Ostuni, 06/02/2012

Piana degli Ulivi secolari candidata a patrimonio dell’Unesco

L’Amministrazione comunale ha deliberato che un gruppo di lavoro composto da esperti rediga tutta la documentazione necessaria affinché il paesaggio degli olivi millenari possa candidarsi a far parte della lista propositiva per l'avvio del procedimento di candidatura del sito per il riconoscimento da parte dell’Unesco come “patrimonio mondiale dell'umanità”.
Il Comitato del patrimonio mondiale non prende in considerazione candidature di beni che non siano già iscritti nella lista propositiva, ma, prima di ciò, occorre provvedere alla redazione di un piano di gestione in cui viene descritto in che modo l'eccezionale valore del sito sarà tutelato. La procedura prevede che vi sia dapprima l’inserimento nella lista propositiva (d'attesa) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dove viene svolta una prima attività istruttoria relativa alle procedure.
Ogni anno il ministero decide quali siano i siti già presenti nella lista propositiva debbano essere presentati al comitato (si riunisce una volta all'anno secondo le modalità indicate dalla Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale) per il patrimonio mondiale e l'iscrizione di un sito nella lista propositiva rappresenta una condizione necessaria per l'avvio del procedimento di candidatura del sito.
Pertanto è necessario che un gruppo di lavoro composto da esperti rediga tutta la documentazione necessaria affinché il paesaggio degli olivi millenari possa candidarsi a far parte della Lista propositiva che il Comitato del Patrimonio Mondiale possa prendere in considerazione. L'inserzione nella lista Unesco, sia pur insieme ad altri siti omogenei, sia pure soltanto fra qualche anno, rappresenterebbe il riconoscimento e il coronamento di una crescita ambientale, naturale, artistica d'elevatissimo valore.
Il piano deve tener conto delle differenze tipologiche, delle caratteristiche e delle necessità del sito, nonché del contesto culturale e naturale in cui si colloca; deve recepire î sistemi di pianificazione già esistenti presso altre modalità tradizionali di organizzazione e gestione del territorio e, unitamente ad enti pubblici e privati, dovrà partire dalla constatazione che la piana olivetata sarà considerata luogo attivo di produzione di cultura e dei valori storici.
La documentazione dovrà contenere: la dimostrazione dell'eccezionale valore universale del sito, fornendo uno studio che evidenzi le caratteristiche che rendono il bene unico o di eccezionale valore universale, in relazione ai criteri definiti nelle linee guida; l’analisi comparativa che metta a confronto il bene proposto con beni analoghi nazionali ed internazionali e che dimostri che il bene da candidare possieda valori eccezionali a livello mondiale e non solo locale o nazionale.
Inoltre i requisiti di integrità, autenticità e condizioni di conservazione, così come definite nelle linee guida e verificando gli strumenti di tutela vigenti a livello nazionale o locale, individui il perimetro del bene senza il quale sarebbe improponibile la candidatura.
Occorrerà inoltre provvedere alla redazione di un Piano di gestione in cui viene descritto in che modo l'eccezionale valore del sito sarà tutelato.
L'obiettivo primario del piano di gestione è quello di assicurare un'efficace protezione del bene, per garantirne la trasmissione alle future generazioni.

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI OSTUNI