{"id":111429,"date":"2017-08-20T16:39:20","date_gmt":"2017-08-20T14:39:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=111429"},"modified":"2017-08-21T10:14:27","modified_gmt":"2017-08-21T08:14:27","slug":"edda-ex-ritmo-tribale-in-concerto-allexfadda-di-san-vito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/edda-ex-ritmo-tribale-in-concerto-allexfadda-di-san-vito\/","title":{"rendered":"Edda (ex Ritmo Tribale) in concerto all&#8217;ExFadda di San Vito"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la sua presenza ed il successo nel 2014 allo YEAHJASI! Brindisi Pop Fest \u2013 il festival dell\u2019ExFadda che promuove la scena musicale locale \u2013 Edda torna a calcare il palco del Laboratorio Urbano di San Vito dei Normanni per presentare il suo ultimo album \u201cGraziosa Utopia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso solista di Stefano &#8220;Edda&#8221; Rampoldi ha sempre fatto discutere e diviso appassionati e critici. Il debutto &#8220;Semper Biot&#8221; aveva subito portato l&#8217;ex-Ritmo Tribale al centro dell&#8217;attenzione all&#8217;interno della scena indipendente italiana, e, accanto a chi apprezzava la sanguigna genuinit\u00e0 del disco, c&#8217;era anche chi non sopportava l&#8217;eccessivo allontanamento da strutture ben definite. I dischi successivi non sono pi\u00f9 stati cos\u00ec scarni e crudi, e con il precedente &#8220;Stavolta come mi ammazzerai&#8221;, l&#8217;autore aveva deciso che era ora di fare canzoni a tutto tondo, quindi con melodie pulite, un suono che lasciava da parte la spigolosit\u00e0 a tutti i costi e un modo di cantare attento e impostato. Ci\u00f2 non significava che Edda si fosse normalizzato del tutto, ma di certo non era pi\u00f9 la scheggia impazzita dei primi anni. Ovviamente, gli estimatori della prima ora hanno storto il naso, mentre i detrattori si sono improvvisamente avvicinati a un artista che finalmente andava incontro ai gusti di un pubblico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo nuovo e quarto album fa capire chiaramente che Edda non intende certo tornare sui suoi passi, anzi, le caratteristiche che iniziavano a intravedersi nel disco precedente emergono ora pienamente. Le melodie, pertanto, sono ormai decisamente rotonde, il suono \u00e8 curato e molto attento alle armonie e a proporre dinamiche fluide, il timbro vocale \u00e8 sempre un po&#8217; bislacco, ma si incardina perfettamente in questo nuovo impianto musicale. Anche qui, per\u00f2, non si pu\u00f2 parlare di standardizzazione per Edda, intanto perch\u00e9, come detto, il suo modo di cantare potrebbe difficilmente portarlo all&#8217;attenzione di quel pubblico allargato che inizia ora a scoprire i nomi pi\u00f9 in voga del circuito indipendente, e poi perch\u00e9 i testi esprimono, come in passato, inquietudine e disagio nei confronti sia del mondo esterno che di se stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia con &#8220;Spaziale&#8221;, nella quale un suono delicato e avvolgente accompagna il racconto di come la serenit\u00e0 sentimentale aiuti a stare meglio ma di certo non cancella i problemi che ognuno si porta dentro. &#8220;Signora&#8221; sfrutta giri brevi e ficcanti di tastiera e chitarra e una melodia particolarmente immediata per mettere in luce la perversa attitudine di andarsi a cercare le difficolt\u00e0 anche quando ci si potrebbe adagiare su ci\u00f2 che si \u00e8 ottenuto. In &#8220;Zigul\u00ec&#8221; il suono \u00e8 particolarmente disteso e aperto, soprattutto grazie agli archi, ma sotto c&#8217;\u00e8 ancora una storia di difficolt\u00e0, in questo caso relativa allo staccarsi da qualcuno che ci fa stare bene sul momento ma che chiaramente ci porter\u00e0 a stare male nel lungo periodo. &#8220;Picchiami&#8221; \u00e8 particolarmente diretta e rock e descrive il desiderio che qualcuno si allontani da noi per salvare almeno se stesso.<\/p>\n<p>I testi mantengono tutte le caratteristiche che hanno reso lo stile di Edda unico e riconoscibile: l&#8217;esposizione del proprio lato femminile, l&#8217;eroina, la vita metropolitana come specchio dei tormenti interiori. Rampoldi, per\u00f2, ha ormai deciso che la parte musicale deve essere non pi\u00f9 in stretto accordo con quanto raccontato, ma deve porsi quasi in contrasto con le storie stesse. Un contrasto che, per\u00f2, deve comunque avere lo scopo di valorizzare quanto viene raccontato, cos\u00ec ecco che la pulizia e la cura sonora hanno la funzione non di accondiscendere l&#8217;ascoltatore, ma di accompagnarlo con gentilezza nel mondo difficile dell&#8217;autore, senza spingerlo dentro di forza come avveniva agli inizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 una scelta nuovamente destinata a dividere, ma, per il sottoscritto, \u00e8 molto pi\u00f9 appagante ascoltare un disco con questo tipo di dinamiche rispetto a uno in cui si va dietro in modo facile alle sensazioni espresse con i testi. A quel punto, tanto vale scrivere un libro o recitare a teatro, invece ora Edda \u00e8 in grado di includere le proprie storie in un contesto musicale con tutti i crismi. Questa \u00e8 una missione molto pi\u00f9 difficile, e l&#8217;artista milanese l&#8217;ha compiuta ottimamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la sua presenza ed il successo nel 2014 allo YEAHJASI! Brindisi Pop Fest \u2013 il festival dell\u2019ExFadda che promuove la scena musicale locale \u2013 Edda torna a calcare il palco del Laboratorio Urbano di San Vito dei Normanni per presentare il suo ultimo album \u201cGraziosa Utopia\u201d. &nbsp; Il percorso solista di Stefano &#8220;Edda&#8221; Rampoldi ha sempre fatto discutere e diviso appassionati e critici. Il debutto &#8220;Semper Biot&#8221; aveva subito portato l&#8217;ex-Ritmo Tribale al centro dell&#8217;attenzione all&#8217;interno della scena indipendente italiana, e, accanto a chi apprezzava la sanguigna genuinit\u00e0 del disco, c&#8217;era anche chi non sopportava l&#8217;eccessivo allontanamento da strutture ben definite. 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