{"id":110326,"date":"2017-08-03T18:01:18","date_gmt":"2017-08-03T16:01:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=110326"},"modified":"2017-08-05T20:42:10","modified_gmt":"2017-08-05T18:42:10","slug":"classico-estivo-racconto-para-sentimental-urbano-con-vista-su-piazza-v-puntata-di-a-serni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/classico-estivo-racconto-para-sentimental-urbano-con-vista-su-piazza-v-puntata-di-a-serni\/","title":{"rendered":"Classico estivo: racconto para-sentimental-urbano con vista su piazza. V puntata. Di A. Serni"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 un paradosso ma con Stella sono me stesso.<\/p>\n<p>Con Stella; con l\u2019unica presenza virtuale della mia vita, con l\u2019unica persona che non so che faccia abbia .<\/p>\n<p>Con lei mi sono aperto; passiamo le ore a parlare di letteratura, di popoli lontani, delle ultime scoperte scientifiche ; tutti e due siamo abbonati alle stesse riviste e tutti e due viviamo una vita clandestina di mediocrit\u00e0 incapaci di manifestarci per quello che realmente siamo.<\/p>\n<p>Tante volte ho cercato di capire se fosse un falso profilo; mi \u00e8 enuto in mente che fosse un uomo, uno scherzo di colleghe o colleghi, ho pensato anche a Gloria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>No, Stella \u00e8 reale, e mi conosce.<\/p>\n<p>Non so che mestiere faccia, dove viva, quanti anni abbia, anche se da alcuni particolari credo di aver capito che dovremmo essere coetanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quando parlo con lei ho capito cosa vuol dire essere soli.<\/p>\n<p>Rimando la chiusura della chat con mille scuse, la contatto nelle ore pi\u00f9 impensate e nei momenti in cui non c\u2019\u00e8 provo per la prima volta nella mia vita un senso di solitudine e di attesa.<\/p>\n<p>Sono solo, mi sento solo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa piazza qui sotto di me \u2026 la professoressa di greco la rividi l\u2019ultima volta poco dopo gli esami di stato proprio laggi\u00f9, in piazza Vittoria.<\/p>\n<p>Anche quel pomeriggio d\u2019agosto era pieno di sole.<\/p>\n<p>Allora vi erano ancora i marciapiedi e le macchine potevano transitare tutto intorno alla piazza; scendevano dal Central Bar sino al corso principale e da li, o svoltavano a destra per risalire la piazza dall\u2019altro lato o seguivano la scia del traffico che si tuffava verso il porto.<\/p>\n<p>Erano circa le quattro del pomeriggio; un caldo soffocante copriva Brindisi da giorni.<\/p>\n<p>Lo scirocco non aveva mollato un attimo.<\/p>\n<p>Bisognava chiudersi in casa per evitare che il vento arrivasse a riscaldare tutto quanto, mobili, letti, indumenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi sembrava terrorizzata da quel caldo.<\/p>\n<p>La piazza era completamente deserta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io ero l\u00ec per caso; di passaggio provenivo da via Duomo dove ero stato da mia zia per ritirare le valigie che pochi giorni dopo mi sarebbero servite per la mia partenza per l\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>La zia aveva telefonato &#8211; puoi venire ora? che poi dobbiamo andarcene in campagna e qui non torniamo prima di luned\u00ec prossimo, dai fai un salto adesso, le valigie l\u2019ho gi\u00e0 scese dal ripostiglio -.<\/p>\n<p>Cos\u00ec portandomi dietro quei due valigioni vuoti nel caldo soffocante di quel pomeriggio incontrai la prof.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era sola, accaldata, e pensai che quel suo sguardo un po\u2019 perso fosse dovuto al gran caldo.<\/p>\n<p>Ero paralizzato per la vergogna : solo, in un pomeriggio di scirocco con due valigie vuote in piena piazza.<\/p>\n<p>Mi guard\u00f2 senza stupore come se ci fossimo lasciati solo pochi minuti prima.<\/p>\n<p>Era dovuta uscire alla ricerca di un pacchetto di sigarette ma non era riuscita a trovarne.<\/p>\n<p>L\u2019unica possibilit\u00e0 per procurarsene era il distributore automatico ma non aveva con se monete sufficienti.<\/p>\n<p>Le avevo io.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Armeggiammo un po\u2019 impreparati di fronte al distributore sino a quando riuscimmo a procurarci un pacco di sigarette che non sono quelle che avrei voluto ma va bene lo stesso.<br \/>\nMi chiese di accompagnarla a casa.<\/p>\n<p>Mi prese sottobraccio come se non si accorgesse delle valigie che oramai avevo tutte e due nell\u2019altra mano.<\/p>\n<p>La sua casa era la casa di una donna sola che aveva scelto di studiare e non di vivere.<\/p>\n<p>Una boiserie tappezzava completamente un grande studio con due scrivanie .<\/p>\n<p>Quasi al centro vi erano due divani, uno di fronte all\u2019altro.<\/p>\n<p>Si sedette su uno di essi e mi fece segno di accomodarmi di fronte.<\/p>\n<p>L\u2019aria condizionata accesa e messa al minimo rendeva tutto l\u2019ambiente confortevole.<\/p>\n<p>Nell\u2019aria, misto al fumo, si riconosceva un vago odore di medicinale .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accese subito una sigaretta, si alz\u00f2 e dalla vetrinetta stracolma di libri prese una copia ingiallita del Medea.<\/p>\n<p>Nella libreria pi\u00f9 piccola, invece, spost\u00f2 qualche volume prima di trovarne un\u2019altra quasi intonsa in una edizione pi\u00f9 moderna.<\/p>\n<p>Erano tutte e due con il testo greco a fronte.<\/p>\n<p>Me ne porse una e mi chiese di leggerne un po\u2019 per lei.<br \/>\nEro a mio agio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seguivo appena lo scritto declamando uno dopo l\u2019altro decine e decine di versi.<\/p>\n<p>Mi accorsi che li stavo recitando e che la foga che ci mettevo era finalmente quella che avrei da sempre voluto esprimere.<br \/>\nLa prof fumava e due lacrime le scendevano gi\u00f9 sulle guance.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La guardai perplesso come per fermarmi, mi guard\u00f2 negli occhi e con le due dita che tenevano la sigaretta mi fece segno di continuare.<\/p>\n<p>Si asciug\u00f2 le lacrime con un piccolo fazzoletto che aveva preso da chiss\u00e0 dove e quando ebbi finito rimanemmo tutti e due in silenzio.<\/p>\n<p>Non sapevo cosa dire; pensavo che il caldo avesse prodotto qualche danno nel cervello di quella donna minuta ed oramai abbastanza anziana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La guardavo senza sapere cosa dire.<\/p>\n<p>Fu lei che ad un certo punto si scosse come da un sogno, mi guard\u00f2, mi sorrise Grazie, sei davvero un bravo ragazzo \u2026 se avessi avuto un figlio lo avrei voluto come te\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Farfugliai qualcosa sul prossimo anno scolastico, le chiesi in che classe avrebbe dovuto insegnare, se avrebbe avuto una quarta ginnasio.<\/p>\n<p>&#8211; Non credo che torner\u00f2 a scuola \u2026 non sto bene \u2026 non credo proprio di poter tornare ad insegnare \u2026 &#8211;<br \/>\nMi accorsi in quel momento degli occhi grandi, degli zigomi pi\u00f9 esposti, delle braccia e delle gambe ridotte a minuscoli tronchi pieni di macchie scure \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi offersi di ritornare a leggere ancora con lei, mi disse di no, che quella sera stessa anche lei sarebbe dovuta partire forse senza tornare mi disse in greco, riprendendo una frase di Medea \u2026 si riprese subito e poi parti anche tu no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi disse indicando le valigie vicino alla porta e che avevo completamente dimenticato.<br \/>\nMi abbracci\u00f2, mi baci\u00f2 sul viso e mi augur\u00f2 buona fortuna avviandomi alla porta d\u2019ingresso.<br \/>\nLa salutai mentre lei con gentilezza chiudeva la porta dietro di me.<br \/>\nConfuso dissi &#8211; Ciao &#8211; mi sorrise e rispose &#8211; Ciao- .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A.Serni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 un paradosso ma con Stella sono me stesso. Con Stella; con l\u2019unica presenza virtuale della mia vita, con l\u2019unica persona che non so che faccia abbia . Con lei mi sono aperto; passiamo le ore a parlare di letteratura, di popoli lontani, delle ultime scoperte scientifiche ; tutti e due siamo abbonati alle stesse riviste e tutti e due viviamo una vita clandestina di mediocrit\u00e0 incapaci di manifestarci per quello che realmente siamo. Tante volte ho cercato di capire se fosse un falso profilo; mi \u00e8 enuto in mente che fosse un uomo, uno scherzo di colleghe o colleghi, ho pensato anche a Gloria. &nbsp; No, Stella \u00e8 reale, e mi conosce. Non so che mestiere faccia, dove viva, quanti anni abbia, anche se da alcuni particolari credo di aver capito che dovremmo essere coetanei. &nbsp; Da quando parlo con lei ho capito cosa vuol dire essere soli. 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