{"id":109697,"date":"2017-07-27T09:34:58","date_gmt":"2017-07-27T07:34:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=109697"},"modified":"2017-07-28T09:49:17","modified_gmt":"2017-07-28T07:49:17","slug":"piano-comunale-della-costa-lettera-aperta-di-legambiente-fa-il-punto-della-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/piano-comunale-della-costa-lettera-aperta-di-legambiente-fa-il-punto-della-situazione\/","title":{"rendered":"Piano Comunale della Costa: lettera aperta di Legambiente fa il punto della situazione"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente la lettera aperta inviata da Legambiente- Circolo di Brindisi al Commissario Prefettizio Giuffr\u00e8 e per conoscenza al Prefetto Valente, al Presidente della Regione Puglia Emiliano .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetto: Nuova procedura relativa al Piano Comunale Costiero (PCC): il punto della programmazione alla luce delle disposizioni Regionali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In data 13\/05\/2017 Legambiente, congiuntamente ad altre Associazioni culturali, ambientaliste ed al Sindacato Balneari (S.I.B. Confcommercio), presentava \u201cOsservazioni in merito alla procedura finale di approvazione del Piano Comunale Costiero (PCC)\u201d; due aspetti sono da sottolineare subito, onde fugare ogni dubbio in merito anche a recenti interventi apparsi sui siti locali:<br \/>\n1) Legambiente \u00e8 statutariamente portatrice di interessi \u201cdiffusi\u201d che, come tali abbracciano, in maniera \u201cadespota\u201d e quindi appartenenti ad una serie indeterminata di soggetti e nel contempo riferibili a ciascuno di essi nella propria interezza, le istanze di interessi e tutele (ambientali) non suscettibili di essere ascritte ai singoli individui, n\u00e9, ancor pi\u00f9 ed in via esclusiva, alle Amministrazioni; ancor meno tali interessi sono ascrivibili ai singoli amministratori e\/o ex amministratori.<br \/>\n2) Le \u201cOsservazioni\u201d al PCC sono state elaborate e sottoscritte sia da dalle Associazioni di tutela ambientale che, in particolare, anche da un certo numero di esercenti iscritti al Sindacato facente capo alla Confcommercio; ci\u00f2 a riprova che non vi \u00e8 stato mai alcun \u201cconflitto\u201d e che invece gli interessi sono del tutto comuni.<br \/>\nFatta questa necessaria premessa, rileviamo un assordante silenzio in merito alle procedure che l\u2019Ufficio Urbanistica di Brindisi intende attivare sul Piano della Costa; ci\u00f2 anche in virt\u00f9 di quanto riportato dalla Regione Puglia in una recente nota nella quale sconfessava l\u2019artato operato del Comune di Brindisi.<br \/>\nNon a caso le \u201cOsservazioni\u201d, presentate alla fase terminale del PCC, evidenziavano tutta una serie di inottemperanze ed inadempienze alle normative regionali che hanno indotto a richiedere il \u201crigetto\u201d della proposta di Piano Comunale Costiero e\/o, quanto meno, la sospensione del procedimento in essere.<br \/>\nSi premette che il \u201cRapporto Ambientale\u201d di VAS e VincA, presentato dal Comune all\u2019attenzione pubblica e quindi anche alle eventuali \u201cosservazioni\u201d, costituisce l\u2019atto terminale del procedimento normativo di conoscenza qualitativa e quantitativa dell\u2019impatto ambientale che il PCC ha sul territorio, avendo gi\u00e0 il Comune assolto alla fase iniziale di scoping; fase iniziale che ha prodotto, anche questa, \u201cosservazioni\u201d da parte di Legambiente, dell\u2019Ordine degli Architetti, del Sindacato Balneari (S.I.B. Confcommercio), da Italia Nostra e dal WWF ed da altre Associazioni e Cittadini, alle quali il Comune non ha, sostanzialmente, fornito risposte, restando caparbiamente ancorato sulle proprie posizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le \u201cosservazioni\u201d prodotte evidenziano la non ottemperanza del \u201cRapporto Ambientale\u201d, presentato dal Comune, alla normativa regionale (LR 17\/2006 e LR 44\/2012, ecc.); a tal proposito si rileva che il Piano Comunale Costiero (PCC) del territorio di Brindisi, giunto alla fase definitiva, presenta un \u201cRapporto Ambientale\u201d che \u00e8 difforme dalla norma richiamata (LR 44\/2012) in quanto:<br \/>\nNon fa alcun riferimento alle \u201cosservazioni\u201d presentate da Associazioni e privati nella fase di \u201cRapporto Preliminare di Orientamento\u201d del PCC; tale Rapporto \u00e8 stato gi\u00e0 sviluppato e consegnato in data 19\/01\/2015 e, successivamente, approvato con DGC n. 21 del 26\/01\/2015. Il \u201cRapporto Ambientale\u201d non solo non evidenzia le \u201cosservazioni\u201d fatte al \u201cRapporto preliminare\u201d, ma non le cita neppure.<br \/>\nTutti gli \u201cimpatti\u201d, se pur sommariamente descritti, non sono valutati e quantificati in termini di \u201cpeso\u201d e quindi non forniscono alcun contributo alla verifica diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa sull\u2019ambiente; con ci\u00f2, ogni possibile programmazione del PCC sulle \u201caree dema-niali marittime\u201d \u00e8 del tutto aleatoria.<br \/>\nNon avendo provveduto alla definizione \u201cqualitativa\u201d e \u201cquantitativa\u201d del \u201cpeso\u201d di ciascun \u201cindicatore di pressione\u201d, non sono state riportate le eventuali \u201calternative\u201d alle azioni previste nel Piano per il raggiungimento degli specifici obiettivi, elementi questi imprescindibili in un \u201cRapporto Ambientale\u201d ed ancor pi\u00f9 di quello di Brindisi che presenta rilevanti \u201ccriticit\u00e0\u201d, \u201csensibilit\u00e0\u201d e \u201cpressioni antropiche\u201d.<br \/>\nDalla lettura dei documenti di Piano si \u00e8 rilevato che il \u201cRapporto Ambientale\u201d \u00e8 praticamente identico al \u201cRapporto Preliminare di Orientamento\u201d, che doveva essere solo prodromico al \u201cRapporto Ambientale\u201d finale del Piano Comunale Costiero.<br \/>\nQuanto sopra si desume dalla \u201cpremessa\u201d di entrambi i Rapporti che, per quanto riportato, fanno riferimento all\u2019art. 9 della LR 44\/2012 e relativo alla \u201cImpostazione della VAS\u201d e non, invece, al successivo art. 10 che \u00e8 relativo, appunto, alla \u201cRedazione del Rapporto Ambientale\u201d finale.<br \/>\nUna svista? Oppure la supponenza che tanto i Cittadini non leggono ?<br \/>\nDi certo il relatore di ambedue le VAS, Prof. Carmelo Maria Torre, nell\u2019ambito del \u201cRapporto Ambientale\u201d finale, alla pag. 82 testualmente riporta:<br \/>\n\u201cIl calcolo dei singoli valori, in considerazione della quantit\u00e0 e della complessit\u00e0 dei dati analizzati e al fine di meglio verificare i coefficienti moltiplicativi attribuiti in questa prima fase, sar\u00e0 riportato nella versione finale di questo stesso studio\u201d.<br \/>\nVi \u00e8, quindi, una chiara ammissione che il \u201cRapporto Ambientale\u201d non \u00e8 quello presentato nella fase finale di approvazione del PCC, ma solo un\u2019integrazione molto parziale del vecchio \u201cRapporto Preliminare di Orientamento\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 in contrapposizione a quanto riportato nella Determinazione del Settore Urbanistica ed Assetto del Territorio del Comune di Brindisi n. 42 del 11\/4\/2016, dove si riporta che il professionista incaricato in data 21\/03\/2016 (pec n. 23796) ha consegnato:<br \/>\nRapporto Ambientale;<br \/>\nSintesi Non Tecnica del Rapporto Ambientale;<br \/>\nElenco dei Soggetti competenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella stessa Determinazione comunale n. 42\/2016 con la quale si approva la documentazione trasmessa dal professionista convenzionato e che \u00e8 parte integrante e necessaria per l\u2019approvazione finale del PCC, ai sensi della LR 17\/2006 art. 4., comma 1.<br \/>\nIn definitiva, questo \u201cRapporto Ambientale\u201dfinale avrebbe dovuto contenere tutto quanto, in termini qualitativi e quantitativi, indotto dal Piano sulle \u201caree demaniali marittime\u201d e su quelle vincolate e riportate in \u201cNatura 2000\u201d, congiuntamente alle considerazioni espresse ed accettate nelle \u201cosservazioni\u201d gi\u00e0 riportate nel \u201cDocumento Preliminare di Orientamento\u201d alla VAS e VincA.<br \/>\nVi \u00e8 anche una totale mancanza di rispondenza, nel \u201cRapporto Ambientale\u201d finale di VAS e VincA, alle \u201cosservazioni\u201d gi\u00e0 effettuate dalle Associazioni alle quali non si fa alcun cenno.<br \/>\nOltre agli aspetti connessi alla procedura di VAS e VincA, il Piano Comunale della Costa del Comune di Brindisi, per come riportato all\u2019attenzione degli Stockholders, presenta inadempienze di ottemperanza e prescrittive che, sommariamente, qui di seguito si riportano:<br \/>\nCon la DGC n. 234 del 03\/07\/2014 si \u201cadotta\u201d la proposta di PCC, pur in presenza di \u201cOsser-vazioni\u201d di Associazioni, Enti e Cittadini, non ancora esaminate e valutate nella loro essenzialit\u00e0; infatti la Commissione, detta: \u201cStruttura per la valutazione delle osservazioni al PCC\u201d all\u2019uopo incaricata, si insedia solo in data 9 settembre 2014 e quindi successivamente all\u2019adozione del PCC. Quanta considerazione \u00e8 stata data dal Comune agli interessi diffusi richiamati?<br \/>\nLa Commissione riconosce, se pur parzialmente, di non aver attivato la procedura di \u201cscoping\u201d con le \u201cAssociazioni portatrici di interessi generali in materia ambientale, territoriale e turistica\u201d come esplicitamente riportato nell\u2019art. 2, comma 2, della LR 17\/2006. La stessa Commissione riporta che avr\u00e0 modo di compensare l\u2019aspetto connesso allo \u201cscoping\u201d, nella procedura di VAS e VincA che si appresta ad attivare (quella finale). Anche per questa fase finale di approvazione del PCC, il Comune non ha attivato la procedura di \u201cscoping\u201d.<br \/>\nNel PCC presentato, manca ogni riferimento alle \u201clinee guida\u201d per la progettazione degli inter-venti di protezione costiera delle aree che hanno arenili in erosione, come riportato nella LR 17\/2006 (art. 3, comma 3); ci\u00f2 non \u00e8 stato fatto n\u00e9 nella fase iniziale di approvazione del PCC e n\u00e9 in questa fase finale della procedura. Non sono coerenti neppure le giustificazioni di \u201cincompetenza\u201d addotte dalla \u201cCommissione preposta alla valutazione delle osservazioni\u201d, in quanto il Comune di Brindisi ha gi\u00e0 dimostrato di avere adeguate competenze in merito (vedi progettazione ed appalto sulle aree costiere a pericolosit\u00e0 geomorfologica).<br \/>\nIl PCC, pur riportando la rappresentazione della \u201cdividente demaniale\u201d, non allega una plani-metria costiera adeguata ed aggiornata anche all\u2019erosione costiera; infatti, l\u2019acquisizione, da parte del Comune di Brindisi della \u201cdividente demaniale\u201d \u00e8 del 2011, cos\u00ec come riportato negli atti amministrativi e, considerata la continua evoluzione della linea di spiaggia, a causa dell\u2019azione erosiva, oggi nel 2017 risulta ormai obsoleta.<br \/>\nDi positivo vi \u00e8 che la Commissione ammette che il PCC va sviluppato sulle richiamate \u201caree del demanio marittimo\u201d, anche se poi nella realt\u00e0, il Piano viene inopinatamente ampliato ad un \u201cTerritorio Costiero\u201d, largo 300 m.<br \/>\nLa Commissione riporta, nelle risposte alle \u201cosservazioni\u201d pervenute, che il PCC, per come redatto, risponde pienamente alla norma regionale dettata dal DSDP 405\/2011; tale atto impone l\u2019elaborazione di un PCC normalizzato e riportato nel SIT(Sistema Informativo Regionale) regionale. L\u2019estensione ultronea a 300 m. del \u201cterritorio costiero\u201d non \u00e8 conforme alla norma e costituisce elemento di non coordinamento nel Sistema Informatico Regionale (SIT).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019elenco regionale della documentazione da presentare (DSDP 405\/2011) per il PCC non si fa alcun cenno al Piano Urbanistico Tematico Territoriale (PUTT), al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) ed agli strumenti urbanistici in vigore, altro che le estensioni proposte a 300 metri dalla linea di costa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In definitiva, con la presente, si intende sottoporre all\u2019attenzione di S.E. il Commissario Prefettizio del Comune di Brindisi che, anche per quanto riportato dalla R. P., il Piano Comunale Costiera va totalmente rivisto e ripresentato adeguandolo ai principi normativi della Regione Puglia, per come riportati dalla stessa e nelle \u201cosservazioni\u201d de quo.<br \/>\nNon vorremmo, infatti, che Le fosse prospettato di sottoscrivere la medesima vecchia proposta di \u201cPiano\u201d, riattivando soltanto la procedura di \u201cavviso pubblico\u201d connessa al solo \u201cRapporto Ambientale\u201d finale, questa volta elaborato secondo i canoni previsti.<br \/>\nIl PCC rappresenta lo strumento necessario al rilancio del settore turistico della costa di Brindisi e come tale assorbir\u00e0 totalmente l\u2019impegno di Legambiente e delle altre Associazioni, in virt\u00f9 dei richiamati interessi \u201cdiffusi\u201d che non sono accreditabili ad altri soggetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente la lettera aperta inviata da Legambiente- Circolo di Brindisi al Commissario Prefettizio Giuffr\u00e8 e per conoscenza al Prefetto Valente, al Presidente della Regione Puglia Emiliano . &nbsp; Oggetto: Nuova procedura relativa al Piano Comunale Costiero (PCC): il punto della programmazione alla luce delle disposizioni Regionali &nbsp; In data 13\/05\/2017 Legambiente, congiuntamente ad altre Associazioni culturali, ambientaliste ed al Sindacato Balneari (S.I.B. 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