Brindisi, 30/11/2010

Crescita e sviluppo: accordo Confindustria-Banco di Napoli

Confindustria Brindisi e Banco di Napoli (Gruppo Intesa Sanpaolo) hanno sottoscritto oggi un ulteriore importante accordo – che fa seguito a quello del 2009 – per assistere al meglio le piccole e medie imprese industriali pugliesi nell’attuale fase congiunturale ancora difficile ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.

L’accordo è stato presentato agli imprenditori nella sede di Confindustria Brindisi, alle ore 16.30 nella Sala Convegni di Confindustria Brindisi - Corso Garibaldi 53, da Giuseppe Marinò, Presidente Confindustria Brindisi,Toni Muccio, Presidente Piccola Industria Confindustria Brindisi, Rosario Calabrese, Direttore Area Puglia Banco di Napoli, Sabatino Maurice, Responsabile Segmento Imprese Area Puglia Banco di Napoli, Umberto Cristini, Responsabile Succursale Sud Mediocredito Italiano

Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati da quello precedente e disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell’Avviso comune ABI del 3 agosto 2009.
Attraverso questi strumenti si è potuto dare, in 12 mesi, un riscontro positivo a oltre 50.000 richieste a livello nazionale.
L’accordo permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti di Basilea. Nella fase di messa a punto e test è stata verificata la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese
Il Banco di Napoli per la Puglia mette a disposizione 300 milioni di euro di plafond specificamente destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende italiane:
• Crescita dell’impresa: sviluppo delle iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese. Promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territoriali
• Internazionalizzazione: aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del Gruppo.
• Innovazione: finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.

La presentazione odierna recepisce a livello locale l’accordo nazionale del 23 settembre tra Confindustria ed Intesa Sanpaolo, che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, segnando ancora una volta la forte collaborazione sui singoli territori tra il gruppo Intesa Sanpaolo - che affida oggi il “sistema Italia” per quasi 500 miliardi di euro, dei quali circa i due terzi sono destinati al mondo delle imprese – e il sistema confindustriale.

" Sottoscriviamo oggi con Confindustria Brindisi un protocollo che ha per obiettivo lo sviluppo e l' intensificazione dei rapporti di collaborazione già proficuamente avviati con l'accordo firmato lo scorso anno – dice Rosario Calabrese, Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli - Con questa nuova intesa ci proponiamo, da un lato, di ribadire l' importanza di alcuni prodotti ( finanziamenti per la ricapitalizzazione delle imprese, sostegno al capitale circolante, sospensione delle rate di mutui e leasing, secondo l' Avviso Comune ) che hanno contribuito a sostenere le aziende nella difficile congiuntura economica ; dall' altro di proporre nuove soluzioni che in particolare sui temi della ricerca e innovazione, internazionalizzazione e bancabilità' possano sostenere la crescita delle imprese, attraverso l' offerta di finanziamenti e di servizi di consulenza dedicati. In special modo, il tema di una relazione banca-impresa basata su principi di trasparenza e maggiore condivisione, ha indotto la Banca a predisporre e mettere a disposizione delle aziende uno strumento "diagnostico" di autovalutazione, basato su dati economico-finanziari e qualitativi, che, migliorando il processo di valutazione del merito creditizio attraverso una più approfondita conoscenza del business dell'impresa e delle sue prospettive industriali, avvia un nuovo processo di relazione, riduce l'asimmetria informativa e, in definitiva, avvicina la Banca alle Imprese”.
“L’accordo odierno rafforza il percorso, già avviato precedentemente, di un maggiore dialogo fra mondo delle imprese e mondo delle banche – afferma Giuseppe Marinò, Presidente di Confindustria Brindisi - La grave crisi economica che attanaglia il nostro Paese, con situazioni molto pesanti nel Mezzogiorno e, in particolare, nel nostro territorio, richiede – soprattutto per le piccole e medie imprese – nuovi strumenti finanziari. Siamo convinti che il nuovo accordo fra Confindustria Brindisi e Banco di Napoli dia concrete risposte a queste esigenze”.

COMUNICATO STAMPA CONFINDUSTRIA BRINDISI