissimi errori ed esprimendosi su ottimi livelli. Più combattuti i due set successivi, anche se la partita resta realmente in bilico solo fino ai primi punti del quarto parziale.

Una vittoria meritata, dunque, frutto del grande lavoro di squadra, nella quale vogliamo spendere due parole per tutte le ragazze entrate. Benissimo la regia di Abbracciavento e Della Rosa, con quest’ultima che nel terzo set delizia il pubblico di casa con un primo tempo per Iacca giocato faccia alla rete e con palla sporca. Ottimo il lavoro delle centrali Iacca e Carbone, con Iacca che domina sotto rete per tutta la gara esprimendosi a livelli altissimi. Molto convincente la prestazione di Liguori, che gioca una gara accorta mettendo a terra palloni importanti per tutto l’incontro. Molto bene Galuppi, ormai una certezza difensiva per le gialloblu, e benissimo le due bande, con Escher che dimostra subito il suo valore sia nel giro difensivo che in quello di prima linea, e con capitan Cristofaro, migliore in campo in assoluto, che gioca una partita senza sbavature mantenendo un livello altissimo per tutto il match. Una menzione anche per Albanese che, nel momento caldo del quarto parziale, entra con la freddezza di una veterana e contribuisce all’allungo finale.

MAURO POCI

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