{"id":108703,"date":"2017-07-14T09:08:04","date_gmt":"2017-07-14T07:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=108703"},"modified":"2017-07-14T09:08:04","modified_gmt":"2017-07-14T07:08:04","slug":"tento-di-uccidere-uno-zio-e-lamante-della-moglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tento-di-uccidere-uno-zio-e-lamante-della-moglie\/","title":{"rendered":"Tent\u00f2 di uccidere uno zio e l&#8217;amante della moglie"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tento-di-uccidere-uno-zio-e-lamante-della-moglie\/la-pistola-che-fu-sequestrata-a-lacorte\/\" rel=\"attachment wp-att-108705\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-108705\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/La-pistola-che-fu-sequestrata-a-Lacorte-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/La-pistola-che-fu-sequestrata-a-Lacorte-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/La-pistola-che-fu-sequestrata-a-Lacorte-768x472.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/La-pistola-che-fu-sequestrata-a-Lacorte-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/La-pistola-che-fu-sequestrata-a-Lacorte.jpg 925w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; accusato di duplice tentato omicidio e di una serie notevole di reati.<br \/>\nPer Matteo Lacorte, 42enne di Ostuni, gi\u00e0 detenuto presso la casa circondariale di Lecce, \u00e8 scattato un&#8217;altra misura cautelare.<br \/>\nInfatti, il Gip del Tribunale di Brindisi ha firmato il provvedimento che mette nero su bianco i capi di imputazione a carico di Lacorte (detenzione illegale di arma comune da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato, omicidio aggravato tentato, detenzione illegale di arma comune da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato, minaccia aggravata, detenzione illegale di arma comune da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato( terzo episodio), omicidio aggravato tentato, usura in concorso continuata, istigazione a commettere il delitto di omicidio aggravato accolta, istigazione a commettere il reato continuato di lesioni personali gravi accolta, istigazione a commettere il reato di rapina pluriaggravata accolta, traffico di sostanze stupefacenti in concorso.<br \/>\nNei guai anche la moglie (C.D.G., le iniziali), accusata di Usura in concorso continuata, traffico di sostanze stupefacenti in concorso sempre col LACORTE, detenzione illegale di armi comuni da sparo e porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo aggravato.<\/p>\n<p>L\u2019eseguito provvedimento restrittivo \u00e8 conseguenza di un\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta da Agenti del Commissariato di P.S. di Ostuni nata a seguito dei sotto riportati fatti incardinati nell\u2019indagine denominata BONNIE E CLYDE (cos\u00ec si sono definiti i due durante un colloquio) e che per oltre 1 anno dal compimento del tentato omicidio dell\u2019amante della donna, si \u00e8 retta su attivit\u00e0 tecnica di investigazione nel corso della quale si \u00e8 delineato il grave quadro accusatorio a carico dello stesso e della di lui moglie, con riscontri di polizia giudiziaria eseguiti in itinere dagli Agenti del Commissariato di P.S. di Ostuni e che hanno corroborato le numerose evidenze probatorie poste dall\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria a fondamento e base dei gravi e pesanti capi d\u2019imputazione su indicati e mossi agli odierni 2 indagati.<\/p>\n<p>Lacorte \u00e8 autore del tentato omicidio dell&#8217;amante della moglie e di quello di un suo zio.<br \/>\nQuesti i fatti cosi come riportati nel comunicato stampa del Commissariato della citt\u00e0 bianca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dettaglio: Alle ore 13,34 del giorno 11.05.2011, personale del pronto soccorso dell\u2019ospedale civile di Ostuni avvertiva telefonicamente quest\u2019Ufficio di P.S. che, poco prima, era l\u00ec giunto un giovane attinto da colpi d\u2019arma da fuoco.<br \/>\nVeniva subito inviata una pattuglia, i cui operatori identificavano il ferito per un pregiudicato del posto.<br \/>\nDalle prime indagini avviate, e dalle indicazioni raccolte, in prima battuta dal ferito, si apprendeva che lo stesso, saltuariamente, collaborava con due individui del posto in occasione del mercato rionale. Anche quel giorno, aveva difatti svolto tale attivit\u00e0 lavorativa.<br \/>\nVerso le ore 13,15, allorch\u00e9 la giornata lavorativa volgeva al termine, quest\u2019ultimo mentre era intento a sgomberare la bancarella notava dalla stradina laterale di detto largo Vittorio Emanuele Orlando, sopraggiungere un individuo vestito completamente di nero, con casco da motociclista indossato, pure di colore nero del tipo integrale, con visiera (con sotto un sottocasco parimenti in color nero).<br \/>\nCostui, giunto a pochi metri dal fruttivendolo, lo aveva ripetutamente attinto con tre o quattro colpi di pistola in varie parti del corpo; indi, lo sparatore era scappato percorrendo a ritroso la stradina dalla quale era sopraggiunto.<br \/>\nIl medesimo ferito, sollecitato a indicare ogni ulteriore elemento a sua conoscenza, nonch\u00e9 sospetti in ordine ai potenziali esecutore \u2014 mandanti, aveva riferito di non essere in grado di aggiungere alcunch\u00e9.<br \/>\nCiononostante immediate e successive attivit\u00e0 d\u2019indagine, svoltesi ininterrottamente da parte degli investigatori del Commissariato ostunese, permettevano di riscontrare che, responsabile del ferimento poteva individuarsi nel pluripregiudicato\u00a0Matteo Lacorte, allo stato del fatto gi\u00e0 irreperibile.<br \/>\nAlla base del gesto, un movente passionale riconducibile ad un tradimento da parte della moglie mentre il primo era in carcere per scontare altri reati.<\/p>\n<p>Le ulteriori attivit\u00e0 d\u2019indagine tecniche e tradizionali, inoltre, conducevano gli Agenti del Commissariato della Citt\u00e0 Bianca alla cattura del latitante:\u00a0all\u2019alba del 26 giugno 2011, Lacorte veniva sorpreso nell\u2019abitazione rurale di\u00a0contrada Tamburroni, mentre era in compagnia di due altri soggetti noti agli investigatori che ne fungevano da fiancheggiatori.<br \/>\nAllo stesso Lacorte veniva notificato l\u2019Ordine di esecuzione SIEP 138\/2011, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, per cui lo stesso deve espiare la pena di anni 7 mesi 3 e giorni 12 di reclusione.<br \/>\nAl momento dell\u2019irruzione,\u00a0l&#8217;uomo aveva tentato di darsi alla fuga, nel buio, nelle campagne circostanti; tuttavia, grazie alla particolare abilit\u00e0 degli operanti era stato immediatamente bloccato a breve distanza dall\u2019abitazione e ricondotto all\u2019interno della stessa. Conseguentemente, l\u2019attivit\u00e0 di perquisizione (personale e locale) eseguita consentiva di:<br \/>\nrinvenire e sottoporre a sequestro nr. 2 pezzi di sostanza in pasta solida, verosimilmente hashish, del peso complessivo di circa grammi 4,00;<br \/>\nun coltello a serramanico marca \u201cANOIUAN\u201d, con manico istoriato avente lama a punta acuminata, della lunghezza complessiva di cm. 21,5 di cui 10 di lama;<br \/>\nnel vano di un forno a legna in costruzione, il personale di quest\u2019Ufficio rinveniva e sequestrava &#8211; accuratamente ed artatamente occultata, in un interstizio interno della struttura in pietra anzidetta &#8211; una pistola BERETTA cal. 7,65, con relativo caricatore contenente nr. 10 cartucce dello stesso calibro, perfettamente funzionante, risultata compendio di furto.<\/p>\n<p>A seguito della cattura, Lacorte era stato condotto in carcere sia in esecuzione del predetto Ordine di Esecuzione, sia perch\u00e9 ritenuto responsabile di ricettazione e detenzione di arma comune da sparo e relativo munizionamento; ed ancora, perch\u00e9 ritenuto responsabile di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish.<\/p>\n<p>La prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 tecnica nei confronti dell\u2019odierno arrestato, permetteva inoltre di acclarare la sua ulteriore responsabilit\u00e0 penale in merito ad altri fatti reato di inaudita gravit\u00e0, tra cui, tra gli altri, il tentato omicidio sempre compiuto ai danni dello zio materno nel 2006.<\/p>\n<p>Per quel che strettamente attiene le risultanze dell\u2019attivit\u00e0 investigativa, in verit\u00e0 \u00e8 risultata effettivamente proficua e copiosa, consentendo di acquisire elementi probatori grazie ai quali appare ormai nettamente incontrovertibile la responsabilit\u00e0 in capo a Lacorte con riferimento al tentato omicidio dell\u2019amante della moglie e dello zio, oltre che la sua responsabilit\u00e0 per altri gravi reati, per alcuni dei quali, essa \u00e8 in concorso con la penale responsabilit\u00e0 della moglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, per effetto di spunti scaturiti da detta attivit\u00e0 tecnica, quest\u2019Ufficio ha potuto eseguire rilievi tecnici e sequestri, nonch\u00e9 assumere denunce sia a carico del duo Lacorte-C.D.G., sia a carico di soggetti \u201cvicini\u201d agli stessi.<br \/>\nEd ancora: in tale contesto, sono state messe in luce gravissime ulteriori attivit\u00e0 illecite, tra cui usura continuata nel tempo, spaccio, tentato omicidio di un altro pregiudicato del posto, rapina, minaccia aggravata dall\u2019uso di armi, lesioni personali aggravate ed altro che il Lacorte aveva continuato ad ideare, pianificare, dirigere ed attuare \u2013 sebbene recluso \u2013 con la concreta complicit\u00e0 principalmente assicuratagli dalla coniuge e da altri pregiudicati a lui vicini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto, volendo cronologicamente riassumere tutti gli elementi salienti raccolti, \u00e8 ragionevole considerare che: Lacorte accecato dalla rabbia per aver saputo del tradimento-relazione della moglie con la vittima attinta, mosso dalla sua morbosa gelosia aveva deciso di punire il suo rivale amoroso e con fredda premeditazione aveva pianificato l\u2019 attentato alla vita dell\u2019amante.<br \/>\nCon tale azione letale, egli ha voluto dimostrare sia alla moglie che al suo antagonista amoroso il livello &#8211; spessore criminale che lo distingue da altri; la platealit\u00e0 del suo gesto &#8211; privo di scrupoli o timori- alla presenza di numerose persone presenti nel mercato rionale e con apposito munizionamento esplodeva ed indirizzava, tra gli altri, un colpo di pistola proprio su una ben precisa parte del corpo (zona inguinale), a voler giustappunto colpire la parte con cui era stato violato il \u201cpatto di fedelt\u00e0\u201d fatto con la moglie.<br \/>\nE\u2019 da evidenziare che l\u2019indagine ha potuto anche dimostrare, come gi\u00e0 accennato, che Lacorte aveva commesso un altro tentato omicidio, questa volta ai danni di un suo zio, colpevole di aver propiziato il furto di un quoad ai danni dello stesso Lacorte.<br \/>\nQuesti aveva deciso di punire l\u2019affronto col sangue. E cos\u00ec sarebbe stato se non fosse stato tratto in arresto il giorno del blitz messo a segno dalla Polizia di Stato ostunese nella casa rurale ove si nascondeva.<br \/>\nIronia della sorte &#8211; egli aveva programmato di sparare allo zio proprio la mattina del 26.06.2011 (ritenendolo mandante per il patito furto del quoad).<br \/>\nAveva anche sottolineato che qualora non fosse stato arrestato, quella mattina non avrebbe sicuramente fallito poich\u00e9, stavolta (ossia, la mattina della cattura, a differenza di quanto accadde nel 2006 quando gi\u00e0 prov\u00f2 ad ammazzarlo), avrebbe agito giovandosi di ben due pistole.<br \/>\nSin ora il tentato omicidio dello zio materno, era rimasto irrisolto e ancora non aveva un nome e cognome circa l\u2019autore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la presente indagine invece si \u00e8 fatto luce anche su questo grave episodio criminoso riconoscendo quale responsabile il Lacorte.<br \/>\nL\u2019episodio accadde in data 23.09.2006 in Contrada Padolecchia, sulla strada provinciale Ostuni-Martina Franca.<br \/>\nL\u2019uomo, zio del Lacorte, appena uscito di casa, si stava recando al lavoro e si trovava nella sua automobile, una Fiat Tipo; aveva percorso un centinaio di metri quando dall\u2019esterno, probabilmente da una persona che era a piedi, sono stati esplosi alcuni colpi di fucile calibro 12 uno dei quali lo ha raggiunto di striscio alla spalla.<br \/>\nLa circostanza che ha reso, oltre che concrete, quanto mai attuali le esigenze cautelari sopra evidenziate, come espressamente indicato nell\u2019eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere a firma del Giudice, deriva da quanto accaduto in data 01.05.2017, giorno in cui il Lacorte si rendeva nuovamente autore di un gravissimo fatto di sangue.<br \/>\nDi fatti il LACORTE, dopo un interrotta detenzione in carcere, ammesso dal Tribunale di Sorveglianza di Potenza al beneficio dell\u2019Affidamento in prova terapeutico presso la Comunit\u00e0 Airone Onlus sita in Trepuzzi (Lecce), a distanza di poco pi\u00f9 di due mesi dall\u2019intrapreso percorso di recupero terapeutico, si rendeva autore di un cruento accoltellamento di altro ospite tanto che veniva nuovamente tratto in arresto per tentato omicidio aggravato e condotto presso la Casa circondariale di Lecce, ove gli \u00e8 stato notificato il nuovo provvedimento restrittivo con i gravi capi d\u2019imputazione allo stesso mossi e in incipit riportati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; accusato di duplice tentato omicidio e di una serie notevole di reati. Per Matteo Lacorte, 42enne di Ostuni, gi\u00e0 detenuto presso la casa circondariale di Lecce, \u00e8 scattato un&#8217;altra misura cautelare. Infatti, il Gip del Tribunale di Brindisi ha firmato il provvedimento che mette nero su bianco i capi di imputazione a carico di Lacorte (detenzione illegale di arma comune da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato, omicidio aggravato tentato, detenzione illegale di arma comune da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato, minaccia aggravata, detenzione illegale di arma comune da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato( terzo episodio), omicidio aggravato tentato, usura in concorso continuata, istigazione a commettere il delitto di omicidio aggravato accolta, istigazione a commettere il reato continuato di lesioni personali gravi accolta, istigazione a commettere il reato di rapina pluriaggravata accolta, traffico di sostanze stupefacenti in concorso. 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