Il Museo Ribezzo di Brindisi, luogo che custodisce e restituisce le molteplici memorie di una terra, Brindisi, da sempre crocevia di popoli e culture, apre ancora una volta i propri spazi alla musica contemporanea.
Venerdì 16 ottobre, alle ore 18.30, nell’ambito della rassegna del Polo BiblioMuseale di Brindisi “Museo in Ascolto” (direzione artistica – Biagio Putignano), sarà presentato “Echi e tessiture. Ricercando l’imprevedibile”, opera per strumenti e voce narrante del compositore Cosimo Colazzo, su testi di Giuliana Adamo, prodotta dall’Associazione Culturale Piazza del Mondo e concepita come dialogo tra linguaggi, saperi ed esperienze dell’ascolto.
Protagonista della serata sarà Agorart ensemble, con Luigi Bisanti al flauto, Lucia Rizzello al flauto e flauto in Sol, Cosimo Colazzo al pianoforte e Giuliana Adamo voce narrante.
Al centro di “Echi e tessiture” è la tessitura, intesa non soltanto come pratica antica e profondamente radicata nelle culture, ma come immagine del fare artistico e delle relazioni che esso mette in movimento. Ricerca musicale, scrittura poetico-letteraria e dimensione antropologica si intrecciano dando vita a una trama polifonica di suoni, parole, memorie e significati.
Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope alla poetica dei libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo attraversa secoli di letteratura e memoria, mettendo in risonanza Omero con alcune grandi voci della poesia moderna e contemporanea: Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio. Tessere diviene così gesto del comporre, del ricordare e del mettere in relazione: costruire una forma lasciandola, nello stesso tempo, disponibile all’incontro e alla trasformazione.
La musica di Cosimo Colazzo si muove entro una dimensione di ricerca che privilegia materiali sonori essenziali e rarefatti, articolati in una trama mobile di presenze e assenze. Il suono non occupa interamente lo spazio, ma lascia emergere il silenzio, l’attesa, la sospensione. Ne deriva un ascolto nel quale la forma non appare come qualcosa di definitivamente stabilito, ma come un processo che si costruisce nel tempo, aprendosi alla possibilità dell’imprevisto.
Da qui il sottotitolo “Ricercando l’imprevedibile”: un apparente paradosso che diventa il centro poetico dell’opera. Ricercare significa costruire, interrogare, predisporre relazioni; l’imprevedibile è ciò che, dentro questa trama, può emergere senza essere interamente programmato.
Nel contesto del Museo Ribezzo, dove reperti, tracce e testimonianze restituiscono la stratificazione di culture che hanno attraversato il Mediterraneo e la Puglia, “Echi e tessiture” trova così un particolare spazio di risonanza.
Il concerto, ad ingresso libero, invita il pubblico a entrare in una dimensione di scoperta e di ascolto, nella quale l’arte si presenta insieme come gesto di costruzione e apertura al possibile.
Ingresso libero. Per informazioni – Museo Archeologico Ribezzo: 0831544257
Museo Archeologico Ribezzo
