January 25, 2020

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Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, Colonnello Giuseppe De Magistris, nella mattinata di ieri negli uffici del Comando Provinciale, nel corso di una sobria cerimonia, ha voluto tributare ai 5 militari della Compagnia di Brindisi, 3 facenti parte delle A.P.I (aliquota di primo intervento) e 2 dell’aliquota radiomobile, un riconoscimento per l’operato svolto in occasione della rapina consumata nella tabaccheria di via Bezzecca di Brindisi il 22 febbraio u.s.. Nella motivazione, che si riporta integralmente, è descritto l’evento nonché il contributo offerto dai militari nella cattura dei responsabili: “Addetto a NOR di Compagnia Capoluogo, in occasione di una rapina consumata in danno di una tabaccheria della giurisdizione, dando prova di spiccata iniziativa, intuito operativo ed elevata capacità professionale, intercettava, unitamente ad altri commilitoni, l’autovettura con la quale erano fuggiti i rapinatori, risultata successivamente provento di furto, fornendo determinante contributo all’individuazione e all’arresto dei tre malfattori, nonché al recupero del veicolo rubato e del materiale utilizzato dagli stessi per il travisamento. L’importante risultato investigativo contribuiva ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’Istituzione”.

 

Analogo riconoscimento è stato tributato ai 2 militari della Centrale Operativa, per l’attività di coordinamento dell’intervento e il supporto radio fornito alle pattuglie durante l’inseguimento che ha consentito il rintraccio e il successivo arresto dei responsabili.

I premiati sono:

– Aliquota Primo Intervento (A.P.I.):

. Appuntato Scelto Qualifica Speciale Vito Pietro Di Dio;

. Appuntato Scelto Giuseppe Conte;

. Carabiniere Scelto Luca Roma;

– Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.):

. Vice Brigadiere Roberto Esposito;

. Appuntato Scelto Qualifica Speciale Palmiro Moscara;

– Centrale Operativa:

. Appuntato Scelto Qualifica Speciale Valter Pellegrino;

. Appuntato Scelto Giuseppe Trovè.

 

Si rammenta che i tre rapinatori, di cui uno armato di pistola, tutti travisati con passamontagna, previa minaccia si impossessavano della somma contante di 7.000 € e di una voluminosa macchinetta cambia soldi contenente 1.500 €, dandosi poi alla fuga. Inseguiti dai militari per le strade interpoderali venivano raggiunti dopo aver percorso circa 10 chilometri dal luogo della rapina. Durante le fasi concitate dell’inseguimento conclusosi dopo che il conducente dell’auto in fuga ne ha perso il controllo terminando la corsa in un canale di scolo, si sono disfatti della pistola utilizzata di parte della refurtiva e dell’ingombrante dispositivo cambia soldi successivamente rinvenuto poiché lanciato contro i mezzi militari nel vano tentativo di sottrarsi alla cattura. All’interno dell’auto i militari rinvenivano 3 passamontagna e indumenti vari utilizzati per camuffarsi nel corso della rapina.

Latiano: viola norme sulle armi, denunciato.

I Carabinieri della Stazione di Latiano hanno deferito in stato di libertà, per “omessa denuncia di furto di armi, aggravata dall’omessa custodia”, L.B.L. classe 1934 del luogo. A seguito di specifico controllo domiciliare, i militari hanno accertato la custodia in difformità rispetto alla normativa vigente di un fucile cal. 20, regolarmente denunciato, che non è stato rinvenuto all’atto del controllo e il proprietario non ha saputo fornire contezza riguardo alla scomparsa dell’arma.

La normativa prevede che “Il detentore delle armi deve assicurare che il luogo di custodia debba offrire adeguate garanzie di sicurezza.” L’obbligo della corretta custodia si considera adempiuto, allorché, concretamente si adottino tutta una serie di cautele, quindi occorre assumere tutti quegli accorgimenti che porrebbe in essere una persona di normale prudenza.

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