{"id":110357,"date":"2017-08-04T09:44:57","date_gmt":"2017-08-04T07:44:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=110357"},"modified":"2017-08-04T09:44:57","modified_gmt":"2017-08-04T07:44:57","slug":"zes-rosy-barretta-un-nuovo-patto-per-il-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/zes-rosy-barretta-un-nuovo-patto-per-il-sud\/","title":{"rendered":"Zes, Rosy Barretta: &#8220;un nuovo patto per il Sud&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019approvazione del Decreto legge per lo sviluppo del Mezzogiorno, si aprono le porte su una serie di misure ad hoc volte alla crescita, occupazione e fiducia nel Mezzogiorno. Per la prima volta viene adottato una norma di regolazione economica del territorio con una visione politica ed economica programmatica globale, una tabella di marcia e un modello di governante ad hoc in linea con gli obiettivi della politica di coesione dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fra queste misure spicca la creazione di Zone Economiche speciali (ZES) a burocrazia zero e con agevolazioni fiscali aggiuntive rispetto al regime ordinario del credito d\u2019imposta al Sud (eleggibili investimenti fino a 50 milioni). Due ZES per regioni sono contemplate per ciascuna delle 6 Regioni del meridione (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di una forte spinta per gli investimenti. Un impegno politico ed economico forte del Governo, un \u201cnew deal\u201d per il Sud, per cercare di raggiungere la parit\u00e0 di crescita tra Nord e Sud ed incentivare le imprese gi\u00e0 operanti sul territorio e le nuove a scommettere sul meridione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oramai la direzione di marcia \u00e8 segnata. Le nuove ZES che verranno istituite in Italia dovranno ispirarsi ad un modello comune di crescita economica (modalit\u00e0, durata e relativi criteri che ne disciplinano l\u2019accesso in termini economici, finanziari e amministrativi). Esse dovranno puntare ad interagire tra di loro e ad assicurare il pieno collegamento del territorio alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T, rete centrale e globale), ridisegnata nel 2013 a livello UE. A tal riguardo, nessuno pu\u00f2 negare il ruolo nevralgico che assumono le Autorit\u00e0 portuali, oggetti della nuova governance dei porti nel quadro della riforma portuale del 2016, le quali, insieme alle Regioni, assumono un compito centrale in seno al comitato di gestione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla pubblicazione sulla GURI, vi sono 60 giorni perch\u00e9 il testo di legge si concretizzi in azioni . Entro fine anno, si potr\u00e0 verificare se il coro unanime di coloro che hanno salutato l\u2019adozione della legge sar\u00e0 capace di rimanere unito quando si tratter\u00e0 di non pi\u00f9 favorire \u201ccampanilismi territoriali\u201d ma di operare per la crescita economica ed occupazionale dell\u2019intero Mezzogiorno .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessun dubbio pu\u00f2 sussistere sul fatto che l\u2019istituzione di una o due ZES per Regione dove verranno applicate procedure semplificate e regimi particolari oltre a benefici fiscali per le imprese chieder\u00e0 un intesa tra attori istituzionali ed economici, a volte non evidente ma necessaria, al fine di evitare distorsioni di concorrenza nel pieno rispetto della normativa europea applicabile in materia di aiuti di Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I \u2013Quale ZES per il territorio?<\/strong><\/p>\n<p>Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree geografiche nell\u2019ambito delle quali un\u2019Autorit\u00e0 governativa offre incentivi a beneficio delle aziende che vi operano, attraverso strumenti e agevolazioni che agiscono in un regime derogatorio rispetto a quelli vigenti per le ordinarie politiche nazionali. Le ZES, presenti nell\u2019UE hanno come obiettivo fondamentale l\u2019aumento della competitivit\u00e0 delle imprese insediate, l\u2019attrazione di investimenti diretti, soprattutto da parte di soggetti stranieri, l\u2019incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e il pi\u00f9 generale rafforzamento del tessuto produttivo, attraverso stimoli alla crescita industriale e all\u2019innovazione : \u201cpoli di crescita\u201d (growth poles), in linea con gli indirizzi politici della politica dei trasporti marittimi (Dichiarazione della Valletta del 29 marzo 2017) .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ZES possono declinarsi in modo diverso, dando vita a forme e strumenti specifici di supporto, tra cui:<br \/>\n-Parchi industriali (Industrial Park &#8211; IP), definiti come aree sviluppate e divisi in lotti sulla base di un piano generale che comprenda infrastrutture, trasporti, utilities, con o senza unit\u00e0 produttive, in taluni casi con servizi di uso comune a beneficio delle imprese insediate\u201d4.<br \/>\n-Eco-Industrial Park (EIP): comunit\u00e0 di imprese manifatturiere e di servizi alla ricerca di migliori performance dal punto di vista economico e ambientale attraverso la collaborazione nella gestione di elementi quali energia, ciclo delle acque, riciclo di materie prime e cos\u00ec via.<br \/>\n-Parchi Tecnologici (Technology Park &#8211; TP): secondo l\u2019International Association of Science Parks (IASP), si tratta di organizzazioni gestite da soggetti specializzati, il cui scopo \u00e8 promuovere la cultura dell\u2019innovazione e la competitivit\u00e0 delle imprese associate e delle altre istituzioni coinvolte.<br \/>\n-Zone Franche (Free trade zones \u2013 FTZ): aree delimitate esenti da dazi e\/o imposte che offrono strutture per lo stoccaggio e la distribuzione per operazioni di commercio, trans-shipment e re-export.<br \/>\n-Distretti per l\u2019innovazione (Innovation District &#8211; ID): spesso sviluppati nelle aree urbane, possono essere definiti come un ecosistema di innovazione top-down costruito in base a modelli multidimensionali di innovazione tesi a rafforzare la competitivit\u00e0 delle aree interessate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>II- Quale sistema di governance ? I compiti da fare<\/strong><\/p>\n<p>Al comitato d\u2019indirizzo spetter\u00e0, ferme restando le competenze che la normativa nazionale e comunitaria attribuiscono alle autorit\u00e0 doganali o altre autorit\u00e0, gestire l\u2019area ZES attraverso:<br \/>\n&#8211; elaborazione di un business plan (normalmente con durata triennale o quinquennale):<br \/>\nindividuazione dei requisiti tecnici ed economici necessari per consentire l\u2019insediamento di un\u2019impresa; definizione di procedure amministrative e burocratiche semplificate per la realizzazione degli investimenti; realizzazione delle opere infrastrutturali e di servizio funzionali allo sviluppo dell\u2019area (rete di trasporto, telecomunicazioni, sicurezza, fornitura energetica, ecc.); determinazione dell\u2019iter procedurale, delle condizioni e dei termini per la concessione o la vendita di terreni o immobili; realizzazione di attivit\u00e0 promozionali e di comunicazione nei confronti dei potenziali investitori; &#8211; supervisione di tutti gli aspetti amministrativi e burocratici connessi alla gestione della ZES.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>III &#8211; LE ZES nell\u2019UE<\/strong><\/p>\n<p>Una volta definita l\u2019architettura interna di ciascuna ZES, esse dovranno essere notificate a Bruxelles e ottenere il vaglio dei servizi competenti della Commissione europea per verificare la loro compatibilit\u00e0 con le regole in materia di Aiuto di stato (Articolo 107 del TFUE)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal punto di vista generale, le tipologie di agevolazioni concedibili sono suddivisi in due tipi:<br \/>\n-Aiuti agli investimenti: in Italia, le zone che possono beneficiare di aiuti a finalit\u00e0 regionale agli investimenti ai sensi delle norme UE, sono 6 : Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, che aggregano una popolazione totale di 20,6 milioni di abitanti.<br \/>\n&#8211; Aiuti al funzionamento: in aggiunta agli aiuti agli investimenti, la normativa europea prevede la possibilit\u00e0 che le PMI possano ottenere agevolazioni volte a ridurre le spese correnti di un&#8217;impresa non legate a un investimento iniziale. Tali spese includono i costi del personale, dei materiali, dei servizi appaltati, delle comunicazioni, dell&#8217;energia, della manutenzione, di affitto, di amministrazione ecc., ma non i costi di ammortamento e di finanziamento se questi sono stati inclusi tra le spese ammissibili al momento della concessione delle agevolazioni per investimenti. Gli aiuti a finalit\u00e0 regionale destinati a ridurre le spese correnti di un\u2019impresa costituiscono aiuti al funzionamento e sono ritenuti compatibili con il mercato interno, in determinate condizioni (compensare svantaggi specifici o permanenti riscontrati dalle imprese nelle regioni svantaggiate;prevenire o ridurre lo spopolamento nelle zone a bassissima densit\u00e0 demografica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le principali Zone Economiche Speciali in vigore in Europa \u2013 Le Best practices da cui ispirarsi<br \/>\nIn Italia, al momento si registrano 4 aree in qualche maniera ricadenti nel modello \u201cfree tax\u201d:<br \/>\nPorto Franco di Trieste, che rappresenta un caso peculiare nell\u2019ordinamento giuridico italiano e comunitario (considerazioni storico-politiche che ne segnarono l\u2019istituzione). Maggiori informazioni:<br \/>\nPorto franco di Venezia: la Venice Free Zone (VFZ) \u00e8 il Punto Franco doganale del Porto di Venezia, i cui vantaggi economici possono essere ricondotti principalmente al fatto che le merci provenienti da Paesi esterni all\u2019Unione Europea possono rimanere nella Venice Free Zone mantenendo lo stato estero.<br \/>\nZona franca del porto di Gioia Tauro: si tratta della prima Zona Franca non interclusa in Italia, istituita dall\u2019Agenzia delle Dogane il 1\u00b0 agosto 2003.<br \/>\nZona Franca del porto di Taranto &#8211; costituita presso l\u2019area portuale &#8211; \u00e8 stata qualificata come \u201cnon interclusa\u201d con l\u2019obiettivo di agevolare l\u2019esercizio semplificato delle attivit\u00e0 di import\/export senza il pagamento di alcun dazio per le movimentazioni condotte nel perimetro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019Unione Europea, sono gi\u00e0 operative circa 91 Zone Franche (comprensive delle ZES), alcune delle quali possono essere individuate come vere e proprie best practices:<br \/>\nIrlanda (Shannon): la Shannon duty-free Processing Zone (SPZ), creata nel 1959 ( maggiori informazioni : https:\/\/www.shannonchamber.ie\/about\/about-shannon\/shannon-for-business\/shannon-free-zone\/<br \/>\n&#8211; Portugal (Madeira): Istituzione, nel 1980, di una free trade zone (FTZ), che grazie a specifici accordi ha mantenuto anche successivamente il regime di agevolazioni in essere. Le societ\u00e0 operanti nell&#8217;ambito della FTZ, oltre ad esenzioni o agevolazioni fiscali in materia di imposte sui redditi, beneficiano di rilevanti vantaggi anche in relazione ai dazi doganali. Maggiori informazioni: http:\/\/newsletters.usdbriefs.com\/2015\/Tax\/WTA\/150821_9.pdf<br \/>\nPolonia: La Polonia \u00e8 la nazione che conta il numero maggiore di ZES, 14, il cui principale beneficio \u00e8 costituito dall\u2019esenzione fiscale sulle imposte sul reddito. In aggiunta agli aiuti agli investimenti la normativa europea ammette la possibilit\u00e0 che le piccole e medie imprese possano ottenere aiuti destinati a ridurre le spese correnti di una impresa non legate a investimenti iniziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rosy Barretta<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019approvazione del Decreto legge per lo sviluppo del Mezzogiorno, si aprono le porte su una serie di misure ad hoc volte alla crescita, occupazione e fiducia nel Mezzogiorno. Per la prima volta viene adottato una norma di regolazione economica del territorio con una visione politica ed economica programmatica globale, una tabella di marcia e un modello di governante ad hoc in linea con gli obiettivi della politica di coesione dell&#8217;Unione europea. &nbsp; Fra queste misure spicca la creazione di Zone Economiche speciali (ZES) a burocrazia zero e con agevolazioni fiscali aggiuntive rispetto al regime ordinario del credito d\u2019imposta al Sud (eleggibili investimenti fino a 50 milioni). Due ZES per regioni sono contemplate per ciascuna delle 6 Regioni del meridione (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna). &nbsp; Si tratta di una forte spinta per gli investimenti. Un impegno politico ed economico forte del Governo, un \u201cnew deal\u201d per il Sud, per cercare di raggiungere la parit\u00e0 di crescita tra Nord e Sud ed incentivare le imprese gi\u00e0 operanti sul&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":110358,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[4703,43,4548],"class_list":["post-110357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-barretta","tag-pd","tag-zes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110357"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":110359,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110357\/revisions\/110359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}