{"id":107070,"date":"2017-06-21T16:38:17","date_gmt":"2017-06-21T14:38:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=107070"},"modified":"2017-06-21T16:39:19","modified_gmt":"2017-06-21T14:39:19","slug":"arresti-caporalato-sinistra-per-brindisi-le-istituzioni-si-costituiscano-parte-civile-e-chi-ha-denunciato-non-resti-mai-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/arresti-caporalato-sinistra-per-brindisi-le-istituzioni-si-costituiscano-parte-civile-e-chi-ha-denunciato-non-resti-mai-solo\/","title":{"rendered":"Arresti Caporalato, Sinistra per Brindisi: &#8220;le istituzioni si costituiscano parte civile e chi ha denunciato non resti mai solo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A volte ci si dimentica delle brutalit\u00e0 che ogni giorno si ripetono. O si tende a rimuoverle perch\u00e9 non pensarci fa vivere meglio. Poi la realt\u00e0 viene sbattuta in faccia, con forza. E fa ancor pi\u00f9 male perch\u00e9 sorge il dubbio (o la consapevolezza) di aver coscientemente chiuso gli occhi per non vedere ci\u00f2 che accade nel giardino della propria casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Alle femmine pizza e mazzate ci vogliono, altrimenti non imparano&#8221;. E ancora, &#8220;Femmine, mule e capre tutte con la stessa testa&#8221;. Sono frasi estrapolate dalle intercettazioni ambientali, in tutta la loro crudezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta della Procura di Brindisi ha portato a quattro arresti con l\u2019accusa di intermediazione illecita, cio\u00e8 caporalato. L\u2019inchiesta era partita grazie alla denuncia di una donna che, dopo la banale e legittima richiesta di regolarizzazione del contratto di lavoro, \u00e8 stata picchiata dai caporali. Atteggiamenti violenti e mafiosi, di ricatto costante, approfittando delle condizioni di difficolt\u00e0 economiche e sociali nelle quali versano le 15 donne impiegate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I fatti accertati sono questi: le donne venivano prelevate da Villa Castelli e da altri comuni della provincia brindisina per essere condotte a Turi, in provincia di Bari, ed essere sfruttate nei campi di ciliegie e nelle vigne. L\u00ec lavoravano pi\u00f9 di otto ore al giorno (nonostante il contratto ne prevedesse sei e mezzo) per otto mesi continuativamente, domeniche e festivi inclusi, e venivano scalati dal compenso anche 8 euro per il trasporto. Percepivano 38 euro al giorno invece dei 55 previsti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sfruttate, sottopagate, intimidite, ricattate e minacciate.<br \/>\n\u00c8 ovvio che non possa essere trattato come un episodio di cronaca giudiziaria. Alla base ci sono problemi culturali e politici, radicati nella societ\u00e0 e nel nostro territorio, di cui ciascuno deve farsi carico.<br \/>\nLo sfruttamento si lega, in modo indissolubile, alla mancanza di alternative valide di lavoro e di sussistenza. Il confine diventa labile tra sfruttamento, abusi sessuali e schiavismo. Le donne italiane sfruttate, nelle tre regioni a maggior vocazione agricola (Puglia, Campania e Sicilia), sono almeno 60mila. E il numero delle italiane \u00e8 in vertiginosa crescita rispetto a quello delle straniere. Nella sola Puglia se ne contano circa 40mila. Donne usate come bestie da soma, abusate , massacrate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La divaricazione delle disuguaglianze, il dilagare della povert\u00e0, la continua riduzione delle opportunit\u00e0, che riguardano la vita della maggioranza delle persone, si acuiscono ancor di pi\u00f9 se si osservano le differenze di genere. Le donne percepiscono un salario medio inferiore a parit\u00e0 di mansioni, lavorano pi\u00f9 ore al giorno caricando sulle proprie spalle il lavoro di cura senza alcun riconoscimento salariale, non sono libere di scegliere di diventare madri perch\u00e9 vengono licenziate a causa di contratti che non riconoscono le dovute tutele. E le frasi estratte dalle intercettazioni non sono schifoso folklore, ma il sintomo di una subcultura da estirpare con un processo lungo di consapevolezza ed informazione che deve vedere tutti coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La legge sul caporalato \u00e8 un piccolo passo, ma bisogna ripensare profondamente il rapporto tra mondo del lavoro e rappresentanza politica.<br \/>\nPer questo chiediamo che le istituzioni, gli enti e le organizzazioni coinvolte si costituiscano parte civile al processo e chiediamo che si utilizzino tutti i mezzi necessari affinch\u00e9 le donne che hanno avuto e avranno il coraggio di denunciare questi abusi non vengano mai lasciate sole e abbiano il sostegno dell\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Claudia Nigro e Luca Ruggiero &#8211; Sinistra per Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte ci si dimentica delle brutalit\u00e0 che ogni giorno si ripetono. O si tende a rimuoverle perch\u00e9 non pensarci fa vivere meglio. Poi la realt\u00e0 viene sbattuta in faccia, con forza. E fa ancor pi\u00f9 male perch\u00e9 sorge il dubbio (o la consapevolezza) di aver coscientemente chiuso gli occhi per non vedere ci\u00f2 che accade nel giardino della propria casa. &nbsp; &#8220;Alle femmine pizza e mazzate ci vogliono, altrimenti non imparano&#8221;. E ancora, &#8220;Femmine, mule e capre tutte con la stessa testa&#8221;. Sono frasi estrapolate dalle intercettazioni ambientali, in tutta la loro crudezza. &nbsp; L\u2019inchiesta della Procura di Brindisi ha portato a quattro arresti con l\u2019accusa di intermediazione illecita, cio\u00e8 caporalato. L\u2019inchiesta era partita grazie alla denuncia di una donna che, dopo la banale e legittima richiesta di regolarizzazione del contratto di lavoro, \u00e8 stata picchiata dai caporali. Atteggiamenti violenti e mafiosi, di ricatto costante, approfittando delle condizioni di difficolt\u00e0 economiche e sociali nelle quali versano le 15 donne impiegate. &nbsp; I fatti accertati sono questi: le donne venivano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":106784,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[3117],"class_list":["post-107070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-sinistra-per-brindisi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107070"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107071,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107070\/revisions\/107071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}