Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, a seguito della denuncia sullo scempio dei rifiuti nell’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, sotto il Teatro Verdi, aprono un interrogativo inquietante sulla tenuta dell’intera macchina amministrativa. Di fronte a bottigliette di plastica, cartacce e rifiuti di ogni genere confusi tra i resti delle domus romane, il primo cittadino si è lasciato andare a uno sfogo disarmante: «Se le cose non arrivano a me, nessuno si attiva».
Una frase che suona come una bocciatura senza appello non solo per la società partecipata Brindisi Multiservizi, ma soprattutto per la filiera politica di governo. È mai possibile che il sindaco sembri dimenticare di avere una squadra di assessori e delegati politici il cui compito fondamentale sarebbe proprio quello di monitorare costantemente i servizi, prevenire le criticità e vigilare sul decoro urbano?
A Brindisi si assiste al paradosso per cui chi ha la delega e il dovere politico di amministrare e controllare sembra accorgersi dei problemi solo quando finiscono sulle pagine dei giornali.
Eppure, le denunce non sono mai mancate. La Commissione Ambiente e il sottoscritto sono tre anni e mezzo che segnalano puntualmente, carte alla mano, ogni singola carenza legata ai rifiuti, all’igiene e al degrado cittadino. Lo abbiamo fatto con decine di PEC, note formali, riunioni e con tutti i canali istituzionali possibili e immaginabili.
Se oggi il sindaco scopre il problema solo grazie alla segnalazione di una turista, significa che c’è una catena di comando e di assessorati che si è rivelata totalmente inadeguata, inefficiente e priva di quella capacità di ascolto e programmazione che i cittadini pretendono. Non si può pretendere che ogni singola criticità debba superare un muro di gomma politico per finire direttamente sul tavolo del sindaco.
La Commissione Ambiente e chi fa monitoraggio civico e istituzionale sul campo hanno fatto e continuano a fare la propria parte con abnegazione, supplendo spesso alle mancanze di un esecutivo sordo. Ma l’impegno costante non può cozzare contro la palese inoperosità di chi siede in giunta senza produrre risposte concrete.
La misura è colma. Da oggi in poi, ogni singola segnalazione sulle emergenze e sul degrado della città verrà inviata direttamente al Sindaco e, per conoscenza, alla stampa, tagliando i filtri di un’amministrazione che ha dimostrato evidenti lacune. I dettagli fanno la differenza, e Brindisi merita amministratori competenti e reattivi, non spettatori pagati per ignorare i problemi.
Roberto Quarta
Presidente commissione ambiente
