
Oltre cento medici provenienti da diverse realtà ospedaliere e universitarie di Puglia e Basilicata per due intense giornate di confronto sulle nuove frontiere dell’otorinolaringoiatria.
Si è concluso oggi, sabato 3 ottobre, il 28° Convegno del Gruppo Apulo di Otorinolaringoiatria (GAO), ospitato il 2 e 3 ottobre nel Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, a Monopoli. Un’edizione che assume un significato particolare anche per la sede scelta. L’evento del GAO è infatti il primo convegno scientifico a svolgersi nel nuovo ospedale, segnando di fatto l’apertura della struttura anche a una funzione ulteriore rispetto a quella strettamente assistenziale: diventare un luogo di formazione continua, aggiornamento professionale, ricerca, divulgazione scientifica e confronto tra competenze diverse. Il convegno, presieduto dal dottor Egidio Dalena, presidente del GAO 2026, ha confermato la vocazione dell’appuntamento annuale come momento di aggiornamento per gli specialisti del territorio. Già nel programma scientifico l’obiettivo dichiarato era quello di unire pratica clinica e innovazione, attraverso letture, tavole rotonde e sessioni interattive su chirurgia oncologica, rinologia e allergologia, otologia, audiologia e foniatria.
“Aver portato il 28° Convegno GAO nel Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano ha per noi un valore che va oltre l’aspetto scientifico”, sottolinea il dottor Egidio Dalena, presidente del Convegno. “È il primo convegno ospitato in questa nuova struttura e ci piace pensare che queste due giornate abbiano contribuito a inaugurarne anche una funzione culturale e formativa. Un ospedale moderno non è soltanto il luogo nel quale si curano le persone: deve essere anche un luogo in cui si produce e si condivide conoscenza, nel quale professionisti di discipline differenti possono incontrarsi, aggiornarsi e costruire insieme percorsi assistenziali migliori. La partecipazione di oltre cento medici e professionisti sanitari dimostra quanto sia forte il bisogno di occasioni di confronto di qualità sul nostro territorio”.
Particolarmente articolato il programma della prima giornata, iniziata con una tavola rotonda dedicata alla terapia integrata dei tumori del naso e dei seni paranasali. Il confronto ha abbracciato l’intero percorso del paziente: dall’inquadramento dei tumori naso-sinusali agli approcci diagnostico-chirurgici delle forme benigne e maligne, fino al trattamento chemioterapico e radioterapico.
Un’impostazione che ha posto al centro uno dei temi portanti dell’edizione 2026: la necessità di superare una visione della singola specialità per costruire percorsi nei quali chirurgo, oncologo, radioterapista, anatomopatologo e gli altri professionisti coinvolti possano concorrere alle scelte diagnostiche e terapeutiche. Ampio spazio è stato dedicato anche alla rinologia, con il RinoGOS Talk sulla poliposi nasale e sulle scelte pratiche e le controversie nella sua gestione. L’attenzione si è spostata, poi, sui tumori della parotide, affrontati secondo una prospettiva fortemente multidisciplinare. Un altro focus di particolare attualità ha riguardato il rapporto tra ipoacusia e declino cognitivo, all’interno della sessione rivolta a tecnici audioprotesisti, tecnici audiometristi, logopedisti e infermieri. Il confronto ha interessato le correlazioni tra perdita uditiva e decadimento cognitivo, le criticità e i vantaggi della protesizzazione nei pazienti fragili, l’approccio al paziente affetto da Alzheimer e il ruolo della riabilitazione logopedica. Tra gli argomenti che hanno maggiormente proiettato il convegno verso il futuro anche l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai dispositivi acustici, con un approfondimento sulle intenzioni di ascolto e sulle evidenze scientifiche relative al rapporto tra protesizzazione uditiva e declino cognitivo.
Il valore principale del 28° Convegno GAO è stato rappresentato della sua dimensione multidisciplinare. Accanto agli otorinolaringoiatri hanno infatti trovato spazio audiologi, foniatri, oncologi, pediatri, allergologi, medici di medicina generale, chirurghi maxillo-facciali e altre figure sanitarie. L’evento era inserito nel programma di Educazione Continua in Medicina e accreditato per numerose discipline.
Ott 4, 2026
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