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Fasano, 24/07/2008
Vicenda Monteco, Amati: "il silenzio sarebbe sintomo di saggezza"
Con riferimento alle dichiarazioni diramate oggi dall'amministrazione comunale di Fasano (Brindisi) sul sequestro della documentazione relativa al riconoscimento del debito fuori bilancio in favore della Monteco, il consigliere comunale Fabiano Amati ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Sono contento che l'amministrazione comunale ha messo a disposizione della Guardia di Finanza la struttura comunale nel procedimento di sequestro degli atti Monteco, considerato che il codice di procedura penale impedisce alla polizia giudiziaria di procedere a sequestro probatorio o preventivo qualora non trovino amministratori sensibili e generosi, ovvero qualora gli stessi non autorizzino i funzionari comunali a collaborare.
Inoltre: che vi sia un'indagine in corso non mi pare possa ritenersi notizia in mio esclusivo possesso, perché se non vi fosse un'indagine in corso la Guardia di Finanza non avrebbe potuto procedere a sequestro.
Ancora: le motivazioni che hanno spinto il magistrato ad aprire questa inchiesta, al pari di tutte le inchieste che i magistrati aprono, sono deducibili attraverso il buon senso e non a mezzo di informazioni riservate: la verifica di eventuali violazioni della legge.
Infine: non ho mai commentato l'indagine penale, semmai mi sono limitato a ricordare tutto il lavoro svolto dall'opposizione per impedire l'approvazione di quelle delibere, ribadendo le motivazioni tecniche che ponemmo a fondamento della richiesta.
Circa lo scandalismo e la confusione, ci sarebbe da dire: "mi faccia il piacere". In questa vicenda di scandaloso e confusionario c'è solo che il Comune di Fasano ha pagato somme che non doveva e per reperirle ha introdotto le tasse (addizionale IRPEF).
Il silenzio in certi casi sarebbe sintomo di saggezza."
COMUNICATO STAMPA COMUNE DI FASANO
Provincia di Brindisi
Consiglio comunale
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