Si è tenuta ieri sera la Commissione consiliare Politiche Sociali, convocata su richiesta del consigliere Angelo Laghezza per approfondire l’Avviso sull’accesso agevolato alla piscina comunale anche per le persone con disabilità.
Al centro del confronto, la necessità di fare chiarezza. Come illustrato dal Sindaco e dall’Assessore Caroli, la piscina comunale di Fasano non è classificata strutturalmente per ospitare percorsi terapeutico-riabilitativi per disabilità come erroneamente ipotizzato dal consigliere Laghezza.
L’impianto non possiede i requisiti strutturali, organizzativi e professionali specifici richiesti per questo tipo di attività e non è destinato a finalità riabilitative.
Va tenuta distinta, quindi, l’attività natatoria da quella terapeutico-riabilitativa.
Lo ha ribadito il Disability Manager, dott. Antonio Calabrese, chiarendo la differenza, prevista dalla normativa, tra attività natatoria, accessibilità e attività terapeutico-riabilitativa, anche in base alle diverse tipologie di vasche e piscine.
Per quanto riguarda l’attività natatoria, l’accesso delle persone con disabilità alla piscina comunale è garantito nel rispetto delle caratteristiche e della sicurezza dell’impianto. L’Avviso già prevede, come ogni anno, la presenza di in accompagnatore
La Commissione ha convenuto di mantenere l’Avviso valorizzandone le opportunità già previste.
Parallelamente, per dare una risposta concreta a chi necessita di percorsi terapeutici in acqua, su proposta del Disability Manager sarà sottoposto all’Amministrazione un progetto specifico per favorire l’accesso a strutture idonee e classificate per attività terapeutico-riabilitative, verificando requisiti, modalità di accesso e possibili forme di sostegno economico.
Un percorso condiviso da tutta la commissione ed anche dai cittadini presenti per ampliare le opportunità in acqua mantenendo alta l’attenzione rispetto al fornire risposte differenziate e soprattutto appropriate ai diversi bisogni.
Ufficio Stampa
Città di Fasano
