October 5, 2026

Il “Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo e per la pace” di Brindisi ha inviato una lettera aperta alle autorità locali e all’arcivescovo della diocesi, chiedendo di adoperarsi per annullare l’arrivo della nave da crociera israeliana Crown Iris, previsto il 15 ottobre nel porto cittadino.

La lettera è stata indirizzata al prefetto, al sindaco, al presidente della Provincia, al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e all’arcivescovo di Brindisi e Ostuni. Il Comitato esprime contrarietà all’approdo e solleva preoccupazioni sull’eventuale uso logistico del porto per attività connesse al conflitto a Gaza.

Nel comunicato, il gruppo ricorda che la Crown Iris è di proprietà della compagnia privata israeliana Mano Maritime e sostiene che, dall’inizio della guerra, la nave sia stata impiegata per il trasporto e l’evacuazione di cittadini e riservisti israeliani. Cita in particolare l’operazione “Safe Return”, durante la quale, secondo il Comitato, l’imbarcazione avrebbe trasportato da Cipro verso i porti israeliani circa 2.000 persone, tra cittadini bloccati e riservisti, con la scorta della Marina israeliana.

Il Comitato richiama inoltre le contestazioni che, riferisce, hanno accompagnato gli scali della nave in diversi porti del Mediterraneo, tra cui quelli greci di Syros e del Pireo. A Brindisi, durante la visita dello scorso anno, si sarebbero verificati momenti di tensione nel corso delle proteste; il comunicato riferisce anche di un’aggressione ai danni di alcuni attivisti in un bar, dopo il presidio.
Nella lettera, il gruppo chiede alle autorità di intervenire «per quanto di loro competenza» affinché l’approdo venga annullato. «Brindisi è città di pace e di accoglienza», afferma il Comitato, che ribadisce la propria preoccupazione per l’eventuale impiego delle infrastrutture portuali in attività collegate a operazioni militari o alla movimentazione di armi e materiali a duplice uso.

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