{"id":104965,"date":"2017-05-28T07:00:00","date_gmt":"2017-05-28T05:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=104965"},"modified":"2017-05-28T10:51:22","modified_gmt":"2017-05-28T08:51:22","slug":"e-in-edicola-lultimo-numero-di-radici-rivista-mesagnese-di-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/e-in-edicola-lultimo-numero-di-radici-rivista-mesagnese-di-cultura\/","title":{"rendered":"E&#8217; in edicola l&#8217;ultimo numero di Radici, rivista mesagnese di cultura"},"content":{"rendered":"<p>Scegliere come immagine della copertina il particolare di un quadro conservato a Mesagne non significa soltanto valorizzare, come gi\u00e0 fatto nel primo numero, uno dei tanti esempi di arte pittorica custoditi nella nostra cittadina. Questa volta &#8211; per un numero che completa l\u2019anno XX di pubblicazione ed esce ad anno solare 2016 concluso -, c\u2019\u00e8 un valore simbolico in pi\u00f9 che vale la pena rimarcare.<\/p>\n<p>Il particolare, infatti, ritrae la donna (dipinta in basso a destra di chi guarda) nel quadro della \u201cNativit\u00e0\u201d del pittore ruffanese Saverio Lillo (sec. XVIII). \u00c8 la tela una volta conservata nella chiesa matrice e da qualche decennio collocata sull\u2019altare maggiore della Chiesa parrocchiale dell\u2019Annunziata.<\/p>\n<p>Pubblichiamo una delle poche figure \u201cal femminile\u201d che troviamo nelle tele a soggetto sacro conservate nella chiese mesagnesi, se facciamo eccezione ovviamente per le raffigurazioni della Vergine o di sante. \u00c8 sembrato opportuno sceglierla come immagine di copertina perch\u00e9 di donne, in questo numero, si parla ampiamente e sotto diversi aspetti. Una donna, infatti, \u00e8 al centro delle carte di una causa, della quale si occup\u00f2 la giurisdizione ecclesiastica sul finire del XVII secolo; un\u2019altra donna \u00e8 quella che, oltre i limiti del tempo, ha lasciato motivi ed aneddoti perch\u00e9 fosse ancora nella memoria di tanti.<\/p>\n<p>Di una donna, dunque, \u201cGiustina Saracino accusata di magia\u201d si occupa Katiuscia Di Rocco nel saggio di apertura di questo fascicolo; di una donna tra generazioni di donne parla Alessia Galiano, quando ricostruisce \u201cvita e opere\u201d dell\u2019ostetrica condotta Annunciata Maria Luigia Vecchietti, per tutti i mesagnesi (anche per le generazioni che non l\u2019hanno vista all\u2019opera) \u201cdonna Gina\u201d. <\/p>\n<p>A questa ideale prima parte, fa seguito uno studio di Maril\u00f9 Rubino, che propone un viaggio nell\u2019archeologia industriale di Brindisi: esso far\u00e0 certamente piacere a molti mesagnesi che sono stati militari nel capoluogo o che sono stati testimoni (diretti o indiretti) di un processo socioculturale e politico-economico che Mesagne ha vissuto assieme al capoluogo. L\u2019arsenale, la \u201cSaca\u201d e la \u201cMontecatini\u201d, a ben riflettere, hanno mutato il modus vivendi non solo di Brindisi, ma di un intero territorio e le pagine che pubblichiamo intendono far riflettere anche su questi aspetti, mentre alla valorizzazione delle testimonianze di archeologia industriale \u2013 sotto un\u2019ottica dettata dall\u2019attualit\u00e0 e limitatamente al Forte a mare &#8211; pensa un aggiornamento all\u2019articolo di Rubino proposto da Antonio Monte.<\/p>\n<p>Proseguendo sul versante della storia della cultura musicale a Mesagne, Francesco Poci recupera e studia (anche quale ricordo grato all\u2019indimenticabile don Angelo Argentiero) una versione \u2013 diciamo \u201cparticolare\u201d \u2013 dell\u2019inno \u201cAve maris stella\u201d che viene intonato in un momento caro ai mesagnesi: la processione della Madonna del Carmine.<\/p>\n<p>Nei mesi passati, ancora, i mesagnesi hanno vissuto giornate singolari, facendo esperienza di cosa significhi partecipazione diretta alla valorizzazione di un bene culturale e \u201cvivendo\u201d a contatto con uno street artist tra i pi\u00f9 apprezzati in Italia ed all\u2019estero, un mesagnese. Ecco perch\u00e9 diverse pagine sono dedicate alla vicenda di ci\u00f2 che \u00e8 stato il campo sportivo comunale di via Sasso, ora parco urbano, che un referendum ha voluto intitolare a Roberto Pot\u00ec, indimenticato galantuomo nello sport e nella vita. Questioni burocratiche, che prima o poi andranno risolte, non consentono ancora che ufficialmente quel luogo si chiami \u201cParco Roberto Pot\u00ec\u201d &#8211; non ci sono le targhette insomma -, ma questa denominazione va prendendo piede giorno dopo giorno nella gente e questa storicizzazione della questione nel medio termine riuscir\u00e0 a sciogliere tutti i nodi che nel frattempo si sono<br \/>\naggrovigliati.<\/p>\n<p>La rivista ha svolto il tema a modo suo e pubblica un articolo di Giovanni Galeone che, sul filo dei ricordi di un ragazzino, parla di Roberto Pot\u00ec, del campo sportivo di via Sasso, che \u00e8 stato il luogo d\u2019impegno di questo uomo di sport, e descrive un aspetto della Mesagne di quegli anni. Al saggio di Galeone fa seguito un articolo che illustra l\u2019opera svolta da Francesco Camillo Giorgino, per tutti \u201cMillo\u201d, lo street artist che \u00e8 intervenuto in via Galilei con cinque opere, capaci di tradurre la saggezza popolare affidata ai proverbi.<\/p>\n<p>Due recensioni &#8211; una di Annalia Cavaliere, che ha letto le \u201cOsservazioni sul tarantismo\u201d di Federico Capone; ed una di Katiuscia Di Rocco che si \u00e8 occupata del libro di Rosanna Basso sull\u2019assistenza ostetrica nell\u2019Italia liberale \u2013 completano questo numero di \u201cRadici\u201d, rivista che ha in animo di tornare tra i suoi lettori tra pochissimo, non solo per recuperare il tempo perduto, ma per continuare ad alimentare l\u2019entusiasmo di quanti continuano ad apprezzare la seriet\u00e0 del ventennale progetto e ad incoraggiare il proseguimento del cammino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scegliere come immagine della copertina il particolare di un quadro conservato a Mesagne non significa soltanto valorizzare, come gi\u00e0 fatto nel primo numero, uno dei tanti esempi di arte pittorica custoditi nella nostra cittadina. Questa volta &#8211; per un numero che completa l\u2019anno XX di pubblicazione ed esce ad anno solare 2016 concluso -, c\u2019\u00e8 un valore simbolico in pi\u00f9 che vale la pena rimarcare. Il particolare, infatti, ritrae la donna (dipinta in basso a destra di chi guarda) nel quadro della \u201cNativit\u00e0\u201d del pittore ruffanese Saverio Lillo (sec. XVIII). \u00c8 la tela una volta conservata nella chiesa matrice e da qualche decennio collocata sull\u2019altare maggiore della Chiesa parrocchiale dell\u2019Annunziata. Pubblichiamo una delle poche figure \u201cal femminile\u201d che troviamo nelle tele a soggetto sacro conservate nella chiese mesagnesi, se facciamo eccezione ovviamente per le raffigurazioni della Vergine o di sante. \u00c8 sembrato opportuno sceglierla come immagine di copertina perch\u00e9 di donne, in questo numero, si parla ampiamente e sotto diversi aspetti. Una donna, infatti, \u00e8 al centro delle carte di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":104966,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[210,4341],"class_list":["post-104965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-mesagne","tag-radici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104965"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104967,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104965\/revisions\/104967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}