October 7, 2026

Venerdì 9 ottobre, al salone parrocchiale “Ave Maris Stella”, il prof. Adolfo Morganti parlerà di isolamento sociale, uso degli schermi e possibili percorsi di prevenzione.
Essere sempre connessi non significa sentirsi meno soli. Anzi, l’uso di smartphone e social network, pur offrendo nuove opportunità di relazione e di lavoro, può accompagnarsi a forme di isolamento e a dipendenze digitali. Di questi temi si parlerà venerdì 9 ottobre alle 18, al salone parrocchiale “Ave Maris Stella”, in via Duca degli Abruzzi a Brindisi.
L’incontro, dal titolo “Iperconnessi e soli. Dipendenze digitali e isolamento sociale”, sarà tenuto dal prof. Adolfo Morganti, psicoterapeuta e docente ISSR. Al centro della serata, le ricadute dell’iperconnessione sulla salute fisica e psicologica: dai giovani che si ritirano dalla vita sociale agli anziani che ricorrono all’intelligenza artificiale per colmare la mancanza di relazioni familiari e amicali.
Un’attenzione particolare sarà dedicata anche ai bambini esposti agli schermi fin dalla prima infanzia e alle possibili conseguenze cognitive e formative. Il confronto intende analizzare il fenomeno e discutere percorsi di prevenzione e cura, valorizzando le relazioni umane e il naturale processo educativo senza demonizzare la tecnologia.
L’iniziativa è promossa da Verità è Libertà e Identità Europea, con il patrocinio della Provincia di Brindisi e dell’Amministrazione comunale di San Vito dei Normanni. Sono previsti interventi di rappresentanti delle diverse realtà sociali invitate.

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