“Essere qui al Salone Nautico di Genova, nella splendida cornice del Waterfront di Levante di Renzo Piano, significa guardare al futuro di un’industria che è ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.
Con oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità e 45 Paesi rappresentati, questa 66ª edizione conferma che la nautica italiana non è solo leader, è un modello industriale.
Come Presidente del Distretto Pugliese della Nautica e come imprenditore della Blue Economy, voglio portare qui a Genova il messaggio della Puglia.
La nostra Regione sta vivendo una fase straordinaria: Brindisi, con il suo porto, le sue competenze su refitting, materiali compositi, meccatronica e sostenibilità, è pronta a diventare piattaforma logistica e produttiva per la nautica del Mediterraneo.
La Blue Economy non è solo barche. È filiera, è formazione, è transizione energetica, è lavoro qualificato per i nostri giovani. Proprio per questo apprezzo molto due novità di quest’anno: Living Made in Italy, che lega cantieristica, design e arredo – dove le nostre aziende pugliesi eccellono – e la Blue Arena, dedicata alle nuove professioni del mare.
Il Salone ci dice una cosa chiara: cresce la domanda di multiscafi, cresce la fascia alta, cresce la richiesta di sostenibilità. Sono tutte sfide su cui Confindustria Brindisi e il Distretto Pugliese stanno investendo, mettendo insieme cantieri, università e centri di ricerca.
A Genova siamo venuti per competere e per collaborare. La Puglia c’è, e vuole giocare un ruolo da protagonista nella nautica italiana dei prossimi dieci anni.
Il nostro lavoro confindustriale nell’ambito della Blu Economy sarà quello di confermare ed aumentare l’autorevolezza e la competitività delle nostre imprese, svolgendo un ruolo da protagonisti anche in ambito europeo. Sarà in proposito importante comunicare l’indotto economico che viene generato dalla Blue Economy e come la Puglia con i suoi porti sta diventando un faro,un riferimento per questa nuova economia. Ciò, grazie anche e soprattutto al forte impulso che la Regione Puglia -con il suo assessorato allo Sviluppo Economico- sta dando alla crescita del settore. Un vero e proprio un booster, un efficace acceleratore”.
