{"id":108011,"date":"2017-07-05T15:46:45","date_gmt":"2017-07-05T13:46:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=108011"},"modified":"2017-07-09T20:01:41","modified_gmt":"2017-07-09T18:01:41","slug":"ricordo-di-leonardo-ferrulli-il-brindisino-asso-dellaeronautica-militare-morto-in-combattimento-74-anni-fa-di-giancarlo-sacrestano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ricordo-di-leonardo-ferrulli-il-brindisino-asso-dellaeronautica-militare-morto-in-combattimento-74-anni-fa-di-giancarlo-sacrestano\/","title":{"rendered":"Ricordo di Leonardo Ferrulli, Il Brindisino asso dell\u2019aeronautica militare morto in combattimento 74 anni fa. Di Giancarlo Sacrestano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ricordo-di-leonardo-ferrulli-il-brindisino-asso-dellaeronautica-militare-morto-in-combattimento-74-anni-fa-di-giancarlo-sacrestano\/vcasa-natale-ferrulli\/\" rel=\"attachment wp-att-108014\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-108014\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/vcasa-natale-ferrulli-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/vcasa-natale-ferrulli-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/vcasa-natale-ferrulli-768x522.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/vcasa-natale-ferrulli-1024x696.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/vcasa-natale-ferrulli.jpg 1621w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il sottotenente pilota Leonardo Ferrulli \u00e8 nato a Brindisi il I\u00b0 gennaio 1918 ed \u00e8 morto a Scordia, in provincia di Catania, a 25 anni, il 5 luglio 1943.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pilota pluridecorato, faceva parte del famosissimo 4\u00b0 Stormo, quello che fu di Francesco Baracca, effigiato del cavallino rampante, lo stesso che ancora oggi troneggia sulle ferrari, di cui \u00e8 divenuto il simbolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tre medaglie al valore militare conquistate in vita e una quarta, d\u2019oro, riconosciutagli post mortem a memoria del suo ultimo gesto d\u2019eroismo lo collocano, a ragione, tra gli assi dell\u2019aviazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5 luglio 1943, ore 14 e 20, campo di volo di Sigonella 30 km a sud ovest di Catania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domenica, 2 luglio, l\u2019Associazione Arma Aeronautica, alla presenza del suo presidente, il Gen. Di Brigata Aerea Giuseppe Genghi e una delegazione di associati \u00e8 stata apposta sulla casa natale in Via Lata a Brindisi, una corona d\u2019alloro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cerimonia di commemorazione \u00e8 proseguita presso la cripta del Monumento al Marinaio d\u2019Italia, dov\u2019\u00e8 stata celebrata la consueta messa, promossa dalla sezione di Brindisi di ASSOARMA in memoria del pilota Brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad officiare il rito, don Sergio Vergari, il parroco della Chiesa di Cristo Re, di Brindisi, che ogni prima domenica del mese offre il suo ministero sacerdotale in suffragio di tutti i militari caduti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito il ricordo di Leonardo Ferrulli, nella relazione del curatore delle ricerche storiche di ASSOARMA che ha preceduto la messa.<\/p>\n<p><em> \u201cFerrulli, forse aveva gi\u00e0 saputo della morte del suo capitano, Franco Lucchini, decollato da quel campo quella stessa mattina alle 10:25 e non rientrato, ai comandi di un Macchi M.C.202 che, dopo avere danneggiato diversi bombardieri era stato visto precipitare, con il tettuccio chiuso, a pochi chilometri ad ovest di Catania.<\/em><br \/>\n<em> Il corpo di Lucchini fu ritrovato due giorni pi\u00f9 tardi.<\/em><br \/>\n<em> alle 14,20, appena riforniti, tre Macchi MC 202S del sottotenente Leonardo Ferrulli, del ten. Giorgio Bertolaso, padre di Guido, per diversi anni capo della Protezione Civile, e del serg. Giulio Fornal\u00e8, della 91^ squadriglia del 4\u00b0 Stormo Caccia Terrestri decollarono dalla pista di Sigonella, riponendo le emozioni nei loro cuori.<\/em><br \/>\n<em> Mi piace qui comunque pensare che nelle delicate fasi di decollo Aldo, cos\u00ec lo chiamava la madre, nel chiudere nel suo cuore gli affetti e le emozioni intense, abbia ripensato al breve consueto dialogo che intercorreva tra loro al momento dei saluti nella casa di brindisi: \u201cAldo, non essere sempre tra i primi ad andare in volo\u2026pensa anche a noi\u2026\u201d.<\/em><br \/>\n<em> E la sua immutabile risposta, rassicurante ma ferma \u201cmamma, se non ci vado io, chi deve andare a combattere contro il nemico?!\u201d.<\/em><br \/>\n<em> Il nemico, quel giorno, gli si par\u00f2 davanti a 6mila metri di quota. 41 bombardieri quadrimotore B 17 scortati da 30 caccia lockheed P 38 \u201clighting\u201d e un numero imprecisato di Spitfire a quota pi\u00f9 alta.<\/em><br \/>\n<em> La massiccia formazione era in fase di rientro dal bombardamento. Era la stessa formazione di volo che qualche ora prima aveva portato a morte il capitano Lucchini.<\/em><br \/>\n<em> Mentre i tre Macchi facevano quota e si dirigevano sulla formazione nemica, i B 17 continuavano a ferire il territorio a sud ovest di Catania tra Gerbini e Scordia, dove insistevano almeno 6 campi di aviazione.<\/em><br \/>\n<em> Nessuno era consapevole, ma quei bombardamenti avevano lo scopo di rendere inutilizzabili le vie di comunicazione ed i campi di volo in dotazione alla Regia Aeronautica italiana ed alla alleata Lufthwaffe tedesca. Erano le azioni di preludio allo sbarco nell\u2019area sud orientale della Sicilia, che gli alleati anglo-americani avrebbero compiuto dopo una settimana.<\/em><br \/>\n<em> La sparuta pattuglia dei Macchi, al comando di Ferrulli, tent\u00f2 eroicamente di infliggere perdite al nemico e si lanci\u00f2 contro i bombardieri cercando di evitare di essere impegnata dalla caccia avversaria.<\/em><br \/>\n<em> Nonostante la grandissima differenza, Ferrulli riusc\u00ec a colpire un B 17 ed anche un caccia Lockheed.<\/em><br \/>\n<em> Da quota maggiore, picchiarono gli Spitfire che, sfruttando la loro superiorit\u00e0 tattica, costringevano alla difensiva i Macchi.<\/em><br \/>\n<em> Ferrulli, venne colpito.<\/em><br \/>\n<em> Con un\u2019ala spezzata del suo Macchi 202S e ferito egli stesso, abbandon\u00f2 la lotta e tent\u00f2 di rientrare.<\/em><br \/>\n<em> Ma ogni sforzo fu vano.<\/em><br \/>\n<em> Impossibilitato ad usare il paracadute e nell\u2019intento di non cadere sul centro abitato di Scordia, per evitare di coinvolgere la popolazione civile, riusc\u00ec a portare il velivolo alla periferia, schiantandosi in un campo di grano.<\/em><br \/>\n<em> A Scordia, non esiste una lapide, una piazza, una via titolata al sottotenente Leonardo Ferrulli.<\/em><br \/>\n<em> Peccato.<\/em><br \/>\n<em> Qualche anno fa un gruppo di cittadini scordiensi ha sollevato il caso e fatto richiesta pubblica perch\u00e9 si colmasse questa mancanza nei confronti di un eroe che ha preservato da morte certa, un non precisabile numero di cittadini di Scordia.<\/em><br \/>\n<em> Sconfiggere l\u2019obl\u00eco \u00e8 un dovere civile, ma molto pi\u00f9 pervicace \u00e8 l\u2019indifferenza che veste i panni di sistema burocratico.<\/em><br \/>\n<em> Noi qui, nel riportare alla memoria, Leonardo Ferrulli, in questo sacro luogo, invitiamo tutti a soffermarsi sulla testimonianza ai valori eterni della vita e della pace e che proclamarli, in alcune circostanze, porta ad immolarsi per il loro avvento.<\/em><br \/>\n<em> I valori sconfiggono i confini tra le nazioni, tra le persone.<\/em><br \/>\n<em> Ricordare Leonardo Ferrulli, pochi minuti fa dinanzi alla sua casa natale, ora qui, a 74 anni dalla sua morte, significa affidargli il nostro bisogno di pace e di vita. Ferrulli volando nei cieli, senza vincolo di appartenenza, ha proclamato, rinunciando a vivere ed amare, che la pace, la nostra condizione da 72 anni \u00e8 un bene prezioso che dobbiamo saper testimoniare.<\/em><br \/>\n<em> Torna profetica la frase al limite dello sprezzo che Aldo rivolge alla madre, &#8211; \u201cmamma, se non ci vado io, chi deve andare a combattere contro il nemico?!\u201d.<\/em><br \/>\n<em> Farla nostra questa esigenza, oggi, a Brindisi, a Scordia, in ogni luogo dove per la pace si \u00e8 lottato e si \u00e8 vinto col martirio, ci renderebbe partecipi di quel processo in continua formazione che \u00e8 la pace.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<strong>di Giancarlo Sacrestano<\/strong><br \/>\n<strong> Ricerche storiche ASSOARMA<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sottotenente pilota Leonardo Ferrulli \u00e8 nato a Brindisi il I\u00b0 gennaio 1918 ed \u00e8 morto a Scordia, in provincia di Catania, a 25 anni, il 5 luglio 1943. &nbsp; Pilota pluridecorato, faceva parte del famosissimo 4\u00b0 Stormo, quello che fu di Francesco Baracca, effigiato del cavallino rampante, lo stesso che ancora oggi troneggia sulle ferrari, di cui \u00e8 divenuto il simbolo. &nbsp; Tre medaglie al valore militare conquistate in vita e una quarta, d\u2019oro, riconosciutagli post mortem a memoria del suo ultimo gesto d\u2019eroismo lo collocano, a ragione, tra gli assi dell\u2019aviazione. &nbsp; 5 luglio 1943, ore 14 e 20, campo di volo di Sigonella 30 km a sud ovest di Catania. &nbsp; Domenica, 2 luglio, l\u2019Associazione Arma Aeronautica, alla presenza del suo presidente, il Gen. 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