October 2, 2026

Questa in sostanza la risposta implicita del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale alla preoccupazione di numerosi nostri concittadini, che reclamavano il proprio diritto alla sicurezza, revocata in dubbio dalle condizioni disastrose in cui si trova da tanto tempo piazza del Salento, nel quartiere Commenda.
In diverse circostanze ho cercato di rappresentare l’amarezza di chi non aveva trovato nel sindaco e nella pubblica amministrazione un interlocutore attento alle loro preoccupazioni e sollecito nel soddisfare i bisogni di sicurezza e di tranquillità, messe a rischio dalle condizioni disastrose del pavimento danneggiato in moltissimi punti, dalle tante buche, dai rigonfiamenti, dai pietrini di cemento divelti, altri lesionati, inclinati, che causano seri problemi equilibrio ai frequentatori. Panchine danneggiate, altre tre eliminate da tempo e mai ricollocate sul posto. Pulizia carente. Fontanina dell’acqua non funzionante. Ma anche, cordoli dissestati, asfalto della carreggiata delle strade circostanti la piazza danneggiato, con diverse buche. Chioma degli alberi trascurata, sovrabbondante, che toglie respiro alla piazza. Fontana centrale interamente coperta dalla melma.
Una situazione di inerzia che desta non poche perplessità sulla reale capacità della struttura comunale, del suo sindaco di essere all’altezza della responsabilità del proprio ruolo, a causa di quello che viene percepito come un evidente deficit di impegno, di organizzazione, di controllo del territorio, che sarebbe necessario recuperare con urgenza, scrollandosi definitivamente di dosso l’inerzia e l’attitudine all’immobilismo, che ne ha connotato l’attività in questi anni, che l’hanno tenuti distanti dai problemi dei cittadini e della città.
Si sta forse aspettando che qualcuno possa subire un infortunio? Ma principalmente a chi si devono rivolgere i cittadini per risolvere con tempestività questi problemi? C’è qualcuno all’interno dell’Amministrazione che abbia la responsabilità di effettuare i controlli per tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica? Oppure per poter risolvere tempestivamente queste situazioni si deve segnalarle ad altra autorità, come credo sia necessario nella circostanza? Anche per avere contezza del tipo di responsabilità che può comportare una simile inerzia nel caso in cui si dovesse verificare un danno alle persone.
Purtroppo, quella che è mancata in questi anni, credo sia stata la cultura dell’attenzione al cittadino, ai suoi bisogni, alle sue esigenze, praticata e confinata quasi esclusivamente nelle parole, nelle promesse, nella assenza di fatti concreti, che hanno contribuito a determinare un diffuso senso di sfiducia dei cittadini nei confronti dell’Amministrazione Comunale.
Molti, ormai sfiduciati, temono che alla fine non se ne farà niente, che tutto possa ulteriormente peggiorare. Ammesso che sia possibile.
Credo che non sia più rinviabile la realizzazione di una nuova municipalità, di una nuova cultura dell’amministrare, che li determini finalmente ad uscire dall’ isolamento delle aule comunali in cui si sono rinchiusi Sindaco e Assessori per avventurarsi nella città, fra i cittadini, per ascoltarli, per toccare con mano i loro bisogni.
Sperimentando un nuovo terreno di ascolto e di confronto continuo con i cittadini, che dia conto e visibilità dell’attività svolta e dei risultati realmente conseguiti in termini di efficacia sociale degli interventi effettuati, affinché possano consapevolmente valutare la corrispondenza fra il loro sistema di bisogni e le risposte che vengono fornite in termini di qualità, tempestività, efficienza e coerenza con gli obiettivi dichiarati.
Spero che le mie, come quelle di tanti cittadini, non siano, ancora una volta, parole affidate al vento. Il Sindaco, l’Amministrazione comunale non possono continuare ad espropriare per un periodo così lungo, ai bambini, ai giovani, agli adulti, agli anziani, il diritto e la gioia di poter vivere i luoghi e gli affetti della propria vita, della propria città, come purtroppo sta avvenendo.
Nel frattempo credo che sia urgente recintare le parti della piazza pericolose.
C’è un pezzo della nostra città che ha bisogno di risposte e impegni concreti, ai quali non dovrebbe sottrarsi un’Amministrazione Comunale all’altezza delle proprie responsabilità.
Ma forse è proprio una illusione. E’ evidente che non ce la fanno.

Vincenzo Albano

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