{"id":103070,"date":"2017-05-09T12:27:02","date_gmt":"2017-05-09T10:27:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=103070"},"modified":"2017-05-09T19:20:46","modified_gmt":"2017-05-09T17:20:46","slug":"picchia-ingiuria-e-minaccia-la-moglie-il-giudice-il-marito-stia-ad-almeno-500-metri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/picchia-ingiuria-e-minaccia-la-moglie-il-giudice-il-marito-stia-ad-almeno-500-metri\/","title":{"rendered":"Picchia, ingiuria e minaccia la moglie, il giudice: &#8220;il marito stia ad almeno 500 metri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dovr\u00e0 stare ad almeno 500 metri di distanza dalla moglie e dalla sua abitazione. Diversamente finir\u00e0 in carcere.<br \/>\nQuesto &#8211; in estrema sintesi &#8211; il contenuto dell&#8217;ordinanza notificata dai poliziotti del Commissariato di Ostuni ad un 35enne accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi aggravati nonch\u00e9 di lesioni personali aggravate.<br \/>\nLa minima violazione di quanto disposto determiner\u00e0 l\u2019aggravamento dell\u2019attuale misura coercitiva.<br \/>\nLa vicenda viene alla luce nello scorso febbraio quando una donna si rivolse alla Polizia di Stato stanca dei lunghi soprusi e delle interminabili sopraffazioni subite nel tempo dal marito.<br \/>\nLa signora rifer\u00ec agli investigatori di una preoccupante situazione di conflittualit\u00e0 familiare, quotidianamente aggravata dall\u2019abuso di sostanze alcoliche da parte dell\u2019uomo, da tempo per giunta senza una stabile occupazione.<br \/>\nLa denunciante espose diversi episodi di aggressivit\u00e0 e violenza patiti, in un crescendo di ferocia che ormai l\u2019aveva portata a temere seriamente per la propria incolumit\u00e0 e quella della figlia minorenne.<br \/>\nDi fatti, i maltrattamenti, le ingiurie e le angherie subite con continuit\u00e0, ad un certo punto avevano costretto la vittima a trasferirsi, con la figlia minore, presso l\u2019abitazione della madre, essendo ormai divenuti incontrollabili i raptus di violenza del compagno.<br \/>\n In particolare, nel mese di gennaio 2017, l&#8217;uomo la colp\u00ec ripetutamente con degli schiaffi sul braccio destro e poi si posizion\u00f2 sopra di lei, mentre era distesa sul letto coniugale, bloccandole le spalle e impedendole di muoversi finch\u00e9 non intervenne il cognato in soccorso della donna.<br \/>\nEd ancora, dinanzi alla figlia, l&#8217;aguzzino spinse la madre contro un armadio e la colp\u00ec ripetutamente con schiaffi e pugni sulla spalla, cagionandole un\u2019ecchimosi sulla spalla destra.<br \/>\nMa le vessazioni sono continuate anche dopo il trasferimento della donna presso l\u2019abitazione della madre: dopo che questa aveva rifiutato la riconciliazione, il marito l&#8217;apostrof\u00f2 dicendole: \u201c sei una puttana, mi fai schifo\u201d, e, trattenendola per il braccio, con particolare rabbia e veemenza, la minacci\u00f2 aggiungendo: \u201cti sparo a te e a tutta la tua famiglia\u201d.<\/p>\n<p>La serie reiterata di episodi vessatori ed umilianti, cos\u00ec come riportato nell\u2019eseguita ordinanza restrittiva firmata dal Giudice per le Indagini preliminari, Dottoressa Stefania De Angelis, hanno determinato nella donna \u201cuno stato di frustrazione tale da rivolgersi all\u2019Autorit\u00e0\u2026.\u201dproprio al fine di arginare il \u201c concreto, fondato ed imminente pericolo che l\u2019uomo, ove lasciato libero di agire, potesse commettere reati ancora pi\u00f9 gravi, mettendo seriamente a repentaglio l\u2019incolumit\u00e0 della signora\u2026.\u201d.<br \/>\nL\u2019intera indagine \u00e8 stata coordinata e diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottoressa Emanuela Pellerino.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 della Polizia di Stato, svolta in stretta sinergia con la Procura della Repubblica brindisina, ha tratto le mosse dalla coraggiosa scelta della donna di denunciare e di affidare alle Istituzioni le proprie legittime aspettative di giustizia e di sicurezza, senza farsi ingannare dai temporanei ravvedimenti dell\u2019uomo, troppo spesso, come le recenti cronache insegnano, vere e proprie trappole senza possibilit\u00e0 di ritorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dovr\u00e0 stare ad almeno 500 metri di distanza dalla moglie e dalla sua abitazione. Diversamente finir\u00e0 in carcere. Questo &#8211; in estrema sintesi &#8211; il contenuto dell&#8217;ordinanza notificata dai poliziotti del Commissariato di Ostuni ad un 35enne accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi aggravati nonch\u00e9 di lesioni personali aggravate. La minima violazione di quanto disposto determiner\u00e0 l\u2019aggravamento dell\u2019attuale misura coercitiva. La vicenda viene alla luce nello scorso febbraio quando una donna si rivolse alla Polizia di Stato stanca dei lunghi soprusi e delle interminabili sopraffazioni subite nel tempo dal marito. La signora rifer\u00ec agli investigatori di una preoccupante situazione di conflittualit\u00e0 familiare, quotidianamente aggravata dall\u2019abuso di sostanze alcoliche da parte dell\u2019uomo, da tempo per giunta senza una stabile occupazione. La denunciante espose diversi episodi di aggressivit\u00e0 e violenza patiti, in un crescendo di ferocia che ormai l\u2019aveva portata a temere seriamente per la propria incolumit\u00e0 e quella della figlia minorenne. 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