{"id":105939,"date":"2017-06-08T18:50:29","date_gmt":"2017-06-08T16:50:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=105939"},"modified":"2017-06-11T22:26:44","modified_gmt":"2017-06-11T20:26:44","slug":"vasca-liquami-pilone-gravi-irregolarita-di-aqp-comune-provincia-e-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vasca-liquami-pilone-gravi-irregolarita-di-aqp-comune-provincia-e-regione\/","title":{"rendered":"Vasca liquami Pilone: &#8220;gravi irregolarit\u00e0 di Aqp, Comune, Provincia e Regione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 25 maggio 2017: la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica Italiana ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 (destra, sinistra e centro) la risoluzione finale dell&#8217;Affare Assegnato n.918 &#8220;problematiche ambientali della localit\u00e0 Pilone di Ostuni.\u201d I lavori della Commissione, preso atto di quanto emerso dalle diverse audizioni, invitano AQP, Comune di Ostuni, Provincia di Brindisi, Regione Puglia, ASL, Associazioni Ambientalistiche e questo Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone, ad incontrarsi per riconsiderare l\u2019ubicazione della vasca dei liquami sulla spiaggia del Pilone. Dopo 5 anni di strenuo lavoro, questo Comitato esprime la sua grande soddisfazione per la decisione del Senato ed in particolare ringrazia, per l&#8217;impegno profuso, la relatrice dell&#8217;Affare Assegnato senatrice Vilma Moronese del Movimento5Stelle e il vicepresidente della Commissione senatore Vittorio Zizza di Direzione Italia. Nel percorso istituzionale intrapreso dal Comitato al fine di promuovere le istanze di tutela ambientale, l&#8217;ultimo anno ha condotto al massimo traguardo raggiungibile sulla vicenda, nei luoghi democratici del nostro Paese, e ci si augura che la politica locale non resti pi\u00f9 sorda alle aspettative dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vicenda del Pilone, infatti, \u00e8 caratterizzata da una serie incredibile di inadempienze, di irregolarit\u00e0 e di superficialit\u00e0 di cui sono stati responsabili l\u2019AQP, il Comune (Amministrazione Tanzarella), la Provincia e la Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel progetto AQP, la vasca di raccolta e rilancio dei liquami di Pilone e di Cala di Rosa Marina \u00e8 ubicata a pochi metri dalla spiaggia di Torre San Leonardo e dal Parco Regionale delle Dune Costiere, poich\u00e9 quel sito presentava una quota considerata tecnicamente idonea a far funzionare la ricezione a gravit\u00e0 dei liquami. Quando, in data 11 giugno 2012, il Comitato ha fatto presente all\u2019AQP che esisteva un sito alla stessa quota, ma a 300 metri dal mare, l\u2019AQP, nonostante avesse direttamente verificato l\u2019esattezza della indicazione fornita, invece di fare la cosa pi\u00f9 razionale, e cio\u00e8 spostare la vasca, ha confermato, per arroganza professionale, l\u2019ubicazione della stessa sulla spiaggia, adducendo motivazioni indifendibili che cambiavano di volta in volta. La motivazione pi\u00f9 frequentemente sostenuta da AQP \u00e8 che il sito indicato dal Comitato non sarebbe idoneo perch\u00e9 richiederebbe scavi fino a 6 metri (ritenuti tecnicamente ineseguibili) e non allaccerebbe tutte le abitazioni del Villaggio. Orbene il Comitato ha fornito la documentazione dalla quale risulta che l\u2019AQP, nelle opere di canalizzazione gi\u00e0 completate, ha eseguito scavi fino a metri 5,99, come previsti gi\u00e0 in fase di progetto. Inoltre ha fornito la documentazione (il piano quotato del Villaggio) dalla quale emerge, al contrario, che se la vasca venisse eseguita sulla spiaggia, un consistente numero di ville non sarebbe servito e, pertanto, l&#8217;opera pubblica non sarebbe funzionale. Le affermazioni dell\u2019AQP sugli scarichi del Villaggio non sono solo superficiali, sono temerarie, perch\u00e9 AQP non ha mai redatto un piano quotato del Villaggio, come riportato chiaramente nella relazione illustrativa allegata al progetto. Dopo 5 anni di scontri, di recente, l&#8217;AQP ha proposto una gattopardesca variante al piano originario: l&#8217;interramento della vasca purch\u00e9 ubicata sempre sulla spiaggia!<\/p>\n<p>E considerato che ogni impianto di sollevamento prevede uno scarico di emergenza in caso di fuori servizio, cosa dunque \u00e8 cambiato per impedire lo sversamento a mare dei liquami?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Comune di Ostuni, in occasione dello svolgimento della Conferenza dei Servizi del 2012, approvava il progetto AQP pur essendo redatto su un piano urbanistico generale non vigente nel Comune di Ostuni e a questa gravissima azione ha fatto seguito la disastrosa richiesta in Regione di andare pure in deroga all&#8217;applicazione della legge regionale sulla tutela paesaggistica invocando l&#8217;inesistenza di siti alternativi all&#8217;allocazione dell&#8217;opera. Eppure il Comune di Ostuni aveva approvato gi\u00e0 nel 2005 (stessa Amministrazione) un analogo progetto di canalizzazione fognaria della costa nel quale non solo erano previsti pi\u00f9 impianti di sollevamento (uno per ogni Villaggio servito, con pi\u00f9 contenute dimensioni), ma quello ubicato in localit\u00e0 Pilone non era affatto sulla spiaggia, ma proprio dove, anni dopo, ha ipotizzato il Comitato. Dunque l&#8217;alternativa esisteva gi\u00e0 dal 2005 ed il Comune ha fatto di tutto invece per incidere sulla direzione della Conferenza di Servizi in merito all&#8217;idoneit\u00e0 dell&#8217;area ad ospitare la vasca ed anche sul giudizio della Giunta Regionale circa l&#8217;opportunit\u00e0 di concedere la deroga al divieto di edificazione sulla spiaggia. Tutto questo \u00e8 emerso dal lavoro di questo Comitato svolto in particolare dall&#8217;insediamento dell&#8217;amministrazione Coppola nel 2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione Provinciale di Brindisi ha tra i suoi compiti istituzionali quello di tutelare il Parco Regionale delle Dune, sul cui confine insiste l\u2019area dove dovrebbe essere costruita la vasca. Orbene la Provincia aveva l\u2019obbligo giuridico di chiedere la valutazione d\u2019incidenza ambientale (VINCA di secondo livello) prima di esprimere il proprio assenso alla fattibilit\u00e0 dell&#8217;opera. La Provincia, invece, con atto di suprema superficialit\u00e0, ha dato via libera al progetto fermandosi al solo livello I della VINCA con l&#8217;assurdo convincimento che l&#8217;opera non avrebbe avuto ingerenze nei siti protetti come se lo sversamento in mare dei liquami non fosse concretamente probabile (Torre Canne, Torre San Gennaro, etc etc&#8230;).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Regione Puglia ha gestito la Conferenza dei Servizi con alcune gravi inadempienze, non invitando la ASL che a tutt\u2019oggi ignora l\u2019insediamento di una tale mastodontica opera fognaria ed approvando il progetto senza il parere favorevole dell\u2019Autorit\u00e0 di Bacino (acquisito solo a Conferenza chiusa). La Regione Puglia (Amministrazione Emiliano) dopo aver promesso nel 2016, con impegno pubblico del suo Presidente, di riconvocare la Conferenza dei Servizi per riesaminare l\u2019ubicazione dell\u2019impianto, \u00e8 venuta meno all\u2019impegno, invocando un banale motivo burocratico. Inoltre il Presidente Emiliano, noto per le sue battaglie ambientaliste contro lo Stato (trivellazioni in Adriatico, gasdotto di Melendugno, decarbonizzazione dell\u2019Ilva) non impedisce, invece, pur avendo tutti i poteri per farlo, che vengano inflitti danni ambientali enormi, come la costruzione di una vasca dei liquami sulla costa di Ostuni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla luce di quanto brevemente ricordato, questo Comitato chiede agli Enti competenti di prendere atto di quanto richiesto dal Governo attraverso la risoluzione finale dell&#8217;Affare Assegnato e di promuovere tutto ci\u00f2 che consentir\u00e0 di porre fine a questa annosa e osteggiata vicenda, ricca di irregolarit\u00e0, di violazioni e di superficialit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Precisa infine che il provvedimento del Senato \u00e8 atto eccezionale e fatto clamoroso per la nostra cittadina e rappresenta la posizione ufficiale di una delle pi\u00f9 alte istituzioni della nostra Repubblica, sostenuto da tutti i gruppi politici parlamentari; pertanto, non solo attesta la seriet\u00e0 della battaglia intrapresa dal Comitato in un&#8217;ottica lungimirante per il bene di Ostuni, ma ha ingerenze politiche evidenti per la realt\u00e0 politica locale che troppo spesso ha proceduto, come fin qui dimostrato, a scapito della stessa comunit\u00e0 che dovrebbe rappresentare. Non \u00e8 mai troppo tardi per correggere il tiro anzich\u00e9 perseverare, con ostinata caparbiet\u00e0, lungo una strada che non conduce ormai pi\u00f9 da nessuna parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comitato Salvaguardia Spiaggia Pilone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 25 maggio 2017: la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica Italiana ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 (destra, sinistra e centro) la risoluzione finale dell&#8217;Affare Assegnato n.918 &#8220;problematiche ambientali della localit\u00e0 Pilone di Ostuni.\u201d I lavori della Commissione, preso atto di quanto emerso dalle diverse audizioni, invitano AQP, Comune di Ostuni, Provincia di Brindisi, Regione Puglia, ASL, Associazioni Ambientalistiche e questo Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone, ad incontrarsi per riconsiderare l\u2019ubicazione della vasca dei liquami sulla spiaggia del Pilone. 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