March 26, 2017

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Rientro nelle scuole con polemiche nella città di Brindisi.
Ieri il Sindaco Carluccio aveva comunicato la ripresa delle attività scolastiche facendo sapere che i riscaldamenti sarebbero stati accesi il giorno prima per far trovare ai ragazzi un ambiente caldo e confortevole.

 
Ma non è andata così. Quantomeno non ovunque.
Si segnalano situazioni in cui i genitori hanno deciso di non far entrare i propri figli in alcuni asili ed in diverse scuole elementari e medie, proprio perché i riscaldamenti non erano funzionanti.

 

Nonostante i casi di disagio accertati, dal Comune parlano di “polemiche strumentali” che qualcuno ha voluto imbastire sulla questione dei riscaldamenti nelle scuole. Come se il problema fossero gli articoli di stampa e non che – realmente – alcuni istituti sono realmente rimasti al gelo.
D’altronde è lo stesso comune di Brindisi – nel comunicato inviato dal Portavoce del Sindaco – a confessare che, nelle scuole del rione Paradiso e nella scuola elementare di Bozzano gli impianti andati in blocco.
Alla dirigente della scuola elementare “San Lorenzo” che aveva lamentato che stamane le aule era fredde, si risponde che “una verifica effettuata questa mattina alle 10 è risultato che gli impianti di riscaldamento erano regolarmente in funzione e i termosifoni alla prevista temperatura”.

 

“Dunque – scrivono dal Comune – al di là dei problemi che statisticamente si possono verificare in presenza di un numero così considerevole di impianti (per altro in condizioni meteo straordinarie e che favoriscono il blocco delle caldaie), l’accensione nella stragrande maggioranza delle scuole è avvenuta senza intoppi”.

 

L’Amministrazione, comunque, ammette che la temperatura nelle classi è bassa, sostenendo che essa “non è determinata solo dall’accensione dei termosifoni (che pure in diversi casi risultano inadeguati al riscaldamento di intere aule) ma anche dalla qualità degli infissi e delle strutture, molti dei quali risultano vetusti o danneggiati da anni, e che richiedono un piano di interventi mirato”.
Fatto sta che attendere un altro giorno, probabilmente, avrebbe condotto a conferire maggiore calore.

In ogni caso il Portavoce difende la decisione della struttura comunale: “tutto ciò non ha nulla a che vedere con la decisione di consentire oggi il rientro nelle scuole: la situazione meteo ha confermato che a Brindisi questa mattina esistevano tutte le condizioni per tornare tra i banchi”.

 

Peccato che la decisione della Carluccio e dei suoi dirigenti investa anche gli istituti superiori. Certo, in questi casi il servizio di riscaldamento è di pertinenza della Provincia e non del Comune, ma la scelta di riaprire le scuole nonostante le temperature glaciali ha comportato grossi disagi per gli studenti sia perché molte scuole sono rimaste al freddo, sia perché molti studenti provenienti dalla Provincia hanno trovato strade ghiacciate e rischiose.

Davanti a queste situazioni, chi si interessa di Politica cercherà di addossare la responsabilità ad altri, ma siamo certi che ai cittadini, ed ai ragazzi che frequentano istituti mal riscaldati, poco importa conoscere se la responsabilità dei disagi sia addebitabile alla Provincia, al Comune o ad entrambi.

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