{"id":102640,"date":"2017-05-04T16:15:21","date_gmt":"2017-05-04T14:15:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=102640"},"modified":"2017-05-04T20:00:16","modified_gmt":"2017-05-04T18:00:16","slug":"a2a-progetto-brindisi-nord-la-proposta-di-legambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/a2a-progetto-brindisi-nord-la-proposta-di-legambiente\/","title":{"rendered":"A2A progetto Brindisi Nord: la proposta di Legambiente"},"content":{"rendered":"<p>Le posizioni in campo sul futuro dell\u2019area occupata dalla centrale termoelettrica Brindisi Nord appaiono difficilmente conciliabili anche dopo quanto rilevato dalla stampa e relativo ad un\u2019apertura delle categorie sindacali degli elettrici in merito al trattamento della frazione organica dei rifiuti nell\u2019area occupata oggi dalla centrale Brindisi Nord.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A2A, che ha visto bocciato il progetto di co-combustione di carbone e CSS (combustibile solido secondario) ed ha ricevuto il parere di compatibilit\u00e0 ambientale negativo sull\u2019impianto di trasformazione di CSS \u201cECOERGITE\u201d, continua a confermare la scelta aziendale di puntare sul trattamento di rifiuti nel sito della centrale Edipower, ferma da quattro anni, mediante l\u2019utilizzo di :<br \/>\na. 60.000 t\/a di Frazione Organica da Residuo Solido Urbano (FORSU)<br \/>\nb. 10.000 t\/a di scarti vegetali<br \/>\nTotale 70.000 t\/a che dovrebbero giungere nell\u2019area portuale per essere tramutate in:<br \/>\n1. 4 milioni di mc\/a di bio-metano in un bio-digestore anaerobico da immettere in rete<br \/>\n2. 14 mila t\/a di compost attraverso fermentazione aerobica,<br \/>\n3. 3-4 mila t\/a di sovvalli da vagliatura iniziale da smaltire in discarica<br \/>\n4. 3-4 mila t\/a di scarti plastici da smaltire in discarica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le fonti rinnovabili in un sito che era a vocazione energetica consistono in un impianto solare termodinamico basato sulla tecnologia Magaldi ancora in fase di sperimentazione nella centrale di San Filippo del Mela (Milazzo). Il Processo produttivo prevede l\u2019accumulo di calore in un letto di sabbia ed in parte tramite uno scambiatore di vapore surriscaldato. A questo impianto si aggiungono nel progetto di A2A tre pale eoliche da 55 Kw ciascuna.<br \/>\nIn netto contrasto rispetto al progetto di A2A si registrano le posizioni di chi si limita a chiedere che gli interventi proposti si facciano altrove e di chi reclama la restituzione dell\u2019area agli \u201cusi legittimi retro portuali\u201d, previsti nel Documento Programmatico Preliminare (DPP) del PUG approvato in consiglio Comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLegambiente ha pi\u00f9 volte denunciato le mille violazioni della convenzione stipulata da ENEL con le Istituzioni interessate, che prevedeva la chiusura della centrale entro il 2004, ma ha anche denunciato l\u2019assurdo nuovo atto stipulato (AIA) che prevede la continuazione dell\u2019esercizio di due gruppi su quattro. A tal riguardo, considerando che i termini previsti nell\u2019AIA sono stati disattesi, per quale ragione, ci chiediamo, non vi \u00e8 stato alcuna sanzione\/riscontro da parte delle Istituzioni all\u2019uopo preposte?<br \/>\nLegambiente ha sempre ritenuto prioritario dare corso alla prescrizione dell\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale di smantellare i gruppi della centrale (a cominciare dai due da molti anni dismessi) e di bonificare tutta l\u2019area. Come pu\u00f2 A2A sostenere di aver bonificato l\u2019intera matrice suolo se non ha mai iniziato lo smantellamento dell\u2019impianto e la bonifica dell\u2019area sottostante l\u2019insediamento industriale?<br \/>\nLegambiente ha sempre sostenuto l\u2019impiego dei lavoratori gi\u00e0 occupati nella produzione elettrica, in un progetto fondato su Energie rinnovabili mettendo la produzione elettrica al servizio dello sviluppo del porto e dell\u2019Area Industriale da tramutare in Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata (APPEA).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE\u2019 questo l\u2019obiettivo del Parco Tecnologico dell\u2019Energia Rinnovabile (PATER), proposto da Legambiente che prevede di realizzare un\u2019area di ricerca, un\u2019area di produzione di componenti impiantistici e di sostegno ai privati, ad istituzioni, ad imprese ed a start-up oltre che ad un impianto solare termodinamico di potenza nominale decisamente superiore a quello proposto da A2A.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nQuesta proposta di Legambiente, inviata anche al Ministro dell\u2019Ambiente, potrebbe creare un polo estremamente innovativo ed auto-propulsivo in un realt\u00e0 industriale in crisi e nei pressi del porto che \u00e8 il fulcro di qualsiasi piano di sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nNel progetto di A2A l\u2019impianto termodinamico ha il limite di non essere funzionale, a causa delle sue ridotte dimensioni e di una produzione di circa 3000Mwh; questo disegno strategico merita un approfondimento sulla tecnologia che consente l\u2019accumulo di calore in tempi di non irraggiamento e soprattutto con integrazione produttiva del 15% da gas, che non pu\u00f2 essere il bio-metano direttamente immesso in rete (secondo quanto asserito da A2A) e, si suppone, che l\u2019integrazione serva per attivare le turbine a vapore affinch\u00e9 venga garantito il processo di accumulo. In questo caso non pu\u00f2 pi\u00f9 considerarsi un impianto termodinamico classico.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl trattamento della FORSU (60.000 t\/a) e degli scarti vegetali (10.000 t\/a), soprattutto nella fermentazione aerobica successiva al trattamento anerobico, non risultano conciliabili con le previsioni del documento programmatico preliminare del PUG e con le attivit\u00e0 turistiche e commerciali portuali limitrofe, a differenza delle produzioni elettriche da fonti rinnovabili da potenziare che, a nostro parere, sono del tutto conciliabili e foriere di sviluppo.<br \/>\nLegambiente per\u00f2, ha sempre condiviso la realizzazione di due impianti di compostaggio, come previsti dal Piano Regionale integrato, nella provincia di Brindisi e ritiene necessario riconfermare l\u2019esigenza di un impianto a Brindisi o riattivando e sottoponendo a revamping serio quello esistente (sequestrato per Ordinanza del Sindaco nel 2013 e\u2026 scaduta?) o una nuova Area di trattamento della FORSU che sia collocata in un sito distante dal porto e dai centri abitati, messo a disposizione dalle Amm.ne Pubblica e, come previsto dalla Regione, nell\u2019ambito della zona del petrolchimico. E su tale proposta che pu\u00f2 essere costruito l\u2019accordo con A2A, sempre a condizione che la ditta rispetti le prescrizioni AIA su smantellamento e bonifica della vecchia centrale e sul polo energetico da costruire ed a condizione quindi che non restino i gruppi 3 e 4 della vecchia centrale alimentati come in passato con carbone Adaro STZ o con l\u2019utilizzo in qualche maniera di gas o biometano il che consentirebbe la \u201cchiamata\u201d prioritaria nella rete di distribuzione dell\u2019energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLegambiente \u00e8 convinta che sia interesse delle istituzioni e delle OO.SS. tutelare le competenze e l\u2019occupazione dei lavoratori elettrici e creare le condizioni per sviluppare le attivit\u00e0 portuali ed industriali ecosostenibili e per chiudere il ciclo della frazione organica dei rifiuti in modo compatibile con il territorio.<br \/>\nAll\u2019Amm.ne Comunale si chiede di esprimere, su queste basi, una trattativa con A2A, ma anche con ENEL che \u00e8 titolare dell\u2019area sulla quale insisteva il parco carbone, in tal caso evitando presenze non motivabili quali quella del Commissario dell\u2019Agenzia regionale gestione ciclo rifiuti Gianfranco Grandaliano che, in maniera contraddittoria, afferma la necessit\u00e0 che gli impianti dedicati alla FORSU debbano essere tutti di propriet\u00e0 pubblica ma, al contempo, dichiara ogni disponibilit\u00e0 per quanto proposto da A2A.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Legambiente Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le posizioni in campo sul futuro dell\u2019area occupata dalla centrale termoelettrica Brindisi Nord appaiono difficilmente conciliabili anche dopo quanto rilevato dalla stampa e relativo ad un\u2019apertura delle categorie sindacali degli elettrici in merito al trattamento della frazione organica dei rifiuti nell\u2019area occupata oggi dalla centrale Brindisi Nord. &nbsp; &nbsp; A2A, che ha visto bocciato il progetto di co-combustione di carbone e CSS (combustibile solido secondario) ed ha ricevuto il parere di compatibilit\u00e0 ambientale negativo sull\u2019impianto di trasformazione di CSS \u201cECOERGITE\u201d, continua a confermare la scelta aziendale di puntare sul trattamento di rifiuti nel sito della centrale Edipower, ferma da quattro anni, mediante l\u2019utilizzo di : a. 60.000 t\/a di Frazione Organica da Residuo Solido Urbano (FORSU) b. 10.000 t\/a di scarti vegetali Totale 70.000 t\/a che dovrebbero giungere nell\u2019area portuale per essere tramutate in: 1. 4 milioni di mc\/a di bio-metano in un bio-digestore anaerobico da immettere in rete 2. 14 mila t\/a di compost attraverso fermentazione aerobica, 3. 3-4 mila t\/a di sovvalli da vagliatura iniziale da smaltire in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":40043,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[1804,262],"class_list":["post-102640","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-a2a-edipower","tag-legambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102640"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102641,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102640\/revisions\/102641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}