September 18, 2019

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Non c’è proprio verso, la politica continua inesorabilmente a svolgere solo un ruolo di “facciata”, quando finalmente si arriva al dunque tutto viene azzerato e viene fuori il vero modus-operandi di chi continua da anni a servirsi della gente solo in “campagna elettorale”.

Lo scorso 21 Dicembre, il Consiglio Regionale della nostra Regione, ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2019, dal quale si deduce la vera dimensione di quali siano i veri interessi della Politica oggi: di certo non i cittadini.
Nonostante le “bellicose dichiarazioni” dei giorni che ne hanno preceduto l’approvazione, con il solo voto contrario dei consiglieri Fabiano AMATI (PD), Enzo COLONNA (Noi a Sinistra per la Puglia) e Francesca FRANZOSO (Forza Italia), è stato votato l’emendamento che ha di fatto dato il via libera all’erogazione di un finanziamento di 10 MILIONI di euro ai consorzi di bonifica. Per dovere di cronaca, gli astenuti sono stati Michele MAZZARANO (PD), Sergio BLASI (PD) e il Movimento 5 Stelle.

Teoricamente i Sindaci dei vari Comuni pugliesi avrebbero dovuto, in quella fase, far sentire la propria voce, difendendo con i fatti tutti i cittadini che continuano a pagare “CARTELLE PAZZE”, nonostante non abbiano nessun servizio in cambio.

 

Ma la Politica con la cosiddetta P maiuscola non ne vuol sapere di interessarsi seriamente ai territori, l’unica cosa che sa fare davvero bene è utilizzare i propri concittadini a proprio piacimento. È di pochi giorni fa un’assemblea dei sindaci di alcuni comuni del Salento (33 sindaci per l’esattezza, una minima parte) presso la sala consiliare della Provincia di Lecce per dire no alle cartelle pazze e alla richiesta di pagamento avanzate per mantenere i costi dei consorzi di bonifica, le strutture irrigue, gli stipendi del personale. Tutto ciò nonostante le decisioni del Consiglio Regionale nel merito sono state prese più di un mese fa, quando le imminenti festività natalizie avevano assoluta priorità su tutto il resto.

 

Ma c’è altro, forse l’aspetto peggiore di tutta questa faccenda: molti di quei sindaci, consiglieri comunali, presidenti di consigli comunali che si lasciano fotografare manifestando affianco alle categorie chiamate in causa, sono gli stessi che nelle “giornate di calma” tentano di trovare un posticino nelle liste per le prossime Elezioni Regionali del 2020.
Il meccanismo è sempre lo stesso: una “botta al cerchio e l’altra al coperchio”, mantenendo intatti quegli equilibri che garantiscono la propria “sopravvivenza politica” e allo stesso tempo facendo credere alla gente di essere dalla loro parte.

 

Naturalmente spero di essermi sbagliato ancora una volta!!!
Auguri di buon lavoro.

 

 

Francesco Summa

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