July 18, 2019

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Francavilla Fontana hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha concordato con le risultanze investigative fornite dal reparto procedente nei confronti dei fratelli Pietro ed Alessandro Cavallo, rispettivamente 45 e 29 anni, di Francavilla Fontana, per tentato omicidio ai danni del Sorvegliato Speciale con obbligo di soggiorno Cosimo Canovari, 49enne del luogo, avvenuto a Francavilla Fontana il 24 aprile 2017.

Dalla ricostruzione della vicenda è emerso che Canovari, mentre si trovava all’interno dell’abitazione di residenza, ubicata al primo piano di via Cotogno n. 3, nell’affacciarsi dal balcone per verificare chi avesse suonato al citofono, veniva fatto oggetto di 4 colpi di arma da fuoco, con il chiaro intento di provocarne la morte, uno dei quali lo attingeva all’avambraccio sinistro.


Le attività investigative avviate immediatamente dopo il gravissimo evento delittuoso hanno permesso di delineare il movente, riconducibile a debiti (verosimilmente di droga) che un prossimo congiunto dei due arrestati aveva contratto con il figlio della vittima. In particolare, a seguito dei vari solleciti di onorare il debito, il giorno prima (23.04.2017) si è verificata una violenta lite tra le parti, alla quale aveva partecipato anche Canovari. Pertanto, a seguito della lite, con il chiaro intento vendicativo, Alessandro Cavallo (nonostante ristretto agli arresti domiciliari a seguito dell’ordigno esplosivo collocato e fatto esplodere dallo stesso in Villa Castelli il 06.01.2017), faceva rintracciare il fratello Pietro, con il quale, a bordo dell’autovettura Alfa 147 in uso a quest’ultimo, alle ore 15:20 circa del 24.04.2017 si portava sotto l’abitazione di Canovari Cosimo e, dopo aver richiamato la sua attenzione suonando al citofono, cercava di ucciderlo esplodendo 4 colpi di arma da fuoco. L’autovettura Alfa 147, con la quale era stato commesso il tentato omicidio, veniva notata sfrecciare nelle immediate vicinanze dell’abitazione del CANOVARI grazie anche all’acquisizione delle immagini dei vari sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona. Pertanto veniva individuata con certezza in quella in uso a Pietro Cavallo.

Subito dopo l’attentato, Alessandro Cavallo veniva condotto presso la propria abitazione mentre Pietro cercava rifugio presso una masseria di Villa Castelli, per poi fare rientro in Francavilla Fontana.


Inoltre, l’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza del delitto di favoreggiamento personale nei confronti di 3 soggetti ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, per aver tentato di eludere le investigazioni fornendo false dichiarazioni nonché sottraendo il sistema di videosorveglianza installato presso l’abitazione della vittima, che non è stato mai rinvenuto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Brindisi.Con il medesimo provvedimento sono stati deferiti altri 3 soggetti ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, per aver tentato di eludere le investigazioni fornendo false dichiarazioni nonché sottraendo un sistema di videosorveglianza installato presso l’abitazione della vittima, che non è stato mai rinvenuto.

 

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Brindisi.

Sia Canovari che i fratelli Cavalli hanno precedenti penali.
Canovari, è stato arrestato più volte per reati in materia di sostanze stupefacenti. Nel 2012 la sua palazzina venne danneggiata dall’esplosione di un ordigno ad altro potenziale fabbricato artigianalmente.

Pietro Cavallo fu arrestato nel 2015 per aver sparato contro il Piaggio Ape intestato ad un raccoglitore di materiale ferroso che qualche giorno prima lo aveva pubblicamente accusato di aver perpetrato un furto ai suoi danni.
Saltato in aria durante l’attentato: non risponde al magistrato
Alessandro Cavallo, nel gennaio 2016 si ferì in maniera non grave mentre portava a termine un attentato contro un negozio di ferramenta a Villa Castelli.

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