April 25, 2017

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Di seguito un ricordo di “Maestro Mimino Suma”, il veterano dei maniscalchi pugliesi, deceduto il 21 dicembre 2016.
Mestru Miminu aveva la bottega in Via Bastioni e per quasi un secolo ha ferrato tutti i cavalli di Brindisi.
Era persona molto nota nell’equitazione e non e il Cav. Francesco Ragione, Presidente del Circolo Ippico Mitrano, desidera ricordarlo con queste parole:

 
Ed è solo quando ci si dedica interamente alla propria passione nella vita che si può essere così orgogliosi e ricchi dentro la propria anima, ritenendosi, talvolta, soddisfatto per il tuo vissuto.

 
C’è chi di questa passione ne è riuscita a farne un lavoro, portando avanti una delle più importanti figure tra gli artigiani, ad oggi quasi scomparsa dalla realtà italiana giovanile, rimanendo soltanto un ricordo tra i più cari anziani. E’ il mestiere del maniscalco o meglio riconosciuto nel linguaggio quotidiano come il “ ferra cavalli” . Nel nostro territorio, ma anche nelle provincie, viene certamente ricordata la figura di “Mestru Mimino”, Cosimo Suma, che nell’arco della sua carriera, come enunciava spesso con orgoglio, può vantare di essere stato l’unico maniscalco in attività nella regione Puglia in alcuni anni.

 

Ha sempre raccontato la sua vita con una certo luccichio negli occhi azzurri, una voce tremante e un sorriso volto a dimostrare le grandi soddisfazioni ricevute.

 

La sua passione, ricordava sempre, è stata alimentata e scoperta all’età di soli tre anni, quando salì in groppa ad un asinello con il desiderio di non scendere più e un sogno che giorno dopo giorno cominciava a prendere forma. All’età di sei anni si accinge a vivere nel mondo della mascalcia.

 

Dopo aver terminato il servizio di leva, nel 1953 si trasferisce a Brindisi dalla sua città natale San Michele Salentino, per aprire una delle sue prime botteghe in via Bastioni San Giacomo, che lo portò ad essere celebre e punto di riferimento nel campo equestre.

 

 

All’epoca, come ben sappiamo, il cavallo era il mezzo di trasporto più utilizzato, e nonostante l’avvento della Fiat, il lavoro cresceva e Mestru Mimino, come ha sempre ricordato con un gran sorriso, non si sottraeva mai anche solo per un fiasco d’olio o una bottiglia di vino come ricompensa.

 

Ha più volte dichiarato che una volta quando i cavalli stavano male, lo chiamavano anche di notte per soccorrerli, precipitandosi all’istante proprio come segno della sua dichiarazione d’amore più grande per quell’animale.

 

Ha continuato a svolgere l’attività di maniscalco fino a qualche anno fa, soprattutto nello storico e ad oggi ancora presente “Circolo Ippico Mitrano” affianco al presidente Francesco Ragione. Ed è proprio in quel maneggio che ha avuto la grande soddisfazione nel vedere sua nipote Elena a cavallo, rivedendo nella sua figura se stesso da giovane.

 

Come ogni storia anche la sua ha avuto una fine all’età di 87 anni, portati ancora con l’aria da giovanotto che sfoggiava in ogni occasione.

 
Ha lasciato famiglia, parenti e amici nel campo dell’equitazione, il 21 dicembre 2016, procurando grande dolore e un vuoto in ognuno di loro.
Si dice che “l’amore è l’anima e l’anima non muore mai”; ed è questa la frase che sicuramente ci porterà ancora a sentire la presenza, dopo una vita degna di essere vissuta, della persona speciale di Cosimo Suma. “

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