Non si può più restare in queste condizioni, con l’immagine di una città da terzo mondo. Già dalle prime piogge, che sicuramente quest’inverno saranno abbondanti, la città si è trovata completamente paralizzata. È ovvio che non si tratta soltanto del problema di FS legato al sottopasso di via Appia, ma di una serie di interventi necessari, a partire dalla manutenzione e pulizia costante delle caditoie, fino alla revisione delle pendenze di alcune strade brindisine.
Zone e quartieri come Sant’Elia e Santa Chiara vivono criticità non più tollerabili. Di fronte a questi eventi climatici che ormai si verificano con regolarità, non è più possibile non programmare una serie di interventi strutturali e limitarsi semplicemente ad asfaltare le strade.
Dei famosi milioni che dovrebbero arrivare dalle compensazioni non si è ancora vista traccia: queste risorse dovrebbero essere già indirizzate verso interventi mirati, poiché non si tratta semplicemente di ordinari servizi al cittadino, ma soprattutto di garantire l’incolumità e la sicurezza di tutti i brindisini.
Un’altra situazione emblematica è quella di Via Domenico Mennitti, in particolare nel punto in cui vi è il capolinea dei bus, che puntualmente si trasforma in un lago ad ogni precipitazione.
Non si può più far finta di niente.
Roberto Quarta
Consigliere Comunale di Brindisi
