{"id":102181,"date":"2017-04-29T15:43:58","date_gmt":"2017-04-29T13:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=102181"},"modified":"2017-04-29T17:48:28","modified_gmt":"2017-04-29T15:48:28","slug":"il-nardo-batte-la-cestistica-ostuni-e-approda-alla-fase-interzonale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-nardo-batte-la-cestistica-ostuni-e-approda-alla-fase-interzonale\/","title":{"rendered":"Il Nard\u00f2 batte la Cestistica Ostuni e approda alla fase interzonale"},"content":{"rendered":"<p>Finisce in finale, ma a testa pi\u00f9 che alta, il cammino della Cestistica Ostuni, sconfitta in due partite da una Andrea Pasca Nard\u00f2 che sia a Monteroni sia al PalaGentile ha dimostrato di essere pi\u00f9 forte, come gi\u00e0 in tutta la regular season. \u00c8 bastato un super-parziale firmato da Mauro Stella nel secondo quarto a spegnere le velleit\u00e0 dei ragazzi di coach Carolillo, arrivati tutt\u2019altro che al 100% a questa finale: agli acciacchi di Teofilo, in campo con una contrattura e che in due partite ha praticamente camminato, si sono aggiunti il forfait di Mihalich, infortunatosi in modo rocambolesco al termine di gara 1, e l\u2019influenza di Andrea Calisi, con la febbre fino a mercoled\u00ec pomeriggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCon una Ostuni davvero al 100% sarebbe stata senz\u2019altro una sfida pi\u00f9 appassionante: magari con un identico risultato, ma con pi\u00f9 equilibrio. Ma va dato tanto merito e onore ai nostri avversari, che in questa stagione dopo un inizio difficile non hanno quasi mai perso una partita, eccezion fatta per lo scontro diretto a Cerignola con l\u2019Udas e il match di ritorno proprio a Ostuni. Una squadra ben costruita e con giocatori di altra categoria come Polonara, Provenzano e soprattutto Stella, che si giocher\u00e0 ora l\u2019accesso alla Serie B nell\u2019interzona nazionale contro Silvi Marina, Capo d\u2019Orlando e Sarno.<br \/>\nAi nostri va dato comunque il merito di aver disputato una grandissima stagione. Partiti senza i favori del pronostico nonostante un roster di altissimo livello, e snobbati, in citt\u00e0 e fuori, da chi pensava (o sperava) in un campionato anonimo, ci siamo invece presi le nostre soddisfazioni sui campi di tutta la Puglia. Con qualche peripezia e incidente di percorso, dall\u2019addio a coach Curiale dopo l\u2019inaspettato ko di Castellaneta, alla parentesi firmata Capozziello, terminata con le due sconfitte con Martina e Altamura e l\u2019arrivo di Sergio Carolillo. Gli arrivi in corso d\u2019opera prima di Vorzillo, a completare il settore lunghi dopo l\u2019addio di Mimmo Morena, e poi di Teofilo, che in pochi mesi si \u00e8 ritagliato un ruolo da leader in una piazza che gi\u00e0 impazzisce per lui; le belle vittorie a Manfredonia, Cerignola (contro l\u2019Olimpica) e Vieste, raggiunta allo scadere; la netta sconfitta a Nard\u00f2, quella sfortunatissima in casa della capolista Udas, l\u2019impresa a Mola in sei giocatori. Ma soprattutto l\u2019addio agli americani, Franklin per un infortunio terribile, Smith per qualcosa che facciamo fatica ancora adesso a capire; e l\u2019arrivo di Marko Vranjkovic, protagonista (anche lui) malgrado l\u2019iniziale scetticismo di qualcuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nInsomma tra alti e bassi, tra serate felici e momenti difficili, sar\u00e0 un\u2019annata da ricordare, che poteva concludersi con un\u2019apoteosi e che ci lascia con un po\u2019 di amaro in bocca per la sfortuna nel finale. Ma resta la soddisfazione di aver rivisto il PalaGentile strapieno in ogni ordine di posti, con due serate su tutte: il derby con Ceglie, stravinto e dominato davanti ad un pubblico straordinario, e la finale di gioved\u00ec sera contro l\u2019Andrea Pasca. E due coreografie da applausi, da parte di una tifoseria, capitanata da Quei bravi ragazzi, da elogiare e ringraziare per averci seguiti ovunque. Ripartiamo da qui, da una squadra competitiva, da un grande allenatore, e da tifosi e pubblico che sono tornati a volerci bene come ai bei tempi.<br \/>\nCi vediamo a settembre!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SERGIO CAROLILLO (coach): \u201cI ragazzi non possono che essere ringraziati per l\u2019abnegazione che ci hanno messo in campo. Sapevamo di giocare contro una squadra forte, fortissima, che nelle due partite ha dimostrato di avere molta pi\u00f9 intensit\u00e0 di noi, di essere pi\u00f9 lunga e migliore tecnicamente. Detto ci\u00f2 mi sarebbe piaciuto giocare questa finale avendo tutti i ragazzi a disposizione: non \u00e8 un\u2019attenuante n\u00e9 una giustificazione, ma se facciamo il conto di questi tre mesi, non siamo quasi mai riusciti ad essere al completo. Prima l\u2019infortunio di Franklin al mio primo allenamento, poi in successione Manchisi e Vorzillo, in questa serie di finale ho dovuto praticamente rinunciare a Teofilo che ha giocato al 20% delle sue possibilit\u00e0 per via di una forte contrattura, Mihalich si \u00e8 infortunato alla caviglia domenica, Calisi dopo gara 1 ha avuto 39 di febbre e si \u00e8 alzato dal letto poco prima di gara 2. \u00c8 chiaro che in questa situazione diventava tutto molto pi\u00f9 difficile: ci abbiamo messo la voglia e l\u2019anima, ma non \u00e8 bastato\u201d.<br \/>\n\u201cIl mio futuro? Non lo so, in questo momento c\u2019\u00e8 delusione, ho cercato di dare tutto me stesso come anche i ragazzi in questi tre mesi, per il resto ci sar\u00e0 modo e tempo per parlarne con la societ\u00e0. Un grosso ringraziamento a tutto il pubblico, in particolare al gruppo di Quei bravi ragazzi che da quando sono arrivato, e presumo anche prima, hanno seguito la squadra in tutta la Puglia: li ho visti arrivare anche a Foggia, e sinceramente non me lo aspettavo. La delusione \u00e8 soprattutto per non essere riusciti a regalare a loro la soddisfazione e la gioia che prima di tutti meritano, insieme al presidente Tanzarella, allo staff e a tutti i dirigenti che si sono adoperati per tutto l\u2019anno per questa squadra. C\u2019\u00e8 delusione ma anche consapevolezza di aver dato il massimo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DOMENICO TANZARELLA (presidente): \u201cHo ringraziato tutti i ragazzi e l\u2019allenatore perch\u00e9 \u00e8 stata una bella esperienza, con tutte le difficolt\u00e0 che abbiamo avuto, di carattere tecnico, di conduzione della squadra, e anche finanziario, che \u00e8 l\u2019argomento pi\u00f9 nobile. Quando da soli bisogna sostenere tutto un campionato, di solito non si finisce con grande entusiasmo, ma io ne ho viste troppe per farmi impressionare da questa cosa. Siamo andati oltre le prime aspettative, perch\u00e9 inizialmente l\u2019obiettivo era arrivare ai playoff, poi arrivare tra le prime quattro: siamo arrivati terzi e poi in finale\u201d.<br \/>\n\u201cPurtroppo lo sport \u00e8 cos\u00ec, se fossimo arrivati tutti sani, integri e informa ce la saremmo potuti giocare, contro una squadra, l\u2019unica che anche senza gli americani aveva i chili e i centimetri per poter competere con noi ed essere pi\u00f9 forte. Noi abbiamo giocato con alcune pedine fondamentali infortunate, come Teofilo che \u00e8 stato in campo solo per spirito di sacrificio e abnegazione, per difendere i nostri colori, come Calisi che ha avuto la febbre fino a stamattina, dopo tre giorni di antibiotici per riprendersi e poter stare in campo. Avevamo anche Mihalich fuori per una distorsione alla caviglia, sostanzialmente abbiamo giocato in cinque, anzi in quattro: non potevamo fare di pi\u00f9\u201d.<br \/>\n\u201cMa avere raggiunto la finale, avere riportato tanti amici, tifosi e sostenitori al PalaGentile \u00e8 un buon viatico per convincermi, mi auguro non da solo, a continuare anche l\u2019anno prossimo questa avventura: \u00e8 stata un\u2019esperienza di cui faremo tesoro, abbiamo conosciuto altri giocatori, un allenatore nuovo, e quindi \u00e8 il caso di sedersi per dare una risposta alla citt\u00e0 e cercare di essere protagonisti. Perch\u00e9 nello sport spesso si vince quando non si d\u00e0 per scontata la vittoria, mentre si perde quando si parte con la convinzione di vincere: ma l\u2019importante \u00e8 sempre essere protagonisti, e per esserlo ci vuole coesione, impegno e creare un gruppo che sia pi\u00f9 forte delle avversit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u201cI tasselli ci sono, va fatta qualche ulteriore aggiunta, e soprattutto bisogner\u00e0 chiarire se l\u2019anno prossimo potranno o meno giocare gli extracomunitari: questa \u00e8 stata la vicenda che pi\u00f9 ha caratterizzato questo campionato, e non \u00e8 stata una bella pagina per la Federazione nazionale e regionale. Noi abbiamo fatto il nostro, e possiamo dire anche di non aver mai avuto arbitraggi casalinghi o favorevoli, ci\u00f2 che abbiamo ottenuto ce lo siamo guadagnati e anche di pi\u00f9: io volevo arrivare fino in fondo, e non sono particolarmente mortificato proprio per le condizioni in cui eravamo. Se un giocatore si rompe una caviglia e un altro si stira una coscia, non c\u2019\u00e8 molto da fare\u201d.<br \/>\n\u201cVolevo arrivare fino in fondo e non mi sarei tirato indietro nemmeno alla fase nazionale per raggiungere la Serie B, perch\u00e9 ritengo che Ostuni, i tifosi, la citt\u00e0, la societ\u00e0 e i giocatori potevano tranquillamente raggiungere questo risultato. Ci riproveremo sicuramente perch\u00e9 quei ragazzi che ci seguono ovunque, e che hanno dato spettacolo in tutti i campi mi fanno anche ricordare vecchie esperienze a Bologna, Verona e Jesi: sono sempre loro, a prescindere dalla categoria, a meritare di andare avanti a braccetto con noi in altri campi e in altre categorie\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TABELLINO (al link le statistiche complete)<br \/>\nhttp:\/\/fip-web.azurewebsites.net\/MatchStats.aspx?ID=48&#038;MID=14697&#038;rg=PU<br \/>\nCestistica Ostuni \u2013 Andrea Pasca Nard\u00f2 61-86 (16-20; 25-42; 44-66)<br \/>\nOSTUNI: Moro NE, Faraci NE, Manchisi 11, Teofilo 4, Vranjkovic 18, Tanzarella 7, Giannotte NE, Masciulli 6, Calisi 6, Vorzillo 9. Coach: Carolillo.<br \/>\nNARD\u00d2: Stella 17, M. Dell\u2019Anna 3, Provenzano 11, Bjelic 7, D. Dell\u2019Anna 4, Chirico 8, Iacomelli 2, Durini 5, Polonara 19, Martino 10. Coach: Olive.<br \/>\nARBITRI: Caldarola (BA), Campanella (BA).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finisce in finale, ma a testa pi\u00f9 che alta, il cammino della Cestistica Ostuni, sconfitta in due partite da una Andrea Pasca Nard\u00f2 che sia a Monteroni sia al PalaGentile ha dimostrato di essere pi\u00f9 forte, come gi\u00e0 in tutta la regular season. \u00c8 bastato un super-parziale firmato da Mauro Stella nel secondo quarto a spegnere le velleit\u00e0 dei ragazzi di coach Carolillo, arrivati tutt\u2019altro che al 100% a questa finale: agli acciacchi di Teofilo, in campo con una contrattura e che in due partite ha praticamente camminato, si sono aggiunti il forfait di Mihalich, infortunatosi in modo rocambolesco al termine di gara 1, e l\u2019influenza di Andrea Calisi, con la febbre fino a mercoled\u00ec pomeriggio. &nbsp; Con una Ostuni davvero al 100% sarebbe stata senz\u2019altro una sfida pi\u00f9 appassionante: magari con un identico risultato, ma con pi\u00f9 equilibrio. Ma va dato tanto merito e onore ai nostri avversari, che in questa stagione dopo un inizio difficile non hanno quasi mai perso una partita, eccezion fatta per lo scontro diretto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":102191,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[506],"class_list":["post-102181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-basket","tag-cestistica-ostuni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102181"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102192,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102181\/revisions\/102192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}