{"id":11155,"date":"2014-04-15T10:43:54","date_gmt":"2014-04-15T08:43:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=11155"},"modified":"2014-04-15T13:47:02","modified_gmt":"2014-04-15T11:47:02","slug":"legambiente-i-cittadini-di-torchiarolo-sono-reprobi-inquinatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legambiente-i-cittadini-di-torchiarolo-sono-reprobi-inquinatori\/","title":{"rendered":"Legambiente: &#8220;I Cittadini di Torchiarolo sono reprobi inquinatori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si svolger\u00e0 domani 16 aprile presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Lecce l\u2019udienza che discuter\u00e0 nel merito il ricorso presentato, tramite l\u2019Avv. Dario Lolli, dall\u2019Amministrazione comunale di Torchiarolo contro la Regione Puglia con richiesta di annullamento della Delibera di Giunta Regionale n. 2349\/2013 con la quale si approvava il \u201cPiano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della Qualit\u00e0 dell\u2019Aria nel Comune di Torchiarolo (BR) per l\u2019inquinante PM10\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 risaputo che la Commissione Europea ha aperto una procedura d\u2019infrazione nei confronti dello Stato italiano e per esso nei confronti della Regione Puglia, a causa della perdurante violazione del numero massimo di sforamenti annui del PM10 (limite 35 volte) registrati dalla centralina di Via Don Minzoni in Torchiarolo; cos\u00ec come \u00e8 risaputo che gli atti conseguenti da assumere con potevano non essere improntati al massimo rigore scientifico.<\/p>\n<p>La Regione Puglia, sulla base dei dati in questione, ha intrapreso una procedura di verifica di assoggettabilit\u00e0 a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per lo \u201cSchema di Piano\u201d, successivamente approvato e divenuto \u201cPiano\u201c, con la richiamata deliberazione di G.R.; la Regione, con il supporto tecnico dell\u2019ARPA Puglia, non ha ritenuto di sottoporre a VAS lo \u201cSchema di Piano\u201d considerando la documentazione in essere del tutto esaustiva per l\u2019attribuzione di ben il 92% delle concentrazioni di PM10 alla combustione della legna nei camini domestici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 malgrado, le molte \u201cosservazioni\u201d effettuate da Legambiente e dal Comune di Torchiarolo in merito allo \u201cSchema di Piano\u201d che, sostanzialmente, evidenziavano la necessit\u00e0 di ulteriori integrazioni tecniche, riguardanti anche il territorio contermini, ancor prima di addebitare ai Cittadini di Torchiarolo la responsabilit\u00e0 di un inquinamento che induce a gravi pericoli per la salute umana, avendo l\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) inserito il \u201cparticolato\u201d nella classe n. 1, quella a maggiore rischio cancerogeno. Nella DGR 2349\/2013, fra le altre prescrizioni avanzate nell\u2019approvazione del \u201cPiano di risanamento\u201d vi \u00e8 anche quella relativa all\u2019anticipazione del riesame del provvedimento AIA DVA-DEC-2012-0000253 (a favore della centrale termoelettrica di Brindisi Cerano) ai sensi dell\u2019art. 29-octies del D.Lgs 152\/2006 e ss.mm.ii.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente sull\u2019argomento ha sempre mantenuto un profilo basso, evitando di partecipare alle schermaglie ed agli editti emessi ex cathedra; ha evidenziato l\u2019incrongrua e tecnicamente non motivata attribuzione del 92% degli sforamenti ai camini delle civili abitazioni di Torchiarolo, lasciando al restante effimero 8% per tutte le altre fonti di inquinamento derivanti dal comparto industriale, dal traffico, ecc.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga che a seguito di un incontro tenutosi fra Regione Puglia ed ENEL in data 4 settembre 2013 con lo scopo di discutere delle \u201cosservazioni\u201d allo \u201cSchema di Piano di Risanamento\u201d presentate da ENEL, (fra l\u2019altro la Regione si incontra solo con ENEL e non con tutti i soggetti che hanno presentato le \u201cosservazioni\u201d fra cui Legambiente) la stessa ENEL presenta documentazione tecnica dalla quale si evince che il contributo medio annuale della centrale di Cerano sulle polveri di Torchiarolo \u00e8 pari al 0,67%. Con tale effimero contributo all\u2019inquinamento acuto di Torchiarolo, \u00e8 naturale chiedersi per quale motivo la Regione Puglia richiede al Ministero dell\u2019Ambiente (prot. 4952\/SP del 9\/12\/2013) l\u2019apertura anticipata (data di scadenza giugno 2014) dell\u2019AIA dell\u2019ENEL e la riduzione, per la centrale di Cerano, di almeno il 20% del livello massico totale immesso in atmosfera e di almeno il 10% di particolato (fra cui le PM10) emesso dall\u2019impianto rispetto al quantitativo autorizzato?<\/p>\n<p>Tuttora, anche nell\u2019ambito della procedura innanzi al TAR, la Regione nella propria \u201cmemoria a difesa\u201d del ricorso avanzato dal Comune di Torchiarolo, non compaiono documentate argomentazioni che attestino ufficialmente, nel merito e nell\u2019attribuzione della paternit\u00e0 certa ed incontrovertibile, il richiamato livello di \u201cinquinamento acuto\u201d da combustione di biomassa al 92%, come riportato nel Piano approvato, senza essere assoggettato a VAS. La VAS \u00e8 lo strumento normativo utile per effettuare gli approfondimenti tecnici necessari per individuare concretamente le fonti di inquinamento, allargando ai territori contermini l\u2019analisi ed il monitoraggio, fatto salvo che Torchiarolo \u00e8 il territorio pi\u00f9 piccolo e meno denso della Provincia di Brindisi e che la tipologia di riscaldamento domestico non \u00e8 differente nei paesi limitrofi. E\u2019 ancora pi\u00f9 paradossale che nella \u201cmemoria a difesa\u201d della Regione vengano allegati ben 4 pareri di esperti universitari dei quali per\u00f2 non si riportano i nomi, motivando ci\u00f2 con la gratuit\u00e0 dell\u2019intervento tecnico effettuato. Ci si chiede se sia deontologicamente corretto, oltre che giuridicamente valido, presentare a difesa, memorie tecniche non firmate dagli estensori. Tutto ci\u00f2, e ci ritorneremo, fatto salvo che l\u2019enfasi con la quale la Regione presenta tali \u201cquesiti tecnici\u201d non sono affatto in contrasto con le richieste di ampliamento della documentazione che ha condotto all\u2019approvazione del \u201cPiano di Risanamento\u201d ed alla demonizzazione a \u201creprobi inquinatori\u201d dei cittadini di Torchiarolo.<\/p>\n<p>Legambiente ha sostanzialmente richiesto, nelle proprie osservazioni, un approfondimento dirimente rispetto all\u2019individuazione della\/e fonti d\u2019emissione delle PM10 anche attraverso la ricerca dei \u201cradioisotopi\u201d del carbonio ed in particolare del 14C; tale isotopo \u00e8 attribuibile alla combustione della biomassa ed al polline e presenta un \u201cperiodo di vita\u201d pari a 5700 anni, ben minore del 12C che, in quanto stabile e fossile, pu\u00f2 essere prodotto solo dalla combustione del carbone e dai carburanti da traffico (petrolio, benzine varie). Appare opportuno riportare che l\u2019analisi del 14C \u00e8 \u201cnormalmente\u201d effettuata, per la datazione dei reperti archeologici, presso l\u2019Universit\u00e0 del Salento alla Cittadella della Ricerca di Brindisi ed a soli 20 chilometri da Torchiarolo; non si ritiene sussistano grosse difficolt\u00e0, come invece riporta ARPA nelle risposte date alle \u201cosservazioni\u201d, nell\u2019analizzare un frammento microscopico di un reperto archeologico, rispetto all\u2019analisi di un \u201cfiltro\u201d contenente le PM10.<\/p>\n<p>Comunque, Legambiente ritiene che sia doveroso sfuggire da preconcetti nel rappresentare gli interessi della comunit\u00e0, nel qual caso dei cittadini di Torchiarolo; preconcetti che purtroppo hanno portato ad un contenzioso che avrebbe dovuto essere evitato semplicemente garantendo terziet\u00e0 nel procedimento e nell\u2019esame delle \u201cosservazioni\u201d e realizzando, come del resto previsto dalla stessa norma regionale sulla VAS, un incontro pubblico nel quale chiarire la posizione della Regione anche a seguito delle richiamate risultanze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE &#8211; Circolo \u201cT. Di Giulio\u201d Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si svolger\u00e0 domani 16 aprile presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Lecce l\u2019udienza che discuter\u00e0 nel merito il ricorso presentato, tramite l\u2019Avv. 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