{"id":10360,"date":"2014-04-09T00:01:07","date_gmt":"2014-04-08T22:01:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=10360"},"modified":"2014-04-12T00:15:11","modified_gmt":"2014-04-11T22:15:11","slug":"radiazioni-cult-diario-di-bordo-pagina-n-222","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/radiazioni-cult-diario-di-bordo-pagina-n-222\/","title":{"rendered":"Radiazioni Cult. Diario di Bordo, pagina n. 222"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Johnny-Winter.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10361\" alt=\"Johnny Winter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Johnny-Winter-201x300.jpg\" width=\"201\" height=\"300\" data-id=\"10361\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Johnny-Winter-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Johnny-Winter.jpg 645w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>Cari amici, in questo nuovo numero del Diario torniamo a parlare di Blues.<\/p>\n<p>Avremmo voluto pubblicare una delle numerose interviste che abbiamo effettuato in questo periodo (cosa che faremo nelle prossime settimane), ma hanno prevalso i sentimenti, anche sui nostri impegni radiofonici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perdonateci se riusciamo ancora ad emozionarci raccontando un disco di Blues.<\/p>\n<p>Non \u00e8 esagerato pensare che il nostro cuore si gonfia di gioia nel leggere una bella recensione sul Buscadero, dedicata ai nostri fratelli baresi della &#8220;<strong>Via Del Blues<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Ci rincuora sapere che il vecchio e malandato <strong>Johnny Winter<\/strong>, eroe texano in un mare di tatuaggi, \u00e8 in tour sui palchi di mezzo mondo, anche in Italia.<\/p>\n<p>La musica che pi\u00f9 amiamo non \u00e8 un souvenir dei tempi andati, ma un&#8217;idea di ci\u00f2 che siamo e cosa diventiamo quando feeling, cuore e passione, curano le nostre inquiete anime come medicina.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 forse una questione di et\u00e0. E la nostra dice che tanti anni fa ci siamo innamorati di un chitarrista bianco immerso nel blues.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Mike-Bloomfiel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10362\" alt=\"Mike Bloomfiel\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Mike-Bloomfiel-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" data-id=\"10362\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Mike-Bloomfiel-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Mike-Bloomfiel-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Mike-Bloomfiel-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Mike-Bloomfiel.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Era ancora giovanissimo quando inizi\u00f2 a confrontarsi senza vergogna con i padrini della grande musica.<\/p>\n<p><strong>Mike Bloomfield<\/strong>, chitarrista timido e gentile ha lasciato sulla terra la propria anima e i suoi pezzi pregiati.<\/p>\n<p>Noi li abbiamo raccolti da Al Kooper e custoditi come pietre preziosi nei nostri scaffali dove il vinile ci sorride.<\/p>\n<p>&#8220;<em><strong>Dalla Sua Testa Al Suo Cuore Ed Alle Sue Mani<\/strong><\/em>&#8221; \u00e8 il titolo poetico del box pubblicato di recente a nome di Mike Bloomfield. Mike, per gli amici, \u00e8 stato uno tra i chitarristi pi\u00f9 grandi di Blues.<\/p>\n<p>Scomparso nel 1981 a soli 38 anni, aveva inventato una nuova tecnica innovativa che prendeva spunto dal ripetitivo suono indiano reso celebre da Ravi Shankar, per unirlo a sonorit\u00e0 rock e blues.<\/p>\n<p>Un suono che negli anni ha influenzato molti altri chitarristi. &#8220;From His Hand To His Heart To His Hands&#8221; comprende tre CD e un DVD con interviste e spezzoni di brani. I tre CD che partono dall&#8217;inizio della carriera, sino agli ultimi giorni, trovano all&#8217;interno alcuni brani inediti registrati dal vivo. Tra i musicisti ci sono un giovanissimo Charlie Musselwhite e le diverse collaborazioni con Bob Dylan, Paul Butterfield Blues Band, Electric Flag, Muddy Waters, Janis Joplin.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mike era una persona gentile, non metteva mai il suo ego davanti agli altri. A lui piaceva suonare, il resto contava poco. La sua era una vera passione, veniva da dentro, dal suo cuore, dalle sue mani, dalla sua testa<\/em>&#8221; (Al Kooper).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MARCO GRECO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici, in questo nuovo numero del Diario torniamo a parlare di Blues. Avremmo voluto pubblicare una delle numerose interviste che abbiamo effettuato in questo periodo (cosa che faremo nelle prossime settimane), ma hanno prevalso i sentimenti, anche sui nostri impegni radiofonici. &nbsp; Perdonateci se riusciamo ancora ad emozionarci raccontando un disco di Blues. Non \u00e8 esagerato pensare che il nostro cuore si gonfia di gioia nel leggere una bella recensione sul Buscadero, dedicata ai nostri fratelli baresi della &#8220;Via Del Blues&#8220;. Ci rincuora sapere che il vecchio e malandato Johnny Winter, eroe texano in un mare di tatuaggi, \u00e8 in tour sui palchi di mezzo mondo, anche in Italia. La musica che pi\u00f9 amiamo non \u00e8 un souvenir dei tempi andati, ma un&#8217;idea di ci\u00f2 che siamo e cosa diventiamo quando feeling, cuore e passione, curano le nostre inquiete anime come medicina. Sar\u00e0 forse una questione di et\u00e0. 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