August 15, 2020

Brundisium.net
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La toponomastica di un paese rappresenta la sua identità, la sua storia. Le persone costruiscono su quella anche il loro senso di appartenenza a un territorio. Quanto però è avvenuto a San Pietro poco ha a che fare con tutto questo. Ci riferiamo alla prossima ridenominazione di due vie nei pressi della Parrocchia degli Angeli Custodi. Un percorso, quello della ridenominazione, che avrebbe dovuto coinvolgere la cittadinanza tutta e non calata dall’alto.

Noi come consiglieri comunali non siamo stati per niente coinvolti nella vicenda. Non è mai stata convocata una commissione ad hoc per discutere tale punto.

 

Tenuto conto che la questione non è di poco conto giacchè la nuova intestazione comporterà un disagio per i residenti della zona che dovranno modificare i loro documenti. Diverso sarebbe stato se la denominazione avesse riguardato zone del paese, qualora ce ne fossero, prive di toponomastica.
Riteniamo invece che le modalità siano state ‘superficiali’.

Quando domani altri parroci/parrocchiani e/o tecnici, liberi professionisti, associazioni in genere, chiederanno variazioni di denominazioni a favore di altri personaggi (es Don Pietro, Dott. Manca etc) il Comune che farà, accetterà senza discutere, come ha fatto adesso? Sulla base di queste considerazioni crediamo, pur ringraziando per l’invito ricevuto per email dal parroco, di non accogliere l’invito a presenziare a tale iniziativa per il rispetto che riteniamo dovuto al Consiglio Comunale , per ciò che rappresenta, e di quei cittadini che abitano in quelle strade.

Per questo riteniamo di dover trasmettere la nota a S.E. il Prefetto di Brindisi in quanto si ritiene inusuale la prassi utilizzata e dannosa per i disagi provocati a quei cittadini residenti nelle vie interessate.

 

I consiglieri di minoranza
Salvatore Mariano
Alessandra Cursi
Selena Nobile
Piero Solazzo

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