October 18, 2019

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Mesagne-Oria 1-3 (23-25, 25-18, 16-25, 12-25).

Note: 1^ arbitro Andrea Scarnera, 2^ arbitro Chiriatti Stefano. Muri: 10-11. Battute sbagliate: 7-9. Aces: 2-4. Errori punto: 24-24.

Mesagne: Abbracciavento 5, Iacca 8, Demilito, Carbone 8, Liguori 13, Albanese, Lapenna, Cristofaro 6, Escher 12, De Paola, Malerba, Galuppi L1, Rosato L2. All. Giunta.

Oria: Colarusso 17, Valente 7, Cozzetto 1, Casalino, Diomede 13, Peluso, Vinciguerra 11, Leone 20, Avallone, Mastrilli L1, Mastria L2. All. Acquaviva.

L’Appia Project Mesagne Volley si presenta al derby con l’incognita dell’assenza pesante di Giulia Della Rosa, mentre, in settimana, diversi problemi fisici avevano rallentato Escher e Iacca. Formazione obbligata, dunque, per coach Giunta, che schiera Abbracciavento al palleggio, capitan Cristofaro ed Escher laterali, Iacca e Carbone centrali, Liguori opposta e Galuppi libero.

Il primo set inizia all’insegna dell’equilibrio: si corre punto a punto fino a metà del parziale, quando l’Oria piazza il primo allungo dell’incontro portandosi sul 15-18 e costringendo il tecnico mesagnese alla prima interruzione. Il timeout porta i suoi frutti e la formazione di casa rientra in partita sul 19-19. Qualche errore di troppo in ricezione e nella gestione degli attacchi, tuttavia, consente alle ospiti di ottenere il break decisivo e di chiudere sul 23-25 un set combattuto.

Nel secondo gioco, il Mesagne parte fortissimo e si porta subito sul 5-0. Le ragazze di mr. Giunta mostrano una buona pallavolo, riuscendo a mettere in evidenza le difficoltà delle oritane grazie ad un buon livello al servizio e buone percentuali in ricezione. Il break accumulato nei primi punti consente alle gialloblu di gestire il set e di chiudere agevolmente sul 25-18.

A questo punto si spera nella svolta tanto attesa, ma, inspiegabilmente, il Mesagne si spegne per non riaccendersi più. La ricezione diventa molto fallosa e, di conseguenza, il gioco diventa prevedibile, preda del muro oritano (16-25). Nel quarto set le cose non migliorano ed Oria chiude parziale (12-25) ed incontro senza particolari sofferenze.

L’andamento della gara avrebbe potuto segnare un punto di rottura, in positivo, rispetto alle ultime prestazioni. Al contrario, l’Appia Project mette ulteriormente a nudo le proprie debolezze, che vanno ricercate, probabilmente, nella tenuta mentale di un gruppo apparso incapace di reagire e di mantenere un livello di gioco costante per l’intero incontro. Dopo la bella prestazione del secondo set, ci si aspettava un’inversione di tendenza e, invece, le gialloblu finiscono per perdere la gara su quelle che sono sempre state le proprie armi: difesa e grinta. A colpire, infatti, è stato l’atteggiamento rinunciatario delle ragazze di mr. Giunta, che non hanno saputo sfruttare l’onda lunga della bella affermazione nel set vinto.

Ora la testa va subito alla partita di Jesi della prossima settimana, con la necessità di muovere una classifica che si è fatta pericolosa e che non rispecchia il valore del roster gialloblu.

MAURO POCI

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