Brindisi, 27/04/2012

Impianti Cdr, Giunta: "il Commissario Pezzuto incrementa la disoccupazione"

Impianto CDR: il Commissario Pezzuto decide di abbandonarlo e di incrementare la disoccupazione Siamo alle solite. Nonostante quanto è stato detto e ridetto in tante interrogazioni e denunce da parte di diversi consiglieri comunali, ma anche dal Tar di Lecce, il comune di Brindisi, con delibera n. 164 del 18.4.2012, ha deciso di perseverare nell’utilizzo della procedura di affidamento diretto, senza gara, assegnando ad un istituto di vigilanza privato la sola custodia dell’impianto CDR, invece di ricorrere alla proroga alla Nubile srl alla quale era stato assegnato il servizio di vigilanza e custodia dell’impianto di CDR, in esito ad una gara regolare.
Intanto va chiarito ai cittadini di Brindisi, che pagano con le loro tasse, quali sono stati i motivi che hanno indotto il commissario a non richiedere la manutenzione conservativa dello stesso , che nella relazione allegata alla delibera di primo affidamento del 2004, era stata ritenuta indispensabile fino alla messa in esercizio dell’impianto, per evitare la “rovina dell’impianto” o come evidenziato all’art.6 del Capitolato d’appalto, per non “ammalorare le componenti elettriche e meccaniche dell’impianto”.
Anche perché quello della manutenzione dell’impianto di CDR costituisce un capitolo molto doloroso per le finanze del comune, in quanto per assicurarlo il comune di Brindisi ha affidato direttamente, senza gara, prima alla società Emit (che ha realizzato l’impianto) nel periodo dal 2004 fino a Lug.-2010 e poi alla società Monteco da Ago-2010 a Giu-2011, corrispondendo mensilmente 36.000 euro alla Emit e 34.040 alla Monteco. Solo, dopo più di 6 anni, a seguito di ricorso al tar da parte della ditta Nubile srl, avverso i suddetti affidamenti diretti, il Comune di Brindisi, è stato finalmente obbligato a indire una regolare gara d’appalto, che è stata aggiudicata dalla stessa Nubile srl per 18.115,90 euro/mese. In pratica, qualora il comune avesse, come impone la legge effettuato una regolare gara d’appalto, si sarebbe potuto risparmiare circa 1 milione di euro, che invece sono stati regalati alle ditte Emit e Monteco, con per l’ affidamento diretto. E’ chiaro che sappiamo che paga, ma non siamo a conoscenza della eventuale segnalazione agli organi competenti, per il recupero del danno prodotto. Nel frattempo il comune di Brindisi ritarda ad affidare la gestione unitaria dell’impianto di CDR con la discarica di Autigno, nonostante, da ben due mesi, la ditta Nubile srl è risultata regolare aggiudicataria definitiva, per la durata di 15 anni. Si preferisce lasciare inutilizzato e senza manutenzione e inutilizzato un impianto di CDR costato ben oltre 12.000.000 di euro di fondi europei (somma di cui la corte dei conti europea ha chiesto immediata restituzione in quanto l’impianto non è mai stato avviato) oltre ai 3.000.000 di euro di fondi comunali già spesi per la custodia e la manutenzione.
Purtroppo ancora una volta ci troviamo difronte ad uno spreco di denaro pubblico e ad una forte esposizione di rischio finanziario a cui il Comune di Brindisi, è stato posto per effetto delle decisioni dell’ex sindaco Mennitti e dalla gestione commissariale, nel segno della continuità.
Ma come se ciò non bastasse questa delibera non tutela la forza lavoro impegnata nel corso dei 10 mesi dalla Nubile srl
Si tratta, infatti, di nr. 2 operatori specializzati addetti alla manutenzione conservativa che dal prossimo 1 maggio 2012 non avranno più impiego. Infatti, benché tutelabili dall’art.6 del CCNL di categoria con la sospensione del servizio di manutenzione dell’impianto CDR, questi perderanno la continuità e quindi il diritto di essere assunti dall’impresa subentrante.
Si preferisce invece di agire nei limiti imposti dal nostro ordinamento, in tema di economicità della spesa e di buon andamento della pubblica Amministrazione, si preferisce rilasciare incresciose comunicazioni a danno di un’impresa brindisina, che da anni opera con impegno e credibilità, dando lavoro a circa 200 operai, tutti brindisini.

COMUNICATO STAMPA ANTONIO GIUNTA