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Brindisi, Greenpeace: Cerano resta l'impianto pi inquinante d'Italia



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Brindisi, 03/12/2010

Greenpeace: Cerano resta l'impianto pi inquinante d'Italia

La Centrale di Cerano continua ad indossare la maglia nera del pi grande "produttore" di CO2 in Italia.
A dirlo la speciale classifica annuale redatta da Greenpeace. Si conferma, quindi, il poco invidiabile primato della centrale a carbone di Brindisi Sud che, nel 2009, ha emesso 13 milioni di tonnellate (Mt) di CO2.
Cerano "doppia" la seconda classificata, che la Centrale Edison di Taranto (5,9 Mt di CO2). A seguire la raffineria Saras di Sarroch (5,2 Mt) ed al quarto l'Ilva di Taranto.

Di buono, nella classifica del 2009, c' che la CO2 calata. "Anche se le cifre rimangono alte - dicono da Greenpeace - complici la crisi economica e l'effetto degli interventi di efficientamento energetico, la CO2 passata da 538,6 milioni di tonnellate del 2008 a quota 502 milioni". "Ma non basta - continuano dall'associazione ambientalista -. Rispetto al 1990, infatti, la diminuzione stata del 3%, meno della met dell'obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto. Non solo, le emissioni della centrale Enel a carbone "Brindisi sud" registrate nel 2009, hanno superato ampiamente le quote e i limiti di 10,4 Mt di CO2 imposti dalla Direttiva europea sulle emissioni (Emission Trading Scheme)."
L'attacco di Greenpeace ad Enel frontale. Si legge sul sito dell'associazione verde: "Le centrali a carbone autorizzate o in corso di autorizzazione prevedono un totale di circa 40 nuovi Mt di CO2. Se realizzate, impediranno all'Italia di raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020 e potranno gravare sui contribuenti per centinaia di milioni di euro. In particolare, il piano di investimenti di Enel comporterebbe quasi il raddoppio delle sue emissioni di CO2. Vogliamo veramente che la politica ambientale del maggior gruppo elettrico italiano sia proprio questa?"

Nella classifica "Grandi inquinatori" di Greenpeace compare anche un'altra azienda elettrica che opera nel territorio di Brindisi. E' lo stabilimento Enipower che, nel 2009, ha emesso 2,3 milioni di tonnellate di Co2.


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