May 24, 2019

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E’ possibile valorizzare le risorse femminili nel lavoro e contemporaneamente tutelare il benessere della famiglia? Il mondo dell’impresa è ancora oggi un “terreno minato” per le donne che desiderano essere mogli e madri? Quali strade si possono percorrere per incoraggiare una nuova cultura imprenditoriale?
A questi ed altri interrogativi cercherà di dare una risposta il convegno “Donne, famiglia e lavoro”, che si terrà martedì 18 marzo, alle 17.30, presso la Pinacoteca Comunale per il terzo appuntamento con la rassegna “Oltre l’8 Marzo”, organizzato dall’Amministrazione Comunale.
All’incontro parteciperanno Sonia Rubini, Direttrice del CNA di Brindisi, Beatrice Lucarella, imprenditrice e delegata per la Puglia della Fondazione “Marisa Bellisario” e don Domenico Carenza, parroco della Chiesa Maria SS Assunta di Ceglie Messapica, preceduti dai saluti del sindaco Giovanni Allegrini e della Consigliera Comunale con delega alle Pari Opportunità, Angela Martucci.
Modera l’incontro Mariflo Magli.
Il leitemotiv dei lavori focalizzerà l’attenzione proprio sulle pari opportunità e sulle lotte intraprese nel corso dei secoli per il raggiungimento dei diritti di uguaglianza e cittadinanza, per i quali, anche la legislazione, la giurisprudenza e le modifiche dei trattati, hanno contribuito a rafforzare questo principio e la sua applicazione all’interno dell’Unione Europea. Proprio il Parlamento Europeo è sempre stato un coraggioso difensore del principio della parità tra uomini e donne e ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere le politiche per le pari opportunità: per il giusto aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro e per la pari indipendenza economica, per la riduzione del divario di genere in materia di retribuzioni, salari e pensioni e, di conseguenza, contro la povertà tra le donne e la promozione della parità di genere e dei diritti delle donne in tutto il mondo. In tema di accesso al mondo del lavoro e nella conciliazione tra lavoro e vita privata, un ruolo fondamentale deve essere svolto dalle aziende, soprattutto, per l’attuazione di migliori condizioni di lavoro non solo per ciò che riguarda l’equità salariale, ma anche al fine di realizzare, all’interno di esse, un maggiore benessere organizzativo.

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